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“Commissari hanno fatto quello che gli abbiamo chiesto. Acquirenti hanno rallentato per situazione politica ma spazi ci sono”. Lo scrive il ministro uscente dello Sviluppo economico Carlo Calenda su Twitter rispondendo a chi gli chiede se abbia qualche autocritica per il fatto che non siano stati rispettati i suoi piani di vendere Alitalia. “Nazionalizzazione non elimina problema industriale. Liquidazione vuol dire regalare rotte e aerei”, precisa ancora Calenda.

M5S e Lega, in quanto vincitori delle elezioni politiche, hanno non solo il diritto ma anche il dovere e la responsabilita’ di fare un governo. Ne e’ convinto Franco Frattini, ex ministro dei governi Berlusconi e attuale presidente del Sioi. Frattini non si espone riguardo alle insistenti voci che lo danno come possibile premier nel caso in cui il presidente Mattarella dovesse decidere di affidare l’incarico a una cosiddetta ‘riserva della Repubblica’: “Ho assoluta fiducia in Mattarella – dice Frattini in un’intervista all’AGI – e della sua capacita’ di condurre le consultazioni nel modo migliore per il Paese”. La lettura di Frattini dell’attuale situazione politica e’ chiarissima: “Coloro che hanno vinto le elezioni hanno la responsabilita’, non soltanto l’onore, di governare il Paese, e ritengo che abbiano dato gia’ un segno di intesa importante sulla presidenza delle due camere. Sia Salvini che Di Maio, senza dimenticare il ruolo che comunque Berlusconi sta giocando, sono riusciti a definire in tempi molto rapidi presidenze delle Camere e uffici di presidenza”.  A parere di Frattini, “e’ evidente che la partita del governo e’ molto piu’ delicata, ma, osservando la situazione politica dall’esterno, dico che ancora non hanno tirato fuori le carte, che usciranno solo quando il presidente della Repubblica comincera’ le consultazioni. E conoscendo il suo rigore costituzionale, sono certo che davanti a lui nessuno dei leader vincitori avra’ il coraggio di giocare a nascondino e di non dire le cose. Sono fiducioso della capacita’ di Mattarella di condurre questa fase”. Quanto all’eventuale ruolo che Frattini potrebbe giocare in un possibile governo di coalizione, l’ex ministro di Berlusconi non si sbilancia: “Nessuna previsione, nessuna anticipazione. Ho assoluta fiducia nel presidente Mattarella – ha spiegato Frattini all’Agi – e nella sua capacita’ di condurre le consultazioni nel modo migliore per il Paese. Immaginare ora le conclusioni a cui il capo dello Stato potrebbe arrivare – conclude Frattini – sarebbe addirittura assurdo, sapendo che Mattarella e’ persona di assoluto rigore costituzionale”.

“Per vedere il futuro, guarderei al passato. A quello recente: quella trovata per le presidenze di Camera e Senato appare una soluzione lineare e istituzionale. Un buon segnale che supera la logica dei veti, l’arrocco di chi dice: non gioco più. Oppure: è lui che ha cominciato per primo. Un buon inizio, ma ora bisogna stare attenti alla logica di Sarajevo….Nel senso che se ora si riprende nella logica dei veti, ad un certo punto si determina un incidente di percorso che nessuno vuole e che ti porta alle elezioni”. Lo afferma l’ex presidente della Corte costituzionale Giovanni Maria Flick, in un’intervista a ‘La Stampa’. “Se andiamo oltre il politichese e restituiamo chiarezza alla lingua, vedremo -aggiunge- che tra reddito di cittadinanza e di sopravvivenza non c’è molta distanza e lo stesso vale per diversi altri temi che dividono Cinquestelle e Lega. Io guarderò da una finestra. Ovviamente spetta ad altri decidere chi proporre. Sperando però che finisca tutto, non necessariamente presto e neanche con troppa cautela. Semmai -conclude Flick- con la calma necessaria a trovare la soluzione migliore per il Paese”.

Maria Elisabetta Alberti Casellati (FI), è la nuova presidente del Senato. La prima donna a ricoprire la seconda carica dello Stato, Casellati è stata letta con 240 voti. Applausi da Palazzo Madama, al momento del raggiungimento del quorum necessario all’elezione della candidata del centrodestra.  Nata a Rovigo, 71 anni, laureata in giurisprudenza e in diritto canonico nella Pontificia Università Lateranense, Casellati ha lasciato da pochi mesi il Consiglio superiore della magistratura per candidarsi alle elezioni dello scorso 4 marzo. E’ stata eletta al Senato nel collegio uninominale di Venezia.  E’ alla sua settima legislatura.

