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La società russa di sicurezza informatica Kaspersky Lab ha annunciato una “Iniziativa globale di trasparenza” con l’obiettivo di riguadagnare fiducia dopo l’accusa che i suoi antivirus sono stati usati da hacker legati al Cremlino per spiare gli Usa. Secondo quanto riportato dall’Ansa, “Come parte dell’iniziativa, Kaspersky svelerà a terzi il proprio codice sorgente, cioè il testo del loro programma, consentendo un esame indipendente”.
Kaspersky ha anche annunciato l’intenzione di formare entro il 2020 tre “Centri per la trasparenza” – in Asia, Europa e Usa – al fine di affrontare eventuali problemi di sicurezza insieme a clienti, partner di fiducia e soggetti governativi. Parte dell’iniziativa è infine l’aumento delle ricompense a 100mila dollari per chi individua vulnerabilità gravi nei software dell’azienda.
“La balcanizzazione di internet non giova a nessuno tranne che ai cybercriminali. La ridotta collaborazione tra Paesi aiuta i cattivi”, ha dichiarato il Ceo Eugene Kaspersky. “Dobbiamo ristabilire la fiducia nei rapporti tra aziende, governi e cittadini”.

Hacker al lavoro per conto del governo russo avrebbero sottratto all’Agenzia per la sicurezza nazionale statunitense (Nsa) una serie di dati relativi ai metodi impiegati dall’intelligence Usa per penetrare nelle reti informatiche di paesi esteri. Lo riferisce il “Wall Street Journal”, citando “molte persone al corrente della vicenda”. La violazione sarebbe avvenuta quando un contractor della Nsa ha trasferito i dati sensibili nel proprio computer personale. La persona in questione impiegava come antivirus un prodotto della nota azienda informatica russa Kaspersky Lab, gia’ sospettata di offrire “falle” utilizzabili dall’intelligence di Mosca, e questo ha permesso agli hacker di identificarlo e sottrarre i dati. Esperti consultati dal quotidiano hanno affermato che si e’ trattato di una delle piu’ significative violazioni della sicurezza negli ultimi anni, e confermerebbe che i russi utilizzano prodotti commerciali per spiare gli Stati Uniti. Secondo lo fonti del “Wsj”, l’incidente sarebbe avvenuto nel 2015, ma e’ stato scoperto soltanto nella primavera dell’anno scorso. Il materiale sottratto comprende dettagli sui metodi usati dalla Nsa per penetrare nelle reti informatiche straniere, i codici usati e i sistemi adottati per assicurare protezione alle reti negli Usa. Queste informazioni hanno reso i russi in grado di infiltrarsi nelle reti statunitensi e di altri paesi, e al contempo di proteggere i propri sistemi informatici da violazioni da parte dell’intelligence Usa. portavoce della Nsa, interpellato dal “Wall Street Journal”, non ha voluto commentare le presunta violazione di sicurezza. “Che sia vera o no l’informazione – ha detto – la politica della Nsa e’ di non fare commenti su questioni che riguardano gli affiliati o questioni personali”. Ha sottolineato che, comunque, il Dipartimento della Difesa, di cui l’agenzia fa parte, non impiega antivirus Kaspersky. Quest’ultima, in un comunicato, ha detto che ” non le e’ stata fornita alcuna informazione o prova che confermi il presunto incidente, e pertanto riteniamo che si tratti di un altro esempio di falsa accusa”.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha colto ieri martedi’ 5 settembre l’occasione della prima grande riunione del suo quinquennato di tutti di prefetti di Francia al palazzo presidenziale dell’E‪liseo per tracciare le priorita’ e le linee-guida della sua azione in materia di pubblica sicurezza e di immigrazione: il bilancio del ministero dell’Interno sara’ aumentato del 7 per cento nel 2018; ad ottobre il governo varera’ la nuova legge sulle sicurezza e per la lotta contro il terrorismo, che entrera’ in vigore a novembre prossimo in concomitanza con la fine dello stato di emergenza proclamato all’indomani delle stragi del 13 novembre 2015 a Parigi. Quanto alla questione dei flussi migratori, Macron ha annunciato che una nuova legge sull’immigrazione e sul diritto d’asilo sara’ votata nel primo semestre 2018: su questa materia il presidente intende imprimere un segno forte, auspicando una “completa rifondazione” della legislazione; Macron infatti ha detto di voler avvicinare la politica migratoria della Francia a quella della Germania, con un’accoglienza meglio organizzata che sia pero’ accompagnata da un sistematico ricorso ai rimpatri degli immigrati irregolari nei paesi di origine. 

