“So che la continuità nella squadra e nell’azione di governo che abbiamo appena deciso è considerata da alcuni un limite, c’è sempre voglia di qualcosa di nuovo e sorprendente, lo capisco e accetto la critica ma rivendico questa continuità sul piano politico”. Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni nel corso della conferenza stampa di fine anno. “Auspico discontinuità – ha aggiunto – non sui sottosegretari ma sulla violenza inaudita che il confronto pubblico, in particolalre in rete, ha preso nel 2016. Auspico discontinuità, se possibile, nella fecondità della dialettica parlamentare.
Ricucire il tessuto della coesione e’ la premessa per avere sviluppo e sicurezza”. Con queste parole il premier Paolo Gentiloni ha concluso la conferenza stampa di fine anno. “Nel prossimo anno – ha sottolineato Gentiloni – il governo si impegnera’ a risolvere i problemi del Paese cercando di risolverli, diffondendo la sicurezza, certi che lo Stato c’e’, che le nostre istituzioni funzionano, di cui Mattarella e’ il massimo garante. La coesione – ha aggiunto – non e’ un valore ideologico ma caratterizza un tessuto sociale che ha sempre tenuto e garantito la sicurezza”.





