“C’e’ un sistema paese sempre affannato nell’emergenza a seguito di terremoti ed altre calamita’ naturali e sempre in ritardo nel programmare quegli interventi che permettono invece di affrontare non piu’ l’emergenza ma i problemi con un respiro molto diverso”: lo ha affermato stamani a Perugia la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, secondo cui questa “e’ un po’ la cartina di tornasole del sistema Italia”. Nel capoluogo umbro per il congresso nazionale della Filca Cisl, il sindacato delle costruzioni della Cisl che anche sul tema della ricostruzione post terremoto sta discutendo proprio a Perugia in questi giorni, Furlan ha detto ai giornalisti che “giustamente l’impostazione della nostra categoria e’ quella di dire che e’ ora di cominciare ad essere un paese che previene il disastro dell’evento naturale: che non si puo’ impedire, pero’ si possono mettere in sicurezza il territorio e tutto quello che hai costruito”. Per Furlan, su questo tema c’e’ “una responsabilita’ anche parlamentare della politica, visto che non c’e’ una legge nazionale degna di questo nome per affrontare le conseguenze degli eventi sismici: per cui di terremoto in terremoto abbiamo bisogno di una serie di decreti che ti fa ripartire da zero ogni volta per poter avviare il recupero e la ricostruzione”. Secondo Furlan occorre dunque capire “come si esce da una gestione emergenziale e come invece si puo’ riuscire a programmare una serie di interventi di messa in sicurezza e di prevenzione”.