“L’Italia ha affrontato una situazione difficile: da inizio anno c’è stato un più 70% di incendi, con una media di oltre 1000 interventi al giorno”, lo ha detto ieri il ministro dell’Interno Marco Minniti che ha presieduto il Comitato nazionale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica di Ferragosto. Minniti ha ringraziato la protezione civile e tutte le forze dell’ordine per il lavoro svolto a difesa del territorio, e ha ricordato che “alle Regioni spetta per legge la responsabilità primaria in questo campo e vogliamo farlo sempre più”. Ha osservato il responsabile del Viminale: “Gli incendi sono dovuti in parte da imperizia, in parte da negligenze comportamentali, come l’incendio nel Gran Sasso, in altri casi c’è un vero e proprio disegno criminale di singoli, in alcuni casi anche di volontari”. Ed ha aggiunto: “Abbiamo messo in campo oggi un elemento di maggiore controllo del territorio con la protezione civile e l’Arma dei carabinieri che faranno uso di nuove tecnologie”.

“La XII Conferenza degli Ambasciatori e’ una grande occasione di confronto e riflessione affinche’ la Farnesina, grazie alla sua rete diplomatico-consolare, possa rappresentare, sempre di piu’, un valore aggiunto per la sicurezza e la crescita, non solo su scala nazionale, ma anche europea. Alla Conferenza interverranno anche i miei colleghi ministri degli Esteri di Francia e Spagna, a ulteriore conferma della vocazione convintamente europeistica della nostra politica estera”. Cosi’ il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, in vista della XII Conferenza degli Ambasciatori, che si svolgera’ dal 24 al 27 luglio a Roma e Milano e avra’ come tema: “Sicurezza e crescita: le sfide per l’Italia e l’Europa”. La Conferenza vedra’ la partecipazione delle massime cariche dello Stato: il presidente della Repubblica, il presidente del Consiglio e i ministri della Difesa, dell’Interno e dello Sviluppo Economico, oltre ai ministri degli Esteri di Francia e Spagna. Al di la’ delle presenze istituzionali, animeranno i vari panel anche numerosi studiosi, giornalisti e politologi italiani e stranieri. Il tema della crescita sara’ al centro del dibattito, con sessioni di incontri “one-to-one” tra aziende e ambasciatori e una giornata di lavoro a Milano in cui gli ambasciatori incontreranno, nella sede di Assolombarda, il presidente Carlo Bonomi e la sua giunta, oltre al sindaco della citta’ Giuseppe Sala. I lavori si concluderanno presso Pirelli Hangar Bicocca, dove i capi delle nostre sedi diplomatiche, guidati dal ministro Alfano, si confronteranno con un gruppo selezionato di imprese.

“Se le navi europee portano i migranti solo in Italia non c’e’ altra spiegazione che da parte di altri Stati ci sia un piano per mettere in difficolta’ il nostro Paese soprattutto sul sistema di accoglienza che abbiamo costruito in questi anni”. Lo afferma oggi il vicepresidente del Copasir, Giuseppe Esposito, in un’intervista al quotidiano Il Mattino. “Fino ad ora l’intelligence ha svolto il proprio lavoro con cura, ma e’ evidente che se i ritmi degli sbarchi resteranno quelli di questi ultimi giorni diventera’ molto difficile effettuare controlli seri delle persone che sbarcano nei nostri porti. Da anni stiamo facendo una battaglia sulla creazione di un’intelligence europea o almeno di una camera di compensazione tra i vari Servizi di sicurezza per condividere le informazioni. Pero’ – prosegue il senatore dell’Udc – osservando le nuove rotte migratorie c’e’ qualcosa che non torna, come se tutto questo peso dovesse essere scaricato esclusivamente sull’Italia”. “Mi sembra assurdo – ha detto il numero 2 del Copasir – che l’Ue abbia stanziato quasi 6 miliardi alla Turchia per chiudere la rotta balcanica, invece per il traffico di migranti abbia investito appena qualche milione di euro”. “Sul fronte del terrorismo sono preoccupato – ha concluso Esposito – quando la politica mostra comportamenti non lineari anche da parte di membri del governo. La sicurezza ha bisogno di politiche di lungo corso che non possono procedere secondo logiche di stop and go o inseguendo le emergenze del momento come purtroppo sembra avvenire in questi giorni”

