“Stando alle informazioni ufficiose che ho ci sarà una circolare del ministero che avalla il parere dell’Avvocatura dello Stato sui tetti ai compensi artistici. La mia posizione è chiara: o c’è una assunzione di responsabilità chiara e netta, così chiara da non prestarsi a nessun tipo di equivoco oppure io voto contro e quindi voto per l’applicazione del tetto anche ai compensi degli artisti”. Parola di Arturo Diaconale. Il consigliere Rai è convinto infatti che non si possa “correre il rischio che ci siano delle rivalse sul consiglio di amministrazione della Rai che su questa faccenda sta semplicemente applicando la legge voluta da governo e parlamento. La strada più corretta – spiega all’Adnkronos Diaconale – sarebbe un decreto legge che modifichi la legge. Un tema posto dalla politica – scandisce – deve essere risolto dalla politica”. “Un fatto è certo – dice Diaconale – il giorno in cui il Cda dovesse liberare il Dg Rai dal vincolo del tetto ai compensi artistici, saremmo bombardati da esposti che scaricherebbero su di noi il danno erariale. Intanto – conclude il consigliere – chi vuole seguire la linea Fazio, si faccia la propria casa di produzione e stia sul mercato”.





