sicurezza

“Il suicidio avvenuto nel carcere di Regina Coeli del 22enne evaso da una Rems deve fare riflettere sulla necessità di voltare decisamente pagina rispetto al binomio ‘pena-misura di sicurezza’ e all’inafferrabile criterio della ‘pericolosità sociale’. Si muore in carcere, perché si “evade” da una misura di sicurezza che non dovrebbe esistere. La battaglia, sacrosanta, contro gli Opg che dopo la loro chiusura ha spostato l’attenzione su quanto avviene delle Rems, deve ora lasciare il posto a un più deciso intervento di riforma, che abroghi le misure di sicurezza. Sono queste infatti lo strumento attraverso il quale il malato psichiatrico continua a essere oggetto di segregazione ed esclusione sociale. La sfida, che come Radicali Italiani lanciamo alla politica italiana, è quella di restituire pienamente la psichiatria al suo ruolo di cura, spezzando ogni legame che la renda strumento delle paure o delle tentazioni “autoritarie” dello Stato”. Lo comunica, in una nota, Michele Capano, tesoriere di Radicali Italiani.

L’Isis vuole compiere attacchi su larga scala per provocare stragi di massa in Gran Bretagna e non ha nessun tipo di “remora morale” ad usare armi chimiche. Il ministro della Sicurezza britannico Ben Wallace lancia l’allarme in un’intervista al Sunday Times riportata dai media. Wallace cita i report sull’utilizzo di armi chimiche da parte di miliziani Isis in Siria e Iraq e riferisce che le autorità marocchine hanno bloccato una cellula a febbraio che custodiva sostanze per fabbricare una bomba sporca o un veleno mortale.

Sorvegliati speciali il Colosseo e Circo Massimo. E’ quanto prevede il piano di sicurezza per Capodanno disposto dal questore di Roma Nicolò d’Angelo, sulla base di quanto emerso dall’ultima riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dopo l’attentato di Berlino. Previsto un “consistente” afflusso di persone al Circo Massimo. Cinque i varchi di accesso all’area dove saranno effettuati i controlli di sicurezza.
Il piano, articolato nelle 24 ore, prevede il presidio di tutte le maggiori piazze della Capitale, con particolare attenzione a piazza Venezia, piazza di Spagna, piazza Navona, Campo de’ Fiori, piazza del Popolo, Fontana di Trevi, Gianicolo ed Eur. A San Pietro resta ancora in vigore lo specifico piano di sicurezza adottato per l’anno giubilare.
Previsti anche fioriere antisfondamento e controlli di polizia con metal detector sui ponti di Roma dove si svolgeranno le manifestazioni per il Capodanno. Inoltre oltre mille agenti delle forze dell’ordine, in uniforme e in abiti civili, vigileranno tra la gente. E scenderanno in campo anche tiratori scelti, pattuglie a cavallo e poliziotti in bicicletta per garantire la sicurezza a Roma. A completare il dispositivo, pattuglie a piedi e della polizia fluviale che sorveglieranno la città navigando sul Tevere.

