Leo Messi sul banco degli imputati per frode fiscale. “Firmavo contratti perché mi fidavo di mio padre e mai pensavo che mi avrebbe ingannato”: così il calciatore, in tribunale a Barcellona, rispondendo al giudice che lo ha sentito come testimone nel processo a suo carico. “Non mi sono mai interessato a questi problemi – ha aggiunto – quindi non sapevo che stavo infrangendo la legge”. E’ accusato di presunta evasione fiscale e la procura spagnola ha già chiesto per lui 22 mesi e mezzo di reclusione. La difesa di Messi ha scelto come strategia difensiva quella della totale estraneità alla gestione dei milioni di euro da parte del giocatore.





