E’ giunta l’ora di isolare politicamente Matteo Salvini e di abbandonarlo alla sua deriva estremistica. Le oltraggiose parole pronunciate dal leader leghista contro il Capo dello Stato Mattarella ‘amico degli scafisti’, lo qualificano per quello che e’: un populista da taverna che fomenta l’odio razziale e le divisioni. Il presidente della Repubblica si era reso colpevole, al Meeting di Rimini, delle seguenti parole ‘non dobbiamo costruire muri, ci vuole umanita’ verso chi e’ perseguitato, accoglienza verso chi ha bisogno e insieme sicurezza e rispetto delle leggi da parte di chi arriva’. Parole di umanita’, che non concedono certo deroghe alla vergognosa tratta degli umani e che spingono invece all’integrazione e al rispetto della persona. Ma Salvini non puo’ accettarle, teso com’e’ a difendere il suo bacino di voti racimolato sull’odio e sulla intolleranza. Ora ha toccato il fondo. Conventio ad excludendum contro Salvini, da parte di tutte le altre forze politiche. E’ ormai una necessita’ politica e una priorita’ della decenza.



