“Dobbiamo puntare a un’Europa sociale, che ponga le sue basi su una soglia di sicurezza e di pace comune da mantenere ad ogni costo, dobbiamo fare in modo di continuare a desiderare costantemente il nostro continente di pace e conservare i nostri diritti che ancora oggi per molti popoli sono dei desideri”. A dirlo il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, nell’Aula Magna del Rettorato di Messina durante l’incontro “60 anni di Europa con un futuro da disegnare”, organizzato dall’Universita’ degli Studi di Messina in collaborazione con Aiccre (Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa – Sezione Sicilia). “Per me – ha aggiunto Alfano – il rapporto tra l’Europa e Messina e’ assolutamente netto e diretto e non si e’ espresso solo attraverso l’ex ministro messinese Gaetano Martino, ma anche con un ceppo diplomatico di fondamentale importanza; anzi, da ministro degli Esteri rivolgo l’invito al Rettore Navarra affinche’ continui ad alimentare questa linfa vitale della diplomazia messinese che ha gettato le basi dell’anniversario che stiamo celebrando oggi in quest’aula”. Prima di lasciare l’Ateneo, per il ministro un momento di riflessione con la visita della mostra fotografica “Migranti, la sfida dell’incontro”, allestita nell’atrio del Rettorato da Comunione e Liberazione con la collaborazione delle associazioni “Hic et nunc”, “Don Giuseppe Riggi” e con il patrocinio degli uffici diocesani Migrantes e Caritas. Qui Alfano ha incontrato alcuni ragazzi migranti, che oltre a raccontargli le loro storie, hanno illustrato i contenuti della mostra e lo hanno ringraziato per le azioni di salvataggio in mare sostenute dal governo italiano in questi anni.