Dopo il Natale “blindato”, anche i festeggiamenti per il Capodanno saranno all’insegna della vigilanza anti-terrorismo nelle citta’ italiane. L’effetto-Berlino si fa sentire ancora e le autorita’ stanno predisponendo misure serrate di sicurezza, soprattutto nei luoghi di maggiore aggregazione e nei cosiddetti ‘obiettivi sensibili’. Domani Comitato per l’ordine e la sicurezza a Milano con il ministro Marco Minniti. A Roma, pero’, il Tar sospende l’ordinanza anti-botti del sindaco Virginia Raggi, un provvedimento dichiaratamente messo in atto proprio per motivi di sicurezza. Comitati per l’ordine e la sicurezza si svolgono in questi giorni nelle principali citta’, per definire le misure. A Roma, gia’ da prima di Natale, la polizia stradale ha potenziato i controlli sui tir in ingresso in citta’ e il prefetto, Paola Basilone, ha deciso la regolamentazione degli “orari delle operazioni di carico e scarico merci”. In generale, sono stati confermati i dispositivi di sicurezza del Giubileo, rinforzando una serie di obiettivi come i centri commerciali e i mercati. La sindaca della Capitale, Virginia Raggi, aveva firmato un’ordinanza che prevedeva dal 29 dicembre e fino alle ore 24 del 1 gennaio il “divieto assoluto” di “usare materiale esplodente, utilizzare fuochi artificiali, petardi, botti, razzi e simili artifici pirotecnici” e anche di “usare materiale esplodente anche ‘declassificato’ a meno di 200 metri dai centri abitati, dalle persone e dagli animali”, ma il Tar ha sospeso il provvedimento con un decreto cautelare urgente. A Firenze, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha deciso il potenziamento della vigilanza agli obiettivi sensibili e nelle aree di maggior afflusso di persone. Alla luce di quanto accaduto a Berlino, il prefetto di Firenze Alessio Giuffrida ha anche annunciato “attenzione ai mezzi pesanti in circolazione nelle zone cittadine”. Controlli rafforzati la notte di Capodanno anche a Torino: per la prima volta l’accesso in piazza San Carlo, il salotto buono del capoluogo piemontese palcoscenico dello spettacolo di fine anno, sara’ regolato con l’utilizzo di metal detector. Il dispositivo di sicurezza, messo a punto in questi giorni, prevede anche l’utilizzo di barriere anti-sfondamento. La presenza delle nuove Unita’ Operative con funzioni di antiterrorismo sara’ rafforzata e al personale in divisa si aggiungeranno agenti in borghese. A Napoli, sono state ulteriormente rafforzate le misure di  sicurezza: piu’ controlli, interdizione dell’accesso ai mezzi pesanti nel centro urbano, dislocazione di dissuasori nelle aree degli eventi. Oltre alle gia’ predisposte misure di prevenzione e vigilanza degli obiettivi sensibili e all’intensificazione dei controlli all’aeroporto di Capodichino, al Porto, alla Stazione Centrale, fino all’8 gennaio 2017 scattera’ il divieto di accesso ai mezzi pesanti nella Ztl urbana, fatta eccezione per i mezzi di soccorso, il trasporto di medicinali, di generi alimentari deperibili, di valori. Divieto di circolazione dei mezzi pesanti anche a Potenza, dalle ore 11 del 31 dicembre alle 8 dell’1 gennaio. La citta’ ospitera’ la trasmissione di Capodanno di Rai Uno “L’anno che verra’”. Dispositivi antiterrorismo sono stati varati per i principali eventi di Capodanno a Rimini e in provincia; tra le misure, nei centri storici sono state posizionate barriere antisfondamento, per consentire comunque l’eventuale passaggio dei mezzi di soccorso ma evitare l’accesso ad altri veicoli. Infine, a Milano le misure saranno decise domani, nel corso della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, al quale parteciperanno il ministro dell’Interno Marco Minniti e il sindaco Giuseppe Sala.

“A Milano manderemo altri 150 militari a supportare le forze dell’ordine, che già operano a livelli eccellenti”: lo ha annunciato il ministro dell’Interno Angelino Alfano, che ha partecipato alla riunione sulla sicurezza con i vertici delle forze dell’ordine e il prefetto Alessandro Marangoni. Dopo l’uccisione di un dominicano a Piazzale Loreto e la rissa scoppiata tra un gruppo di filippini sotto il grattacielo della Regione Lombardia con un bilancio di due feriti, il sindaco Sala aveva chiesto un intervento del governo. E sull’immigrazione ha spiegato: “Milano ha già fatto la sua parte. Ha raggiunto la sua quota e quindi se ci sarà un calo degli sbarchi, come è presumibile per il periodo invernale, ci sarà uno stop agli arrivi di migranti”. Il nuovo modulo operativo dei soldati che verranno impiegati in città, a Milano, prevede pattuglie con un agente e due militari. “Tra pochi giorni verrà convocato un nuovo Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Valuteremo la situazione della sicurezza sia alla luce dei più recenti episodi, sia per quanto concerne il modo di impiego e il dislocamento dei militari che coadiuveranno le forze dell’ordine sul territorio”, ha dichiarato il prefetto Marangoni.