I dati personali di oltre 200 milioni di cittadini americani sono stati resi pubblici per errore da una societa’ di marketing che ha lavorato per il Republican National Committee, l’ente che governa il partito repubblicano. Si tratta di un file da 1,1 terabyte che include date di nascita, indirizzi di casa, numeri di telefono e appartenenza politica di circa il 62% della popolazione americana. I dati sono stati resi disponibili su un cloud gestito da Amazon. L’enorme massa di dati e’ stata scoperta la scorsa settimana da un analisti di cybersicurezza. Le informazioni sono state raccolte da diversi database: dal social network Reddit, fino ai piu’ piccoli gruppi che hanno raccolto fondi per il partito repubblicano. L’ultimo aggiornamento e’ avvenuto a gennaio quando il presidente americano, Donald Trump, si e’ insediato alla Casa Bianca. Per accedervi bastava avere un link diretto al server che per mesi ha ospitato i file.

“L’Europa non ha più bisogno dello Zio Sam. Sul clima, ma anche sulla politica estera e di sicurezza”. Così il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, in una intervista al Messaggero. “Ho chiesto ai gruppi parlamentari un dibattito politico sul ruolo dell’Europa dopo la decisione di Trump. Il clima dev’essere al centro dell’azione europea attraverso un’attività legislativa importante”. La riunione è in calendario mercoledì. “Ho invitato in plenaria testimoni d’eccezione come i presidenti delle Isole Marshall e della Costa d’Avorio – ha continuato Tajani – un segnale forte sul rischio di aumento delle migrazioni. Perché non saranno più migliaia ma milioni i profughi ambientali se non ridurremo la temperatura”. L’obiettivo di Tajani è sostenere un’Europa in posizioni “d’avanguardia, con azioni politico-legislative concrete. Terremo alta la bandiera del clima” e “tutto questo lo vogliamo fare insieme all’industria. Nessun obiettivo si può conseguire senza la ricerca o senza gli investimenti dell’industria”

“Non sono certo che ci siano collegamenti tra i rigurgiti di violenza delle ultime settimane e degli ultimi mesi in questi territori, e questa grande opera. Non ne sono certo. E comunque non spetta al presidente del consiglio stabilire questi collegamenti”, dice il presidente del consiglio Paolo Gentiloni all’inaugurazione della stazione Av di Afragola. “Sono certo tuttavia come detto dal presidente De Luca e dal sindaco Tuccillo, che oltre alle promesse lo Stato deve lanciare da qui il messaggio che la sicurezza sara’ il nostro impegno prioritario in questa zona e in questo territorio. Non possiamo sprecare l’occasione che ci viene offerta da questa meravigliosa stazione architettonica. Come rappresentanti del governo e dello stato- conclude Gentiloni- dobbiamo dire molto chiaramente che lo Stato sara’ presente in forze e garantira’ la sicurezza di questo territorio. Se arriva sviluppo non deve necessariamente significare violenza e corruzione. Non possiamo sprecare questa occasione”.

Si svolge oggi a Bratislava la giornata conclusiva del forum internazionale sulla sicurezza Globsec 2017, iniziato venerdi’ con la partecipazione di circa 1.300 ospiti da 70 paesi. Nella giornata conclusiva sono previsti tra gli altri gli interventi del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, del premier slovacco Robert Fico e del premier ceco Bohuslav Sobotka. Il forum ha visto la partecipazione di diversi capi di Stato e ministri degli Esteri, oltre al vicesegretario generale della Nato Rose Gottemoeller, al presidente del Consiglio europeo Tusk e a rappresentanti del mondo accademico internazionale. Il tema principale del forum e’ “L’adattamento al futuro”, hanno spiegato gli organizzatori, illustrando le quattro aree principali in cui saranno divise le varie conferenze e tavole rotonde: la quarta rivoluzione industriale, i cambiamenti globali in atto, il futuro dell’Occidente e delle sue istituzioni, il rapporto fra globalizzazione e protezionismo. Globsec e’ una organizzazione non governativa indipendente, che porta avanti il lavoro della Commissione atlantica slovacca. L’obiettivo principale di Globsec e’ quello di contribuire al dibattito internazionale tramite attivita’ di ricerca, coinvolgendo esperti su politica estera e di sicurezza; su queste tematiche, il Forum di Bratislava e’ ormai divenuto un punto di riferimento importante nell’Europa centrale e orientale.