Lavoro: Polverini: “in Sicilia troppa burocrazia”

“Questo e’ il frutto delle politiche sbagliate del governo Renzi. Da un lato l’introduzione del contratto a tutele crescenti, che non e’ altro che un contratto precario che dura tre anni e che solo Dio sa se verra’ poi rinnovato alla scadenza. Dall’altro l’aver eliminato tanti strumenti di flessibilita’, compresi i contratti di collaborazione a progetto o i voucher, mette le aziende nell’impossibilita’ di assumere e quindi coloro che gia’ lavorano sono sottoposti ad uno stress e gli altri non hanno accesso al mercato del lavoro”. Lo ha detto Renata Polverini, coordinatrice nazionale del Dipartimento Politiche del Lavoro e Sindacali di Forza Italia, in occasione di un incontro con le parti sociali e datoriali presso la Sala Rossa dell’Assemblea Regionale Siciliana, a Palermo, commentando l’inchiesta pubblicata stamattina sul Corriere.it, che racconta “un Paese spaccato a meta’” tra chi lavora 12 ore al giorno e chi e’ disoccupato. All’iniziativa erano presenti il coordinatore regionale azzurro Gianfranco Micciche’, il consigliere regionale di Forza Italia Sicilia Vincenzo Figuccia e i senatori Francesco Scoma e Renato Schifani. In Sicilia i dati sull’occupazione sono anche piu’ gravi che altrove: “E’ una terra straordinariamente bella ma priva di infrastrutture, di logistica e di tutti quei servizi utili alle imprese e ai lavoratori. Abbiamo una burocrazia molto pesante, tant’e’ che, rispetto all’occupazione giovanile, i dati sono molto piu’ alti del 40 per cento di media nazionale. Siamo qui per presentare agli attori protagonisti del contesto economico e sociale quello che per noi deve essere un intervento strategico e mirato, un vero Jobs Act che preveda investimenti e un processo di riforme dell’amministrazione e della burocrazia, interventi infrastrutturali e la possibilita’ di accedere al credito in maniera agevolata: tutto quello che il governo Renzi non ha fatto”.

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