I militari che sono impegnati in varie città italiane nell’operazione Strade Sicure “in nessun senso possono sopperire all’operato delle forze dell’ordine”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, intervenendo alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2016-2017 del Centro alti studi per la difesa (Casd). “In un momento in cui c’e’ la diffusione della minaccia terroristica – ha spiegato Pinotti – mettiamo a disposizione le nostre forze armate, senza prendere i compiti di altri”. Ed ha aggiunto: “Le forze armate sono una risorsa per questo Paese e noi vogliamo metterle a disposizione a 360 gradi senza invadere i campi di altri”.

L’Italia ha annunciato il veto alla revisione del bilancio pluriennale 2014-2020 dell’Unione Europea. Lo ha detto a Bruxelles il sottosegretario agli Affari Europei Sandro Gozi, sostenendo che ”mancano le risorse per le priorità italiane: immigrazione, sicurezza, disoccupazione giovanile e ricerca”. E da Catania ieri il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha dichiarato: “Non accettiamo muri con i nostri soldi”. Al momento, più che un veto, quello italiano è un annuncio. “L’Italia – ha detto Gozi – si oppone alla revisione del bilancio pluriennale. Il veto si pone quando c’è una votazione formale, che oggi non è prevista, quindi il termine giusto per il momento è ‘riserva’, e noi abbiamo posto la nostra riserva”. A margine del Consiglio Affari Generali a Bruxelles ha spiegato Gozi: “In questi mesi l’Europa ha parlato di sicurezza, di immigrazione, di fare di più per la disoccupazione giovanile, di diventare meno tecnocratica e capace di rispondere meglio alle esigenze dei cittadini: parlare delle priorità politiche senza metterci le risorse adeguate è un esercizio che non siamo più disposti ad accettare”. Nonostante la “riserva” arrivata dall’Italia, la presidenza slovacca di turno pur “rispettando” la posizione di Roma, presenterà l’accordo al Parlamento europeo. Lo ha detto il sottosegretario slovacco per gli Affari europei Ivan Korcok.

“Io sto parlando di esercito, di avere un po’ piu’ di militari, dalla campagna elettorale, quindi da un anno. Ne parlero’ con il ministro Alfano e io spero che ci diano alcune forze”. Lo ha spiegato il sindaco di Milano Giuseppe Sala a margine del Consiglio comunale precisando la sua posizione sulla richiesta di avere piu’ militari in citta’. “Mi era stato spiegato che non era possibile” averli subito “perche’ a Roma c’era il Giubileo, che portava nella capitale molti militari per l’operazione Strade sicure – ha detto – Siccome il Giubileo e’ finito io reitero la mia richiesta”. “Non voglio essere polemico ma non ho parlato di via Padova, di quello si parlava nella domanda precedente in cui mi hanno chiesto una opinione sulla situazione della zona – ha aggiunto – Non penso ai militari in via Padova ma penso che avere a Milano un po’ di militari dell’operazione Strade sicure, quando si saranno liberati da Roma, sarebbe una cosa buona”. I militari secondo il sindaco potrebbero presidiare “prima di tutto i luoghi sensibili. Se mettiamo un po’ di militari e liberiamo un po’ dei nostri li possiamo impiegare per altri lavori. Servono un po’ di persone in piu'”.

‘Il responsabile della sicurezza della Rai è stato selezionato e assunto grazie ad una società di cui è socio il padre, si tratta di un fatto gravissimo”. E’ quanto dichiara il deputato del partito democratico e segretario della Commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, in un intervista al sito del quotidiano ‘Il Tempo’. “L’assunzione del chief security officer -prosegue Anzaldi, in riferimento a quanto scritto oggi dal ‘Fatto Quotidiano’- dell’azienda di Viale Mazzini è piena di punti che vanno verificati. E’ stato selezionato da una piccola società di cui il padre è socio. Sarebbe interessante sapere cosa pensa di questo Cantone, che certamente dovrà intervenire”. Per l’onorevole, riferisce il quotidiano, si tratta di una “parentopoli della quale dovranno rispondere il presidente, Monica Maggioni, e il consiglio di amministrazione”. E “non appena riprenderanno i lavori parlamentari -aggiunge Anzaldi- su questa vicenda tutta da chiarire farò una interrogazione parlamentare”.