La società russa di sicurezza informatica Kaspersky Lab ha annunciato una “Iniziativa globale di trasparenza” con l’obiettivo di riguadagnare fiducia dopo l’accusa che i suoi antivirus sono stati usati da hacker legati al Cremlino per spiare gli Usa. Secondo quanto riportato dall’Ansa, “Come parte dell’iniziativa, Kaspersky svelerà a terzi il proprio codice sorgente, cioè il testo del loro programma, consentendo un esame indipendente”.
Kaspersky ha anche annunciato l’intenzione di formare entro il 2020 tre “Centri per la trasparenza” – in Asia, Europa e Usa – al fine di affrontare eventuali problemi di sicurezza insieme a clienti, partner di fiducia e soggetti governativi. Parte dell’iniziativa è infine l’aumento delle ricompense a 100mila dollari per chi individua vulnerabilità gravi nei software dell’azienda.
“La balcanizzazione di internet non giova a nessuno tranne che ai cybercriminali. La ridotta collaborazione tra Paesi aiuta i cattivi”, ha dichiarato il Ceo Eugene Kaspersky. “Dobbiamo ristabilire la fiducia nei rapporti tra aziende, governi e cittadini”.





