“Credo che si sia creata un’opportunita’ unica di riforma. Il ministro Delrio ha promesso di arrivare a una riforma entro trenta giorni, e quindi a questo punto e’ importante che il governo ascolti tutte le parti in causa, ovviamente taxi e ncc, ma anche i consumatori e chi nel settore della mobilita’ e’ entrato da venticinque anni, comprese le piattaforme elettroniche e quindi, anche Uber”. Lo dice Carlo Tursi, general manager per l’Italia di Uber, in un’intervista al Gr1 Rai, alla vigilia dell’incontro tra i tassisti e il ministro. “Sono convinto che, in un settore aperto di mobilita’ urbana che si sta trasformando – osserva Tursi – ci sia spazio per tutti. E’ vero che bisogna assicurarsi che chi ha investito cifre ingenti per l’acquisto di una licenza, tassisti e ncc, non vengano penalizzati da una possibile futura apertura del mercato, ma sicuramente esistono meccanismi di transizione che il governo potra’ studiare affinche’ questo non accada”. Tursi ricorda che gli autisti di Uber “sono tutti professionisti con regolare autorizzazione”.





