“Di fronte alla tragedia del terremoto che non finisce mai, le baruffe della politica italiana diventano un po’ surreali e suonano come un’offesa nei confronti di chi vede scomparire le proprie case, le attivita’ di lavoro, le citta’. Se riuscissimo, tutti insieme, dal mondo della politica ad offrire al Paese il senso di una condivisione sulle cose da fare in questo momento, lasciando da parte il conflitto, credo sarebbe una buona cosa. Se fosse possibile dire: fermiamo le divisioni, spostiamo la dialettica referendaria ad altro momento, io credo che il popolo italiano apprezzerebbe. Dobbiamo lavorare per l’Italia che soffre, non per l’egemonia di una parte politica, dunque facciamo una moratoria sul conflitto”. Lo afferma il presidente del gruppo Misto alla Camera Pino Pisicchio.





