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Confermata dalla Cassazione la condanna a venti anni per Salvatore Parolisi, il militare che ha ucciso la moglie Melania Rea in un bosco del teramano dove la donna era scomparsa l’11 aprile del 2011. Il ricorso di Parolisi contro la condanna ridotta nell’appello bis è stato “rigettato”, come aveva chiesto stamani la procura della Cassazione. E’ stato dunque convalidato quanto deciso dalla Corte di Assise di Perugia, nel secondo processo d’appello, con la sentenza emessa il 27 maggio 2015, che ora è definitiva. L’ex caporalmaggiore dell’esercito è rinchiuso nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere e continua a proclamarsi innocente.

 

Operazione antidroga dei carabinieri del Comando provinciale di Roma nel quartiere Tor Bella Monaca, alla periferia della Capitale. Ventinove le persone arrestate e altre 4 colpite da divieto di dimora. Dalle indagini dei militari della stazione di Tor Bella Monaca è emerso che al vertice dell’organizzazione c’era un ragazzo romano di 24 anni che dava precisi compiti e turni di lavoro ai pusher. Lo spaccio avveniva negli androni e nei cortili di palazzine popolari, anche davanti a bambini che giocavano. Dalle prime luci dell’alba, i carabinieri stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 33 persone, considerate appartenenti a un’organizzazione criminale dedita al narcotraffico, radicata a Roma, con base operativa e logistica nel quartiere di Tor Bella Monaca. A quanto accertato c’erano anche giovani vedette, in costante contatto telefonico con gli spacciatori, che li avvisavano dell’ eventuale arrivo delle forze dell’ordine. In caso di arresto, l’organizzazione garantiva la tutela legale con l’erogazione di una vera e propria “indennità” per il mantenimento della famiglia del pusher, differenziata a seconda che si trattasse di custodia cautelare in carcere o di arresti domiciliari facendo carico anche delle spese legali.

E’ accaduto alla periferia di Parigi, illeso il figlio di 3 anni della coppia Parigi. Un uomo, che ha rivendicato la sua appartenenza allo Stato Islamico, ha ucciso a coltellate un funzionario di polizia e la sua compagna prima di essere a sua volta ucciso dalla polizia. La vicenda si è consumata a Magnanville, nei pressi di Parigi, dove l’assalitore ha prima ucciso il poliziotto e poi fatto irruzione nell’abitazione della coppia, barricandosi all’interno. Un bambino di 3 anni, figlio della coppia, è stato poi ritrovato illeso dalla polizia che ha fatto irruzione nell’abitazione. Testimoni citati dai media francesi hanno riferito che l’assalitore, armato di coltello, avrebbe urlato “Allah Akbar” (Dio è grande), nel momento in cui ha attaccato il funzionario di polizia, che non era in uniforme e si trovava fuori dalla sua abitazione. L’assalitore è poi entrato all’interno della casa prendendo la donna e il bambino in ostaggio. Una riunione di crisi si sta svolgendo intanto questa mattina all’Eliseo in seguito a questo episodio. Alla riunione partecipano il presidente Francois Hollande, il primo ministro Manuel Valls, i ministri degli Interni, Bernard Cazeneuve, e della Giustizia, Jean-Jacques

L’Italia inizia nel migliore dei modi il suo Europeo di Francia. Ha vinto la partita d’esordio battendo 2-0 a Lione il temutissimo Belgio (numero due del ranking mondiale) e portandosi da sola in testa al gruppo E, davanti a Svezia e Irlanda, che oggi hanno pareggiato per 1-1. Gli azzurri sono stati determinati e aggressivi fin dall’inizio  mentre il Belgio si è affidato soprattutto alle iniziative individuali dei suoi talenti ma i pericoli per Buffon sono venuti soprattutto da tentativi da lontano di Nainggolan. La svolta al 32′, quando Giaccherini ha sfruttato al meglio uno splendido lancio di Bonucci. Enorme esultanza tra gli azzurri e a farne le spese è stato Conte, feritosi al naso in un ‘corpo a corpo’ con gli altri componenti della panchina. Poco dopo, Pellè ha sprecato di testa un’ottima occasione su assist di Parolo: la palla ha sfiorato il palo. Nella ripresa, il Belgio ha stretto d’assedio gli Azzurri, Lukaku ha sbagliato un gol fatto a porta vuota, ma è venuto il raddoppio azzurro con Pellè al 47′.

L’operazione è valutata in 26,2 miliardi di dollari. Lo riferisce il Wall Street Journal.
L’accordo prevede che Microsoft paghi per il social media che mette in contatto professionisti 196 dollari ad azione. In un comunicato Microsoft sottolinea come Linkedin “manterrà il suo brand, la sua cultura e la sua indipendenza”.
LinkedIn è stata lanciata nel 2002 e conta 400 milioni di utenti, ha chiuso l’ultimo trimestre del 2015 con un rosso di 8,4 milioni di dollari.
Non è la prima acquisizione di Microsoft: l’azienda attualmente guidata da Satya Nadella nel 2011 acquisì Skype per 8,5 miliardi di dollari, mentre nel 2014 ha comprato le attività ‘mobile’ di Nokia per riconvertirle negli smartphone Lumia.

