Franceschini, subito patto Italicum. Pd resti unito sul Si’

“Ci sono ancora tutte le condizioni per portare il Pd unito e compatto al referendum, a sostegno del Si’. C’e’ una direzione tra pochi giorni, e in quella sede si puo’ lavorare a un’intesa sulla modifica della legge elettorale”. Cosi’ il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, che in un’intervista a La Repubblica propone di introdurre il premio di coalizione e puntare cosi’ a vincere la battaglia del 4 dicembre. “C’e’ una mozione approvata in Parlamento in cui si apre alla possibile riforma della legge elettorale, cerchiamo di non irrigidire le posizioni nel Pd e presentiamoci uniti al referendum. Apriamo al premio di coalizione. Metterebbe intanto il centrodestra in condizione di non dover allinearsi in un listone unico monopolizzato da Salvini e Meloni”, afferma Franceschini. “Nel nostro campo le forze che hanno governato bene in questi anni potrebbero presentarsi, pur distinte, in un’unica coalizione”, ma – sottolinea Franceschini – non sarebbe la riedizione dell’unione: “Alla destra del Pd nascera’ con molta probabilita’ una forza unica di centro, che potrebbe allearsi con noi. E cosi’ alla nostra sinistra potrebbe esserci spazio per una sinistra di governo che non se la sente di entrare nel Pd”. Il ministro esclude un ritorno alle preferenze e al proporzionale. Sul ballottaggio “si puo’ discutere, ma va garantita la stabilita’”. “La vittoria del No al referendum trascinerebbe il Paese in una crisi politica ed economica senza precedenti”, avverte Franceschini. Sui voti di destra considerati “decisivi” da Matteo Renzi, “quella del premier mi pare un’affermazione di buon senso. Bisogna allargare il campo, se si vuol vincere. Tanto piu’ su una riforma costituzionale che incidera’ sui destini del nostro Paese per i prossimi vent’anni”.

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