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L’astensionismo è preoccupante. Questo il pensiero del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, espresso ai giornalisti a margine del 20esimo anniversario del Banco Alimentare della Liguria. Ha detto Bagnasco: “Avere un senso crescente di disaffezione, di sfiducia verso la politica non e’ bello ed e’ un grande disvalore, un grande impoverimento per la societa’ perche’ la politica in senso alto e’ un grande servizio”. Ha continuato il presidente della Cei: “E’ un gravissimo segnale perche’ indica una disgregazione di tipo sociale ma indica anche una disaffezione alla politica che invece, nella dottrina sociale della Chiesa e nella cultura cristiana, in modo particolare ma non solo, e’ sempre stato un valore alto”. E ancora: “il popolo dovrebbe poter guardare con fiducia e quindi con partecipazione, con desiderio di partecipare, di fare le proprie scelte”.

Per l’omicidio di Yara Gambirasio, la difesa chiede l’assoluzione di Massimo Bossetti. Così gli avvocati del muratore di Mapello, sotto processo a Bergamo, in risposta alla pubblica accusa che ha avanzato la richiesta di ergastolo per l’omicidio della ragazza tredicenne. Paolo Camporini, legale di Bossetti, rivolgendosi direttamente all’assistito ha detto: “Se sei innocente non confessare, tanto chi ti crederebbe”. Ed ha aggiunto che Bossetti è stato “distrutto come uomo, come figlio e come padre” e che la richiesta di pena da parte dell’accusa è “illegale e incostituzionale”. Il legale ha parlato nell’arringa di “un’aggressione mediatica senza precedenti dove l’indagato diventa condannato”. La difesa è tornata sulla prova del Dna: per i legali Camporini e Salvagni lascia ancora dei dubbi. La prossima udienza è fissata il 17 giugno per le repliche. Il primo luglio i giudici, dopo le dichiarazioni spontanee dell’imputato, andranno in camera di consiglio. Yara Gambirasio è scomparsa il 26 novembre 2010 da Brembate Sopra in provincia di Bergamo. Il suo corpo è stato trovato tre mesi dopo la sua scomparsa, in un campo incolto a una decina di chilometri dalla sua abitazione.

Anas torna ad assumere. Il Piano industriale 2016-2020, presentato oggi agli operatori economici, prevede 1.000 assunzioni: nello specifico, si tratta di 900 risorse aggiuntive sul personale di servizio e 100 per il personale tecnico da dedicare alla progettazione e alla direzione lavori. L’ultima tranche di assunzioni all’Anas risale al 2006.
“Complessivamente lavoriamo su 20 miliardi di risorse pubbliche, di cui 14 miliardi di lavori in esecuzione che puntiamo a completare su strada” nell’arco dei 5 anni. “Nel complesso lavoriamo su progetti per un totale di 30 miliardi, perché alcune opere vanno oltre l’orizzonte di Piano”. Lo ha detto il presidente di Anas Gianni Vittorio Armani parlando degli investimenti previsti dal Piano industriale 2016-2020 presentato oggi agli operatori economici.

Prosegue diminuzione nascite, aumentano i decessi. Al 31 dicembre 2015 risiedono in Italia 60.665.551 persone, di cui piu’ di 5 milioni di cittadinanza straniera (8,3% dei residenti a livello nazionale, 10,6% al Centro-nord). Lo dice l’Istat. Nel corso del 2015 il numero dei residenti ha registrato una diminuzione consistente per la prima volta negli ultimi novanta anni: il saldo complessivo e’ negativo per 130.061 unita’. Il calo riguarda esclusivamente la popolazione di cittadinanza italiana – 141.777 residenti in meno – mentre la popolazione straniera aumenta di 11.716 unita’. Il movimento naturale della popolazione ha fatto registrare un saldo (nati meno morti) negativo per quasi 162 mila unita’. Il saldo naturale e’ positivo per i cittadini stranieri (quasi 66 mila unita’), mentre per i residenti italiani il deficit e’ molto piu’ ampio e pari a 227.390 unita’. Continua la diminuzione demlle nascite in atto dal 2008. Nel 2015 i nati sono meno di mezzo milione (-17 mila sul 2014) di cui circa 72 mila stranieri (14,8% del totale). I decessi sono stati oltre 647 mila, quasi 50 mila in piu’ rispetto al 2014. Si tratta di un incremento sostenuto, da attribuire a fattori sia strutturali sia congiunturali. L’eccesso di mortalita’ ha riguardato i primi mesi dell’anno e soprattutto il mese di luglio, quando si sono registrate temperature particolarmente elevate per un periodo di tempo prolungato.

Domus De Maria (Cagliari) batte tutti come miglior località. Sardegna prima e Puglia seconda, ma il mare piu’ ricco di “vele” rimane il Tirreno. Presentata oggi a Roma la nuova ‘Guida Blu’ di Legambiente e Touring Club italiano: 19 localita’ marine e sette lacustri premiate con le cinque vele. La palma della miglior localita’ marina va a Domus de Maria (Cagliari), seguita da Pollica nel Cilento (Salerno) e Castiglione della Pescaia (Grosseto) che prosegue nel suo obiettivo di turismo ambientale e mobilita’ sostenibile. Per quanto riguarda i laghi, invece, il Trentino Alto Adige e’ al top con tre localita’ su sette che si meritano il pieno dei voti. “La guida raccoglie 35 tra le piu’ belle zone balneari del nostro Paese- dice Rossella Muroni, presidente Legambiente- si va dalla Penisola sorrentina alle 5 Terre, Maremma e Salento”. Luoghi che possono vantare anche un’offerta ‘verde’ fatta di “escursionismo, climbing, bird watching e altre attivita’ slow”. Tra le isoli minori, le migliori sono Santa Marina Salina (Messina) e l’isola del Giglio (Grosseto), che torna in classifica dopo il disastro della Concordia, con 5 vele ciascuno.

