Ue. Rossi: Risolvere questione democratica e della rappresentanza

“Insieme alla questione sociale c’e’ anche una questione democratica, enorme, senza risolvere la quale io sono convinto che anche il progetto europeo fa pochi passi avanti. Questa Europa e’ sempre piu’ l’Europa dei governi, delle tecnocrazie che contano e il parlamento che conta meno, che toglie potere al parlamento. È chiaro che i governi sono portati a determinare le proprie scelte sulla base degli interessi del proprio paese, ma l’Europa va costruita anche sulla base degli interessi dell’Europa. C’era gia’ questo dibattito, ad esempio lo proponeva Spinelli, lui e Berlinguer dicevano insieme: “I governi fanno troppi compromessi, si mettono d’accordo tra loro. Bisogna spostare il potere e la discussione dell’Europa verso un’assemblea democratica”. Questo tema penso sia un tema attualissimo, non puo’ e non basta, come dice qualcuno, la nomina del presidente della Commissione Europea attraverso le elezioni. Non basta nemmeno, a mio parere, la nomina di un presidente degli Stati Uniti d’Europa. Noi abbiamo bisogno che in Europa si costruisca effettivamente una democrazia rappresentativa che determini anche le scelte dei singoli governi, altrimenti io credo che l’Europa procedera’ sempre piu’ lentamente con il rischio di sfaldarsi e di frammentarsi di fronte a ogni crisi esterna che la minaccia”?. Lo ha detto il fondatore di Articolo UNO – Mdp Enrico Rossi nel corso della tavola rotonda “Europa, Frontiere, Identita’” con Emma Bonino e Carlo Galli questa mattina a “Fondamenta”, assemblea programmatica del movimento.

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