Sono 402 i deputati e 193 i senatori che ancora non hanno maturato la pensione da parlamentare. Si tratta di 595 membri che valgono circa il 63% di tutti gli eletti, percentuale alta per i tanti neo-parlamentari alla prima legislatura. Un bel numero, messo sotto il riflettori, come riporta l’Adnkronos che fa riferimento ai calcoli e alla mappa di deputati e senatori ricostruita da Openpolis. Un gruppo consistente balzato agli onori della cronaca da quando si è iniziato a parlare di elezioni anticipate e da quando è arrivato l’sms inviato dall’ex premier Matteo Renzi alla trasmissione ‘di Martedì’: “Per me votare nel 2017 o nel 2018 è lo stesso. L’unica cosa è evitare che scattino i vitalizi perché sarebbe molto ingiusto verso i cittadini. Sarebbe assurdo”. L’assegno è su base contributiva come quello di tutti gli italiani. Con le nuove regole, che hanno abolito il vitalizio per i nuovi eletti, deputati e senatori riceveranno la pensione parlamentare al 65esimo anno di età solo al termine di 5 anni di mandato. Ecco, il gruppo parlamentare trasversale dei ‘pensionandi’, quello a cui fa riferimento Renzi e che è stato ricostruito da ‘Openpolis’ . Deputati e senatori che, potrebbero avere interesse a far durare questa legislatura il più a lungo. Il Movimento 5 Stelle ha 91 deputati e 35 senatori tutti neo eletti. Numericamente, invece, si distingue il Pd con 195 su 303 deputati prossimi alla pensione e 73 su 113 senatori. Alla Camera poi c’è il gruppo Misto (35 su 53); Sinistra Italiana (25 su 31); Civici e Innovatori (16); Democrazia Solidale – Centro Democratico (13 su 14); Scelta Civica-Ala (7 su 16); Forza Italia (7 su 50); Area Popolare-Ncd (6 su 26; Lega (5 su 19); Fratelli d’Italia (2 su 11). Al Senato, dopo Pd e M5s, nel gruppo dei prossimi alla pensione figurano il Misto (21 su 28, ); Forza Italia (14 su 42); Area Popolare-Ncd (13 su 29); Gruppo per le autonomie (11 su 19); Ala-Scelta Civica (8 su 18,); Gal (7 su 14); Conservatori e Riformisti (6 su 10,); Lega (5 su 12).





