“Ho fermamente sostenuto la mia contrarieta’ al Job Act, che ha provocato solo nuova precarieta’ e smantellato l’art. 18, caposaldo dei diritti dei lavoratori, ed oggi piu’ che mai sostengo che le politiche per il lavoro necessitano di misure strutturali, innanzitutto del taglio del cuneo fiscale per lasciare piu’ risorse nelle disponibilita’ dei lavoratori e dei pensionati”. E’ quanto ha affermato la vice presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati Renata Polverini stamani a Napoli intervenendo al convegno “Lavoro, da trincea a diritto primario” promosso dal Fronte Italiano per il Lavoro e la Partecipazione. “Il nuovo governo, che auspichiamo gli italiani scelgano sia di centrodestra, dovra’ riportare il mondo del lavoro al centro dell’attenzione affrontando i tanti nodi irrisolti che riguardano, ad esempio, il pubblico impiego e il comparto della sicurezza, senza contratto da oltre nove – ha aggiunto l’esponente di FI – , mettendo in campo le misure, soprattutto al Sud, per far decollare lo sviluppo e l’occupazione; e’ una grande sfida che la politica deve raccogliere ma anche un nuovo sindacato che deve recuperare il proprio ruolo di protagonista della tutela dei lavoratori e di attore dello sviluppo del Paese. In.questa ottica – ha concluso Polverini – trovo molto positiva l’iniziativa del Fronte Italiano per il Lavoro e la Partecipazione che, come coordinamento dei sindacati autonomi e delle categorie produttive, puo’ creare il necessario collegamento tra mondo del lavoro e dell’impresa ed interpretare il nuovo modello sindacale di cui c’e’ necessita’”.





