Mafia. Fondo antiracket: Nuti, da Governo nessuna trasparenza

“Speravamo che il ministero dell’Interno potesse spiegare in maniera esaustiva la mancanza assoluta di trasparenza sul Fondo di solidarieta’ per le vittime del racket e dell’usura e sui membri del Comitato che gestisce i soldi, di cui ad oggi si sa poco o nulla. E invece spiace constatare che il Viminale e’ riuscito a dare una risposta che ‘non risponde’ a nulla, rendendo il tutto ancora piu’ oscuro”. Lo dice il deputato Riccardo Nuti, membro di commissione Antimafia, in merito a quanto affermato dal viceministro Filippo Bubbico, in risposta ad una sua interrogazione. Nella risposta del Governo si ricorda quali sono i criteri che le associazioni devono possedere per far parte del Comitato di solidarieta’; si sottolinea poi “l’inopportunita’ della pubblicazione dei nomi dei beneficiari delle provvidenze e dei mutui concessi, trattandosi di vittime di reati odiosi, che spesso costituiscono espressione dell’attivita’ di organizzazioni criminali di stampo mafioso” e che, comunque, “la trasparenza dell’attivita’ del Comitato e’ assicurata con la pubblicazione delle relazioni presentate annualmente”. Infine, per quanto riguarda il rendere pubblici i nomi dei membri del Comitato di Solidarieta’, il ministero dell’Interno spiega che sono stati loro stessi, all’unanimita’, a “ritenere di non dar luogo alla pubblicazione dei propri nominativi per ragioni di riservatezza, sicurezza personale e opportunita’” “Il Governo continua a ritenere essenziale che i membri del Comitato non siano noti”, dichiara il deputato Nuti, ribadendo la sua “perplessita’, specie per quel che riguarda l’inopportunita’ della presenza nel comitato di associazioni antiracket, visto il rischio di potenziali conflitti d’interessi che la cosa comporta”. “Senza la dovuta trasparenza – aggiunge – difficilmente si potranno evitare tali conflitti e, soprattutto, contrastare il fenomeno delle infiltrazioni criminali nelle associazioni stesse, cosa che accade sempre piu’ spesso. Ecco perche’ chiederemo al piu’ presto che il ministro dell’Interno venga in commissione Antimafia affinche’ si faccia luce sui componenti del Comitato che gestisce il Fondo. La legalita’, per essere realmente tale, richiede trasparenza”. “Solo allora – conclude Nuti – potremmo conoscere i nomi di chi ha assegnato i risarcimenti per le vittime di racket. Cifre non secondarie se si considera che solo nei primi 5 mesi del 2016 il Comitato ha assegnato qualcosa come 9 milioni. Noi continueremo con la nostra battaglia e insisteremo sugli emendamenti gia’ presentati, per chiedere la pubblicita’ sul sito web dei verbali delle riunioni e dei documenti approvati dal Comitato, e soprattutto per togliere dal Comitato i rappresentanti delle associazioni e di nominare un Commissario straordinario indipendente dalla politica”. 

10notizie.it e’ disponibile a pubblicare i vostri commenti scrivendo a commenti@10notizie.it. Saranno presi in considerazione i testi che non superino i 140 caratteri e che siano corredati da nome e cognome, indirizzo mail e numero di cellulare telefonico. Non saranno oggetto della nostra attenzione i testi contenenti parti offensive, illegali o lesive della dignità personale.