Taxi, Roma. Esplose bombe carta

Le tre bombe carta fatte esplodere nel pomeriggio a Roma, in Piazza Montecitorio, durante le proteste degli ambulanti contro la direttiva Bolkestein e dei tassisti contro il decreto Milleproroghe, hanno provocato danni ai palazzi circostanti con la rottura di vetri e di un rosone. Alcune strade sono state transennate dalla Polizia Municipale, mentre in vigili del fuoco sono intervenuti per picconare una finestra. Momenti di tensione tra i manifestanti e poliziotti in tenuta antisommossa. Due manifestanti sono stati portati dal 118 in ospedale dopo i disordini davanti alla sede del Pd a Roma durante la protesta di ambulanti e tassisti. Una delegazione dei manifestanti sta incontrando il ministro dei Trasporti Graziano Delrio. Le associazioni spontanee dei commercianti ambulanti intanto “si dissociano dalla contestazione avvenuta questa mattina davanti alla sede del Pd: le nostre associazioni erano presenti a Roma, come sempre in questi ultimi mesi, per manifestare alle Istituzioni lo stato di crisi in cui versa da tempo la categoria degli ambulanti per responsabilità di una politica che non dà le risposte che ci spettano”, dichiarano. “Ciò che è accaduto stamattina – dicono le associazioni in una nota – non appartiene al nostro modo di fare e alla nostra coscienza civica. Siamo dispiaciuti per i fatti accaduti e ci dissociamo dalle intemperanze di alcuni manifestanti, perché mai come in questo momento occorre manifestare in modo fermo, ma pacifico, senza alzare i toni della protesta in modo disordinato ed aggressivo. Continueremo a lottare fino a che non sarà esclusa dalla Bolkestein la nostra categoria, ma quello che è successo stamani è qualcosa che va oltre e non ci appartiene”.

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