E’ tornato il sereno tra Maradona e Pele’ alla vigilia di Euro 2016, al Palais Royal di Parigi durante il ‘Match per la pace’. In passato protagonisti di botta e risposta pungenti e per la diversità di carattere, sono tornati ad abbracciarsi nell’incontro organizzato ieri a margine degli Europei e in cui si sono trovati avversari. Una partita cinque contro cinque da 30 minuti, terminata con un 8-8. L’ex asso argentino è entrato nel secondo tempo, mentre il fuoriclasse brasiliano, aiutato da una stampella dopo una operazione all’anca, ha fatto da ‘allenatore’. In squadra con l’ex Pibe de Oro, Marco Materazzi, Angelo Peruzzi, Ciro Ferrara, David Trezeguet e Clarence Seedorf. “Basta litigi. Grazie a Pelè perché sta vicino ai giocatori. Lo amiamo con tutto il cuore perché sappiamo chi è stato e chi sarà”, ha detto Maradona.

Continua la battaglia sulla informazione del M5S contro i tg della Rai e in particolare quello della rete ammiraglia. Non e’ la prima volta che il movimento si scaglia contro il direttore di Tg1 Mario Orfeo, accusato di proporre solo posizioni filogovernative e pro Renzi in particolare, a danno dell’opposizione. E’ un’accusa molto grave, per un responsabile informazione del servizio pubblico. “Il video dei fischi a Renzi è stato censurato dal Tg1, ma è stato visto da un milione di persone su Facebook”. Così il Movimento 5 Stelle attacca il direttore Mario Orfeo su Twitter, rilanciando il video della contestazione al presidente del Consiglio nel corso dell’assemblea di Confcommercio di ieri.

Santa Margherita Ligure. – Il ‘muro’ della crisi economica sta crollando, la guerra e’ finita, ma adesso la pace e’ tutta da costruire. Il presidente Marco Gay ha aperto la sua relazione al 46.mo convegno dei Giovani di Confindustria utilizzando la metafora del muro di Berlino. “Il nostro muro non aveva Checkpoint Charlie ma, al pari della cortina di ferro, la crisi ci ha bloccato in una stagnazione economica, sociale e politica. Il muro sta cadendo, adesso e’ il tempo di portare dall’altra parte tutti quelli che non hanno avuto il coraggio o i mezzi per superarlo fino ad oggi” e “se in tanti hanno paragonato questi anni di crisi ad una guerra, oggi forse possiamo dire: la guerra e’ finita. Ma la pace e’ tutta da costruire”.

Raggi o no, i Giochi non si chiudono. Olimpiadi sempre più al centro della campagna elettorale per la corsa al Campidoglio, ma Giovanni Malago’ numero 1 del Coni, ha una sola certezza: “Chiunque sara’ il sindaco di Roma la candidatura andra’ avanti”. In contropiede rispetto ai timori di Matteo Renzi, secondo il quale “se vincesse Virginia Raggi le Olimpiadi non si faranno”. Una sicurezza, avallata dalla bonta’ del progetto di cui sono certi Coni e Comitato promotore, e da ieri anche di un sondaggio privato (quindi non commissionato da Coni e Comitato promotore) di Swg, secondo il quale il 77% dei romani e’ favorevole ai Giochi, di cui il 56% in maniera forte e il 21% in modo tiepido. Dall’analisi, tra i piu’ soddisfatti gli uomini (59%, seguono le donne al 54%), mentre gli studenti sostengono il progetto per il 76%, seguono i giovani (66%), gli operai (65%) e i commercianti (59%): “Numeri a dir poco positivi”, sottolinea Malago’. Sulla questione, tuttavia, e’ stato proprio il numero uno dello sport italiano a dire la sua al riguardo e specificare che da un lato “se non c’e’ un sindaco favorevole e’ chiaro che la candidatura non puo’ andare avanti”. Io sono convinto che chiunque sara’ il prossimo sindaco di Roma, una volta viste le carte sara’ a favore del progetto”. Premesso che “fare il referendum aiuterebbe, ma le regole rispetto a tre anni fa sono cambiate”, quello che proprio non si aspettava il presidente del Coni e’ che il tema di Roma 2024 sia diventato l’ago della bilancia della campagna elettorale: “No, sicuramente non me lo aspettavo. Con tutti i problemi che ci sono in citta’, non la trovo una cosa giusta e neanche seria. La Raggi nelle due ore in cui e’ stata con me al Coni ha approfondito il dossier ed e’ stata molto disponibile”

“Non vedo l’ora di scendere in campo e fare campagna per Hillary Clinton”. Lo dice il presidente degli Stati Uniti Barack Obama in un video, diffuso dallo staff della Clinton, in cui annuncia il suo endorsement per l’ex segretario di Stato candidata a succedergli alla Casa Bianca. “Non credo ci sia mai stato nessuno altrettanto qualificato per quel posto”, afferma Obama. Il presidente farà campagna al fianco di Hillary Clinton la prossima settimana in Wisconsin. E la Clinton risponde ‘onorata di averti con me’. Obama nutre sentimenti di sincera stima per la prima donna che ha ottenuto la nomination alla Casa Bianca “So quanto è difficile questo lavoro. Per questo so che Hillary lo farà bene: ha il coraggio, la comprensione e il cuore per farlo’.  Obama cita poi il lavoro di Hillary da segretario di Stato: “Ho visto la sua capacita’ di giudizio, la sua tenacia, il suo impegno per i nostri valori e la sua determinazione a dare un’opportunità a tutti gli americani’. Inizia la battaglia dei Democratici per impedire che Donald Trump possa diventare il prossimo presidente Usa.