“Non abbiamo superato la crisi, lo sarebbe se avessimo recuperato tutto cio’ che si e’ perso in posti di lavoro e Pil”. Lo ha detto Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico, parlando al Meeting di Rimini in un incontro con manager di imprese private. “Non dobbiamo abbassare la guardia”, ha aggiunto, “la ripresa riguarda solo un gruppo di aziende o un gruppo di territori. E allora bisogna investire, sul lavoro e sulla produzione. Governare l’innovazione e’ fondamentale, perche’ bisogna fare attenzione a presentare la tecnologia come un processo che porta solo benefici e non controindicazioni. Come e’ successo con la globalizzazione”. Calenda ha poi ha parlato di politica industriale: “Con industria 4.0 lo Stato premia gli imprenditori che investono nel loro settore di appartenenza. Nel nostro progetto ritorna al centro l’impresa: lo sviluppo lo costruiscono le imprese private. A settembre monitoreremo i primi risultati e siamo disponibili a rafforzare il nostro intervento, specie sulla formazione in azienda”. “Ci sara’ un forte credito d’imposta sulla formazione in azienda all’interno della prossima legge di bilancio”, ha poi annunciato il ministro. Sui rapporti con gli investitori cinesi in Italia Calenda ha poi detto che “bisogna essere forti nel dire dei no, come abbiamo fatto con Francia e Germania nei confronti della Cina alla minaccia di acquisizioni di brevetti in Italia da portare in altri Paesi”.