Mario Balotelli è rimasto coinvolto in una rissa avvenuta all’alba di sabato all’esterno di un locale di Lonato del Garda. A riportare la notizia è il quotidiano Bresciaoggi, che parla di “una vera e propria rissa da saloon” nel corso della quale un 33enne ha perso tre dita di una mano. Ad innescare il litigio sarebbero stati alcuni commenti all’indirizzo dell’ex attaccante del Milan che era in compagnia del fratello Enoch, anche se non è ancora chiaro quale sia stato l’effettivo ruolo del giocatore. Sull’episodio è stata avviata un’inchiesta da parte dei carabinieri.

Sicilia: sindaco Gela, Crocetta mandante morte petrolchimico Gela. “Il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, e’ il mandante della morte del petrolchimico di Gela e dell’economia del comprensorio, con la complicita’ del premier, Renzi, e dell’ex sindaco, Fasulo. Ora, se vuole fare il boia di questa citta’ lo dica ma non puo’ da carnefice trasformarsi in agnellino e poi accusare gli altri di ogni suo misfatto”. Lo hanno detto, stamani, il sindaco, Domenico Messinese e il suo vice, Simone Siciliano, entrambi ex M5s, in una conferenza stampa per fare il punto sulla “vertenza Gela” e sulla pesante crisi occupazionale. “Denuncio la totale assenza del presidente della Regione nel percorso per la soluzione della crisi economica e occupazionale di Gela”, ha aggiunto, Messinese, denunciando che tutto qui e’ fermo per colpa sua: dalle opere di compensazione al risanamento, dagli investimenti per lo sviluppo alla sanita’ ospedaliera che rischia di perdere pezzi. “Subiamo l’inerzia della Regione” dice Siciliano, che sollecita “l’importante varo della delibera della giunta regionale di governo sulla perimetrazione della piu’ grande area di crisi complessa d’ Italia, quella di Gela, composta da 12 comuni con oltre 500 mila abitanti”. Da questo atto dipenderebbe il reperimento delle risorse finanziarie e l’impegno di Stato e Regione. “Sul tavolo di Crocetta ci sono da mesi i progetti di bonifica e di risanamento ambientale, ma lui non risponde nemmeno al telefono”, proseguono. “Gli abbiamo consegnato progetti esecutivi per un milione di euro da inserire nel patto per il sud ma ce li ha fatto perdere”, denuncia il sindaco. E osserva: “E il Pd ci attacca; ma noi non ci stiamo: venga a Gela e firmi accordi e autorizzazioni!”.

“Si va dritti”. Cosi’ Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo Economico, risponde a una domanda di Giovanni Minoli a Mix24 su Radio 24 interrogato sul mancato sostegno di De Magistris alla cabina di regia su Bagnoli e sottolinea: “Si va dritti, perche’ quello che e’ impossibile accettare piu’ in Italia e’ la deresponsabilizzazione. Cioe’ quelli che sono nella posizione di dirti: cosi’ non mi va bene, pero’ non ti dico come mi andrebbe bene”. E quindi, quindi lei tira dritto anche senza il sindaco? chiede Minoli a Calenda che risponde: “Io penso che bisogna tirare dritti, quella e’ una scommessa che, in senso diverso, una scommessa simile all’Ilva, della stessa importanza. Perche’ chi e’ stato in quella baia, io ci sono stato, sa che e’ uno dei posti piu’ belli del mondo e va recuperato”. E a Minoli che incalza sottolineando che il sindaco fino ad ora ha bloccato Calenda su Radio 24 risponde: “Eh, il sindaco ha bloccato e non e’ questo l’unico caso, ce ne sono tanti in giro per l’Italia e nello stesso modo bisogna vincere questa battaglia, proprio per dimostrare che la costruttivita’, cioe’ avere un piano e non solo un veto e’ una cosa che alla fine premia. Io sono molto convinto di questo, gli italiani lo vogliono, penso che e’ una cosa che sentono come una cosa importante”.

“Una follia che non puo’ trovare copertura religiosa ne’ giustificazione alcuna”. Lo ha affermato questa mattina monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, intervenendo al Giornale Radio Rai. “Davanti a quello che e’ successo si parla di gay, si parla di Islam… A mio avviso si tratta innanzitutto di vite umane, si tratta innanzitutto di persone uccise. Davanti a questa tragedia che va condannata nella maniera piu’ ferma, io vorrei almeno che si evitasse qualunque speculazione”. Per il segretario Cei, “e’ giusto chiedersi cosa sta succedendo in questo nostro mondo. I morti di oggi ma anche quelli di Parigi, quelli del Belgio ci chiedono molto di piu’ di parole di circostanza”.

Si avvicina il debutto degli azzurri a Euro 2016. La nazionale italiana ha terminato un allenamento di prima dell’incontro di stasera alle 21 con Il Belgio allo Stade de Lyon, Lione. Seduta atletica per i calciatori guidati dal ct Antonio Conte che ieri, in conferenza stampa, ha detto in vista del debutto al campionato europeo: “Sono molto contento per come abbiamo lavorato” ed ha aggiunto: “Saremo guerrieri in campo”.