Renata Polverini

“L’esultanza davvero mal riposta del Governo per i dati Istat sul lavoro, dimostra l’incapacita’ di leggere la drammatica situazione in cui versa il Paese e una visione propagandistica della politica che allontana sempre di piu’ la gente dalle Istituzioni”. Cosi’ Renata Polverini, deputata di Fi e responsabile del Dipartimento Lavoro del partito. “La percentuale di contratti a tempo indeterminato, e’ a livelli di diluizione omeopatici rispetto a quelli a tempo determinato, cioe’ precari, e a migliorare il dato complessivo concorre la sfiducia nella ricerca del posto piuttosto che un reale incremento delle opportunita’ di trovarlo. Siamo la nazione con il numero minore di donne che lavorano e – aggiunge -, complessivamente con uno dei tassi di occupazione piu’ bassi d’Europa. Gentiloni e Poletti guardano all’albero dello zero virgola in piu’ invece che al bosco del 35% dei giovani senza lavoro e con queste valutazioni cosi’ lontane dalla realta’ sara’ necessario tutto l’impegno di Forza Italia per dare un indirizzo preciso alla prossima legge di bilancio”, conclude Polverini.

“Ho fermamente sostenuto la mia contrarieta’ al Job Act, che ha provocato solo nuova precarieta’ e smantellato l’art. 18, caposaldo dei diritti dei lavoratori, ed oggi piu’ che mai sostengo che le politiche per il lavoro necessitano di misure strutturali, innanzitutto del taglio del cuneo fiscale per lasciare piu’ risorse nelle disponibilita’ dei lavoratori e dei pensionati”. E’ quanto ha affermato la vice presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati Renata Polverini stamani a Napoli intervenendo al convegno “Lavoro, da trincea a diritto primario” promosso dal Fronte Italiano per il Lavoro e la Partecipazione. “Il nuovo governo, che auspichiamo gli italiani scelgano sia di centrodestra, dovra’ riportare il mondo del lavoro al centro dell’attenzione affrontando i tanti nodi irrisolti che riguardano, ad esempio, il pubblico impiego e il comparto della sicurezza, senza contratto da oltre nove – ha aggiunto l’esponente di FI – , mettendo in campo le misure, soprattutto al Sud, per far decollare lo sviluppo e l’occupazione; e’ una grande sfida che la politica deve raccogliere ma anche un nuovo sindacato che deve recuperare il proprio ruolo di protagonista della tutela dei lavoratori e di attore dello sviluppo del Paese. In.questa ottica – ha concluso Polverini – trovo molto positiva l’iniziativa del Fronte Italiano per il Lavoro e la Partecipazione che, come coordinamento dei sindacati autonomi e delle categorie produttive, puo’ creare il necessario collegamento tra mondo del lavoro e dell’impresa ed interpretare il nuovo modello sindacale di cui c’e’ necessita’”.

“Investire sulle giovani generazioni significa debellare per sempre la mafia dal nostro Paese, creando le condizioni affinche’ questo fenomeno non riesca piu’ ad attecchire, non solo in Sicilia. La cultura da sola non basta: servono anche alternative praticabili in termini economici e sociali. Dobbiamo allora occuparci seriamente della meta’ dei giovani siciliani senza occasioni concrete di lavoro, dando loro una prospettiva di vita che si svolga nella legalita’ e nel rispetto della dignita’ di un lavoro decente, come ci indicano le migliori pratiche e le parole d’ordine elaborate dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro”. Lo ha detto Renata Polverini di Forza Italia, in occasione della prima giornata di incontri organizzata a Monreale, nel palermitano, dal Parlamento della Legalita’ Internazionale. “Dobbiamo inoltre sforzarci di contrastare con ogni mezzo – ha aggiunto – i facili populismi che nascono attorno al disagio di chi, gia’ privo dei mezzi necessari al proprio sostentamento o spavento dalla mancanza di legalita’ che diffusamente si percepisce in Italia e nella nostra isola, si scaglia contro gli immigrati, scaricando su quella umanita’ dolente la frustrazione di una condizione di vita altrettanto insopportabile”.

“Questo e’ il frutto delle politiche sbagliate del governo Renzi. Da un lato l’introduzione del contratto a tutele crescenti, che non e’ altro che un contratto precario che dura tre anni e che solo Dio sa se verra’ poi rinnovato alla scadenza. Dall’altro l’aver eliminato tanti strumenti di flessibilita’, compresi i contratti di collaborazione a progetto o i voucher, mette le aziende nell’impossibilita’ di assumere e quindi coloro che gia’ lavorano sono sottoposti ad uno stress e gli altri non hanno accesso al mercato del lavoro”. Lo ha detto Renata Polverini, coordinatrice nazionale del Dipartimento Politiche del Lavoro e Sindacali di Forza Italia, in occasione di un incontro con le parti sociali e datoriali presso la Sala Rossa dell’Assemblea Regionale Siciliana, a Palermo, commentando l’inchiesta pubblicata stamattina sul Corriere.it, che racconta “un Paese spaccato a meta’” tra chi lavora 12 ore al giorno e chi e’ disoccupato. All’iniziativa erano presenti il coordinatore regionale azzurro Gianfranco Micciche’, il consigliere regionale di Forza Italia Sicilia Vincenzo Figuccia e i senatori Francesco Scoma e Renato Schifani. In Sicilia i dati sull’occupazione sono anche piu’ gravi che altrove: “E’ una terra straordinariamente bella ma priva di infrastrutture, di logistica e di tutti quei servizi utili alle imprese e ai lavoratori. Abbiamo una burocrazia molto pesante, tant’e’ che, rispetto all’occupazione giovanile, i dati sono molto piu’ alti del 40 per cento di media nazionale. Siamo qui per presentare agli attori protagonisti del contesto economico e sociale quello che per noi deve essere un intervento strategico e mirato, un vero Jobs Act che preveda investimenti e un processo di riforme dell’amministrazione e della burocrazia, interventi infrastrutturali e la possibilita’ di accedere al credito in maniera agevolata: tutto quello che il governo Renzi non ha fatto”.

“Se la relazione di Renzi all’Assemblea del Pd fosse davvero sentita, l’ex premier non ci penserebbe su due volte a modificare il Jobs Act. Il 2016 e’ l’anno che ha rivelato il fallimento di una riforma del lavoro che rischia di diventare, dopo la legge elettorale, una merce di scambio tra Renzi e la sua minoranza”. Cosi’ la deputata di Forza Italia, Renata Polverini, commenta i dati sul lavoro diffusi dall’Osservatorio sul precariato dell’Inps. “Che si riparta realmente dall’Italia – sostiene Polverini – intesa soprattutto come lavoro per i giovani, al Sud e nelle periferie. I tre contesti non sono citati a caso ma sono proprio quelli che hanno dimostrato di reagire e di partecipare contro una politica che non ascolta. Non si puo’ piu’ sottacere: il Jobs Act va modificato senza sconti – termina Polverini – perche’ non funziona e in particolare l’uso dei voucher nominali va abolito”.