Sulle politiche italiane dell’immigrazione “va studiata e valutata attentamente una denuncia alla Corte europea dei diritti dell’uomo” di Strasburgo. Lo ha detto Gino Strada, fondatore di Emergency, a margine dell’inaugurazione della nuova sede di Milano nella ex scuola di via Santa Croce. Per il chirurgo di Emergency le politiche del governo e “alcune decisioni, come la militarizzazione del Mediterraneo e il fatto di rinchiudere in centri di detenzione chi scappa dalla guerra, è una cosa che rimanda a epoche che non avremmo più voluto vedere. Il mio giudizio è molto pesante ed è triste che queste stesse politiche abbiano anche abbastanza popolarità”, ha aggiunto. A chi chiedeva se pensa ad un futuro in politica Gino Strada ha risposto che “non ci penso assolutamente. Non mi ha mai sfiorato l’idea, faccio il mio mestiere che è quello del chirurgo. Potrei accettare solo davanti ad un progetto serio di sanità pubblica, in cui si tira fuori il profitto dalla medicina e questa non ha rapporti con il privato”. A proposito di politici, infine, Strada ha fatto notare che nonostante l’italia non sia una nazione “razzista, ci sono molti razzisti e molti nella politica, i cittadini non lo sono”.





