Come siamo potuti giungere a questa deriva qualunquistica? Come ha potuto l’aria del nostro Paese farsi contaminare dal veleno di una demagogia spicciola e profondamente ignorante? Perche’ e’ su queste basi che poggia il programma di pancia del M5S. Un ‘partito da bar’. ‘Rubano tutti questi politici, mandiamoli via e con noi al potere tornera’ l’onesta’ e una sana amministrazione’. Questo il loro refrain. Al di la’ di questo i grillini non hanno nulla da dire e da proporre. Perche’ non capiscono la complessita’ di una societa’, i suoi meccanismi, i suoi pesi e contrappesi, i suoi equilibri per la tenuta democratica. Incitano all’odio e si esaltano, come una setta di fanatici. Certa politica – non tutta- ha le sue brave colpe, con la sua autoreferenzialita’ e distanza dalla realta’, ma anche la cosiddetta societa’ civile ha le proprie. Ci sono due questioni urgenti da affrontare nel nostro Paese: la questione meridionale e quella morale. Il Movimento 5 Stelle non ha la cultura e la sensibilita’ politica ne’ le competenze ne’ il desiderio di occuparsene. Vive di rancori, di emergenze e di nemici immaginari da cui distinguersi.



