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Gli scambi con la Cina per la Lombardia nel 2017 hanno avuto un valore di 15,7 miliardi, 11,8 miliardi di import e quasi 4 miliardi di export. In un anno l’export lombardo verso la Cina ha registrato un incremento del 9,9%, con un import che prosegue nella crescita: +1,6%. Secondo una elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, prima per scambi e’ Milano con oltre 7 miliardi, poi Lodi con 1,8 miliardi, a seguire Bergamo, Monza, Brescia e Varese con oltre un miliardo. Primi settori di scambio: computer e apparecchi elettronici con 3,2 miliardi, tessile e moda con 2,5 miliardi (+5%), macchinari con 2,2 miliardi (+1,4%) e apparecchi elettrici e metalli con 1,5 miliardi (rispettivamente +10% e +0,6%). Seguono con 1,2 miliardi i prodotti delle altre attivita’ manifatturiere tra cui mobili, gioielleria e design (+8%) e la chimica (+11%). Crescono mezzi di trasporto (537 milioni, +27%) e alimentari (160 milioni, +18,5%).

“Riusciremo a risolvere i problemi di Facebook, ma ci vorranno un po’ di anni”. Lo dice il fondatore Mark Zuckerberg, in una intervista rilasciata a Vox e ripresa dai media dove replica anche alle critiche di Tim Cook di Apple dopo lo scandalo dei dati personali raccolti dal colosso dei social media.
Zuckerberg ha definito non vera l’accusa mossa da Cook, secondo cui i guai di Facebook nascerebbero dalla pratica seguita dal gruppo di Menlo Park di fare soldi sui dati personali degli utenti. Poi ha spiegato il lavoro che si sta svolgendo per proteggere le informazioni personali e per limitare al massimo le attività di raccolta dati da parte di terzi.
“Mi piacerebbe poter risolvere la questione in tre o sei mesi, ma la realtà è che alcuni di questi problemi richiederanno un periodo di tempo più lungo”, ha detto Zuckerberg riferendosi ai problemi legati alle fake news che invadono la piattaforma di Facebook e all’intrusione di chi vuole influenzare i processi elettorali democratici. “Se si tratterà di un processo di tre anni, siamo già nel primo anno – ha spiegato – e, si spera, entro la fine del 2018, avremo iniziato a voltare pagina su alcuni di questi problemi”.

Secondo fonti della Farnesina “Non c’e’ alcun accordo con l’Italia nell’ambito del patto bilaterale tra Israele e l’Unhcr per la ricollocazione, in cinque anni, dei migranti che vanno in Israele dall’Africa e che Israele si è impegnata a non respingere”. La risposta giunge dopo che Benjamin Netanyahu ha annunciato la sospensione dell’intesa con l’Alto commissariato dell’Onu per il ricollocamento in Paesi occidentali di migliaia di migranti africani che sono in Israele. In nottata il premier aveva reso noto su Facebook di essere sensibile alle critiche mosse dagli abitanti dei rioni poveri di Tel Aviv che vedono la concentrazione di migranti. Ma pressionin, secondo i media, sono giunte anche da esponenti del Likud, il partito di Netanyahu, e dal partito nazionalista Focolare ebraico. L’accordo riguarda complessivamente 16.250 migranti eritrei e sudanesi, di cui 6.000 nel primo anno. Italia, Germania, Canada sono alcune delle destinazioni che indicate dal premier israeliano per la ricollocazione dei migranti.

C’e’ anche la città turca di Erzurum nella lista delle possibili candidate per ospitare i Giochi olimpici invernali del 2026. Dopo aver ricevuto l’appoggio da parte del presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, Erzurum è entrata quindi in corsa presentando la manifestazione di interesse tramite il Comitato olimpico nazionale, probabilmente l’ultima visto che la scadenza fissata dal Cio è domani, 31 marzo, alla vigilia di Pasqua. Erzurum si trova nell’Anatolia orientale, vicino al confine con l’Armenia, e sorge a quasi 1800 metri di quota. E’ uno dei principali centri di sport invernali del Paese e ha ospitato nel 2011 le Universiadi invernali. Il 4 aprile ci sarà la comunicazione ufficiale delle città che hanno manifestato il proprio interesse. Le candidature ufficiali saranno comunicate ad ottobre e la scelta della città organizzatrice avverrà il 10 settembre 2019 nella sessione del Cio a Milano.

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.9 è stata registrata alle 3:18 con epicentro 7 km ad est dell’Aquila ed ipocentro a 20 km di profondità. Lo si apprende dalle rilevazioni dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). La scossa è stata chiaramente avvertita dalla popolazione, ma al momento non si hanno segnalazioni di danni a persone o cose. Una replica di magnitudo 2 è seguita 12 minuti dopo la prima scossa. Il capoluogo abruzzese e la sua provincia è sono stati colpiti il 6 aprile del 2009 dal devastante terremoto di magnitudo momento 6.3 che ha causato oltre 300 morti ed enormi danni.

