“Lo Ius soli non è un tema di partito, né deve diventarlo. Non può essere una bandiera elettorale. Sia piuttosto al centro di una grande campagna culturale e civile. Vorrei che ogni singolo parlamentare fosse chiamato a rispondere alla propria coscienza su un’idea di società”. Così Walter Veltroni, intervistato da ‘la Repubblica’, lancia un appello a tutti i parlamentari per votare la legge che, sottolinea, “prevede filtri adeguati, equilibrata. Pragmaticamente, l’aspetto demografico, del Pil e del welfare. E poi i valori di una società dell’inclusione”. E aggiunge: “Ci sono tanti parlamentari di centrodestra sensibili al tema dei diritti. E tanti nel Movimento 5 stelle che non riesco a immaginare sulle posizioni della Lega, almeno per come li conosco”. Quanto ai veti di Ap, “fatico a pensare che molti dei parlamentari di Ap, una volta superata una preoccupazione politica , non siano interpellati nelle loro coscienze di cittadini e cattolici.. Bisogna provarci”, ribadisce Veltroni. E insiste: “E’ materia per uomini di buona volontà. Sia chiaro, non voglio che appaia soltanto come una battaglia di principio. È importante difendere la nostra identità e garantire la sicurezza, come sta facendo in modo equilibrato ed efficace il ministro Minniti. E per fare tutto questo occorrono anche autentiche politiche di integrazione”, conclude l’ex sindaco di Roma sottolineando che “la politica deve collocarsi più avanti del sentimento comune”.