Per il M5S “la siccita’ in Veneto raggiunge livelli allarmanti”, tanto che sull’emergenza ione gia’ “gia’ ad aprile aveva allertato sul pericolo imminente. Consideriamo inaccettabile che oggi non siano ancora state avviate alcune opere strategiche”. Secondo i consiglieri regionali pentastellati Erika Baldin e Simone Scarabel (M5S). “un indicatore della gravita’ della situazione e’ rappresentato dal cuneo salino che sormontando le barriere anti sale rende impossibile derivare l’acqua ad uso irriguo” della barriera sul Brenta. “E urgente che le opere strutturali per preservare l’acqua dolce vengano realizzate al piu’ presto. La barriera antisale sul Brenta e’ gia’ programmata ma serve che i lavori partano subito. Ci saranno nuove emergenze come queste in futuro e non possiamo farci trovare nuovamente impreparati. Il Comune di Chioggia c’e’, attendiamo il ministero delle Politiche agricole e la Regione”. “La Regione del Veneto – aggiungono – deve convincere le province autonome di Trento e Bolzano a fare gli interventi necessari per limitare i danni causati dalla mancanza di acqua nel fiume Adige che e’ la realta’ piu’ critica in regione”. “In ambito idraulico – proseguono – tutti hanno messo becco e si sono create strutture e procedure contro le leggi vigenti, che hanno rallentato qualsiasi cosa utile per risolvere sia le questioni di emergenza idrica sia le emergenze per le alluvioni. Siamo nel campo delle competenze miste tra lo Stato e le Regioni che dovra’ essere affrontato anche nel dibattito del referendum per l’autonomia. Trovo comunque che la parte di competenza regionale per ora non e’ stata gestita assolutamente al meglio. Non possiamo parlare di emergenza ogni anno, e’ la regola purtroppo. Impariamo da questa triste annata e, come deve fare la buona politica, agiamo affinche’ non si ripeta facendo prevenzione”.





