“Il voto dell’elettorato, nazionale o di un altro Paese, va sempre rispettato, anche quando provoca rammarico e lo si ritiene un errore. Non si puo’ tacere che quel voto cancella quasi mezzo secolo di storia britannica, quello della partecipazione alla Ue e ferisce la completezza dell’Unione. Sorprende che uno dei Paesi piu’ aperti al futuro in tanti aspetti, finanziari, scientifici, culturali, abbia fatto una scelta che sembra proporsi di ripristinare condizioni del passato; un passato che non c’e’ piu’. Il mondo e’ cambiato”. Cosi’ il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un’intervista a La Stampa, in merito al referendum in Gran Bretagna. Poi, aggiunge: “Si apre una stagione molto difficile: vengono meno alibi e abitudini consolidate nella vita dell’Unione. Dal punto di vista italiano dovra’ essere l’occasione per superare ritardi e resistenze ormai inaccettabili, recuperando appieno il senso storico dell’integrazione d’Europa e la coesione dell’Unione. L’Europa e’ un progetto ambizioso e coraggioso, sorretto dall’aspirazione alla pace e al progresso. Costituisce la maggior garanzia di liberta’ per i popoli che vi appartengono. Cio’ che e’ necessario, quindi, e’ una efficace iniziativa politica che rilanci l’Unione in conformita’ alle sue ragioni fondanti”.





