“La stragrande maggioranza della gente di sinistra apprezza quello che sta facendo. Se facessimo un referendum tra gli elettori di centrosinistra Minniti prenderebbe una barca di voti. Ci siamo liberati da tempo dell’idea che la sicurezza sia di destra”. Lo dice l’ex sindaco di Torino, Piero Fassino in un’intervista al “Giorno” nella quale affronta i punti di contrasto tra partiti dell’area di governo e opposizione, su sbarchi, salvataggi in mare e politica dell’accoglienza. “Ci vuole razionalità. Il dibattito – commenta Fassino – è intossicato da affermazioni senza fondamento, per esempio quella secondo cui basterebbe una gestione più dura per rispedire a casa 6 milioni di migranti che vivono da anni regolarmente in Italia e si fa finta di non vedere che questa moltitudine si ritrova in ogni attività economica. Lega e M5S continuano a far credere che se ne possa fare a meno: è disonestà intellettuale”. Ma anche nel Pd sono emerse sensibilità diverse sull’argomento. “Non credo – obietta l’ex segretario Ds – siamo alle solite, bisogna dire che il Pd è diviso”. Minniti ha parlato di rischi per la tenuta della democrazia… “Non è che ogni parola di un dirigente debba essere sottoposta a esame. Se dovessi giudicare tutte le parole di Grillo e Salvini… Minniti non ha detto che c’è il colpo di stato, suvvia. Ha voluto dire: se non governiamo un fenomeno che suscita inquietudine il rischio è che ci sia qualcuno che pensi che si possano mettere in discussione principi e legalità. Sono sicuro che Orlando e Delrio condividono questo ragionamento”.