“Sedici morti e migliaia di feriti nella striscia di Gaza: sono questi i numeri del vero e proprio massacro compiuto ieri come risposta alla manifestazione dei palestinesi che chiedono il diritto alla propria terra e ad avere uno Stato. La risposta dell’esercito e del governo israeliano e’ stata violenta, sproporzionata, senza giustificazione. Una situazione intollerabile che va avanti da anni, nel silenzio complice della comunita’ internazionale”. Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni (Liberi e Uguali). “Sarebbe il caso – prosegue l’esponente di Leu – che l’Italia convocasse l’ambasciatore israeliano per chiedere conto delle violenze di queste ore, visto che per molto meno e senza alcun accertamento di responsabilita’ nei giorni scorsi sono stati espulsi diplomatici di un altro Paese”. “Ma non ci facciamo illusioni – conclude Fratoianni – se pensiamo che il governo del nostro Paese non ha ancora voluto riconoscere lo Stato di Palestina, come chiediamo da anni”.

Cala ma resta ancora “consistente” il divario di ricchezza fra uomini e donne in Italia. Secondo uno studio di Giovanni D’Alessio, del servizio studi Banca d’Italia (ma la ricerca non riflette necessariamente l’opinione dell’istituto) gli uomini hanno una ricchezza netta individuale superiore del 25% a quella delle donne, il doppio della Francia. La differenza sale se si tiene conto dei soli attivi finanziari (35%) e meno per gli immobili (15%) mentre si allarga fra i componenti di una coppia (partner/sposi). Il divario è ridotto in età giovanile e cresce dopo i 40 anni.

Applausi, bandiere, fumogeni e il coro ‘Emiliano passaci la sedia’ hanno accolto il feretro di Emiliano Mondonico nella chiesa di Rivolta d’Adda, dove riceverà l’ultimo saluto. Nella folla di migliaia di persone c’era anche un paio di tifosi con una sedia brandita in aria (un’altra da cucina è stata esposta a una finestra in un palazzo davanti alla chiesa), in ricordo della celebre protesta contro l’arbitro nella finale di coppa Uefa del ’92 tra Torino e Ajax, una delle immagini icona della carriera dell’allenatore. Il feretro è giunto in chiesa a bordo dell’auto funebre, con attaccate decine di sciarpe di squadre di calcio, accompagnato dai famigliari, attraverso due ali di folla composte di tifosi, amici e appassionati, con bandiere, striscioni e i fumogeni accesi dagli ultrà dell’Atalanta, in rispettoso silenzio lungo il centinaio di metri di strada dalla casa di Mondonico, che in questo paese di circa ottomila abitanti era nato 71 anni fa. Fra i personaggi del mondo del calcio che partecipano al funerale dell’allenatore, morto giovedì dopo sette anni di battaglie contro un tumore all’addome, ci sono anche il presidente del Torino, Urbano Cairo, il club manager della Fiorentina, Giancarlo Antognoni, e diversi ex calciatori, come Filippo Inzaghi, Paolo Pulici, Gianluigi Lentini e Angelo Carbone. Nella chiesa di Santa Maria e San Sigismondo, nella piazza centrale di Rivolta d’Adda, ha trovato posto solo una parte delle persone accorse, e una folla ascolta il rito dall’esterno grazie ad alcuni altoparlanti.

E’ morto a Roma, all’età di 87 anni, Luigi De Filippo. Ne danno notizia fonti vicine alla famiglia. Attore, regista e commediografo, figlio di Peppino De Filippo, ultimo erede della storica dinastia, era nato a Napoli il 10 agosto 1930. Fino a metà gennaio era stato in scena, con ‘Natale in casa Cupiello’, al Teatro Parioli di Roma di cui era direttore artistico.

“La nostra serieta’ non sia presa per debolezza. Noi abbiamo rifiutato confronti per rispetto alle consultazioni e al ruolo del presidente della Repubblica. Per ora 5Stelle e destra sono stati molto abili a spartirsi le poltrone, piu’ che a garantire le regole e il buon inizio della legislatura”. Cosi’ Graziano Delrio, capogruppo Pd alla Camera, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’. Quanto alle consultazioni al Quirinale, “il presidente trovera’ nel Pd ascolto, attenzione e la massima collaborazione, come ha deciso all’unanimita’ la direzione del Pd”, ma sulla partecipazione ad eventuali governi di scopo, “io non so cosa voglia dire governo di scopo”, sottolinea Delrio. “La politica italiana- spiega- e’ ammalata di formule e liturgie, io vorrei che parlassimo di contenuto”.