Condanna confermata in appello per l’ex sindaco di Genova Marta Vincenzi per l’alluvione del novembre 2011 in cui persero la vita sei donne tra cui due bambine. In primo grado era stata condannata a cinque anni. Il marito dell’ex sindaco, Bruno Marchese, subito dopo la lettura della sentenza ha avuto un malore: ha cominciato a tremare e si è accasciato in terra. La moglie non era in aula. Secondo l’accusa, i politici e i tecnici genovesi non chiusero le scuole nonostante fosse stata diramata l’allerta 2 e, la mattina della alluvione, non chiusero con tempestività le strade. Dalle indagini era emerso che “gli uffici comunali di protezione civile avevano ricevuto notizie allarmanti già alle 11 mentre il rio Fereggiano esondò intorno all’una”. In quelle due ore c’era la possibilità di evitare la tragedia con alcuni accorgimenti che “non vennero messi in atto”, aveva scritto il pm. I vertici della macchina comunale “non solo non fecero quello che andava fatto” ma, secondo l’accusa, “falsificarono il verbale alterando l’orario dell’esondazione”. Quel documento secondo gli inquirenti venne alterato per sostenere la tesi secondo cui quel giorno sulla città si abbatté una bomba d’acqua di per sé imprevedibile. All’indomani della tragedia venne aperto un fascicolo per disastro colposo e omicidio colposo plurimo contro ignoti. Grazie alle testimonianze dei cittadini, alle loro foto e video, gli investigatori hanno scoperto che la verità contenuta nei verbali presentati dagli uffici comunali era ben diversa da quanto veramente accaduto. Vennero così ipotizzate le accuse relative al verbale ‘taroccato’: il falso, appunto, e la calunnia perché gli imputati scrissero nel documento che il volontario di protezione civile risultava presente sul rio a monitorare l’andamento dell’acqua quando invece non arrivò mai sul posto. Nella tragedia del Fereggiano morirono Shpresa Djala, mamma di 29 anni e le figlie Gioia (8 anni) e Janissa di 10 mesi, Serena Costa (18), Angela Chiaramonte (40) ed Evelina Pietranera (50).

La Procura di Roma apre un fascicolo, al momento senza indagati o ipotesi di reato, sull’esposto presentato dal Codacons in relazione allo scandalo “Datagate” e il possibile coinvolgimento degli utenti italiani che hanno profili su Facebook. L’indagine è affidata al procuratore aggiunto, Angelo Antonio Raganelli, che ha la delega sui reati informatici e relativi alla privacy. Nell’esposto del Codacons si chiede alla magistratura di verificare possibili fattispecie previste dall’Art. 167 del Codice della Privacy (Trattamento illecito di dati) e dall’art. 169 (Misure di sicurezza).

E’ ufficiale: Zlatan Ibrahimovic ha firmato per i Los Angeles Galaxy. Lo ha annunciato lo stesso club sul suo profilo twitter postando un video con lo svedese con la maglia del club californiano che si alterna con un leone e che termina con la frase: “Los Angeles, benvenuto a Zlatan” e l’hashtag #zLAtan. Ibrahimovic – che ha 36 anni – lascia il Manchester United dove era arrivato lo scorso anno. Potrebbe esordire con i Galaxy già il 31 marzo, nel derby con il Los Angeles Fc.

L’Italia allenata dal nuovo ct Di Biagio ieri è stata battuta dall’Argentina nell’amichevole che si è giocata a Manchester. Gli azzurri nel finale hanno subito le reti di Banega e Lanzini. Oltre all’esordio di Di Biagio in panchina, prima volta nella nazionale di calcio anche per Chiesa e Cutrone. Martedì per l’Italia ci sarà a Londra la sfida contro l’Inghilterra. Prima della partita ieri un minuto di silenzio per ricordare Davide Astori, il  capitano della Fiorentina scomparso nei giorni scorsi.

Una baby gang composta da diciannove minori si era data appuntamento alla stazione della Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano con l’intento di compiere atti criminali nel vicino comune di Sant’Anastasia: l’intervento tempestivo degli agenti della Polizia Municipale, con il supporto della Polizia di Stato, ha consentito che si evitasse il peggio. Ai ragazzini sono stati sequestrati due coltelli a serramanico, due tirapugni, manganelli, una spranga, una mazza da baseball e perfino una fiocina modificata a cinque punte. Dagli interrogatori è emerso anche che utilizzavano un gruppo whatsapp per organizzare i raid armati: qui concordavano i luoghi di incontro, i territori, i coetanei da prendere di mira e le armi da utilizzare. Dei passanti, nei pressi della stazione Circum, hanno notato un folto gruppo di giovani, alcuni con il volto coperto da passamontagna, che si intratteneva con atteggiamenti sospetti, brandendo armi. Immediato l’allarme alla Polizia Municipale.
  Due pattuglie di agenti, giunte sul posto, sono riuscite a bloccare i diciannove componenti della banda, che secondo quanto si è appreso avrebbero tra i 14 e i 16 anni. Successivamente, nella sede della Municipale, i ragazzini avrebbero rivelato che il loro intento era compiere un raid criminale contro una banda di giovani, residenti a Sant’Anastasia. E lì si sarebbero recati con un treno della Circumvesuviana. A seguito di perquisizioni domiciliari, in casa di uno dei componenti della banda sono state ritrovate due pistole semiautomatiche, tre coltelli e uno sfollagente

Un centinaio di lavoratori aderenti agli Si Cobas provenienti da alcuni stabilimenti Fca in Italia, e di altre fabbriche del Paese, stanno bloccando gli svincoli della strada statale 162 che portano allo stabilimento automobilistico di Pomigliano D’Arco (Napoli). Gli svincoli sono stati liberati dopo qualche ora.  I manifestanti sostengono che i piani industriali di Fca non sono sufficienti “a garantire il futuro occupazionale dei lavoratori”. Code si sono formate sulla statale in direzione Napoli e in direzione Nola, per l’impossibilità per gli operai in auto, addetti al primo turno di lavoro, di raggiungere lo stabilimento. L’azienda ha aperto il varco 1, raggiungibile da altre arterie stradali, e solitamente riservato allo scarico merci, anche ai dipendenti.