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L’Austria rafforza la sorveglianza al confine con l’Italia. All’indomani della elezione del presidente Van Der Bellen, non sembrano subire variazioni le misure adottate dallo stato austriaco per difendersi dagli immigrati. Questa la novità: una ulteriore aliquota di circa cinquanta agenti di polizia per controllare il traffico nelle vicinanze del confine del Brennero in territorio tirolese, punto di snodo per gli ingressi dei profughi nel paese. La strategia politica adottata negli ultimi mesi dal governo é quella di impedire ai migranti l’accesso. I controlli sono sempre piu’ frequenti e nei punti piu’ diversi, proprio per adattarsi al variare dei movimenti delle genti provenienti dai paesi del Nord Africa, dalla Siria e da altri stati. Controlli che vengono effettuati sull’autostrada, ma anche sulle strade statali, sui bus, sui treni. Sono in tutto una ottantina gli agenti austriaci impiegati in queste operazioni ma é un numero destinato ad aumentare, come confermato dalla direzione della polizia della regione del Tirolo, in ragione dell’approssimarsi della stagione estiva. Le autorita’ austriache precisano che non si tratterebbe di posti di blocco, né di controlli al confine stesso, ma di controlli nell’ambito degli accordi di Schengen. Controlli vengono anche effettuati sui treni internazionali e regionali, “per contenere il numero di persone che entrano in modo irregolare nel territorio austriaco”, precisa la Direzione della polizia tirolese.

Violenti scontri a Bruxelles tra le forze di polizia e un corteo di manifestanti contro l’austerità. Gruppi di teppisti respinti con cannoni ad acqua. Chiuse due stazioni della metro per ragioni di sicurezzaPer sedare gli animi la polizia ha dovuto fare ricorso a lacrimogeni e cannoni ad acqua e solo dopo vari tentativi é stato raggiunto l’obiettivo di disperdere i manifestanti. Una decina di teppisti a volto coperto ha attaccato la polizia durante la manifestazione alla Gare du Midi a Bruxelles, con immediato lancio di petardi, di pietre, di bottiglie. Le forze dell’ordine hanno risposto con cariche e usando un cannone ad acqua e spray al peperoncino. Imponente il contingente di poliziotti impiegati nel corso della manifestazione, a fronte della tensione che nelle ultime settimane interessa il Belgio e Bruxelles in particolare. Otto persone e due agenti di polizia sono rimasti feriti negli scontri al corteo alla stazione di Midi di Bruxelles. A causa degli scontri la polizia ha deciso di chiudere le stazioni della metro Porte de Hal e Lemonnier per ragioni di sicurezza. Sono stati chiusi anche il tunnel della Porte de Hal e del boulevard du Midi nei due sensi. Cresce la preoccupazione nella capitale belga, crocevia di tensioni sociali, politiche ed economiche e luogo di recenti attentati terroristici.

Bill Cosby sarà processato per abusi sessuali. Rischia sino a dieci anni. L’attore americano, celebrity della televisione, protagonista della serie I Robinson, vero e proprio successo planetario, rischia fino a 10 anni di carcere. Le accuse contro di lui risalgono al 2004. Per quell’episodio Cosby aveva già evitato l’incriminazione ma il caso è stato riaperto nel 2015 e quando il New York Times ha trattato la vicenda, tante altre donne, una quarantina in tutto, sono venute allo scoperto, accusandolo di molestie. Il rinvio a giudizio è stato deciso dal giudice Elisabeth McHugh dopo un’udienza in tribunale in Pennsylvania nel corso della quale l’accusa ha presentato le sue prove, che sembrebbero schiaccianti. Cosby ha 78 anni, é sposato e padre di 5 figli, e ha sempre sostenuto di aver avuto, con tutte le donne che oggi lo accusano, rapporti consensuali. A dicembre era stato incriminato per violenza sessuale e in quel caso il giudice aveva deciso per lui una cauzione da un milione di dollari.

La tappa se la aggiudica lo spagnolo Alejandro Valverde davanti all’olandese Kruijswijk, sempre più leader della competizione. Il campione italiano esce dal podio e ora ha accumulato quasi 5’ di ritardo dalla maglia rosa. Vincenzo Nibali, giunto al traguardo di Andalo con un ritardo di 1’46” dal vincitore Valverde e dalla maglia rosa Kruijswijk, scivola di una posizione in classifica e ora è quarto a 4’43” dal primo in classifica. Nibali ha perso contatto con i tre ciclisti che si sono giocati la vittoria di tappa sulla salita del Fai della Paganella, a circa 16 chilometri dall’arrivo.
Un’altra sentenza, probabilmente inappellabile, è stata emessa dal Giro d’Italia dopo la 16ª tappa. vinta dallo spagnolo Alejandro Valverde davanti all’olandese in maglia rosa Kruijswijk e al russo Zakarin. Il siciliano Vincenzo Nibali arrivato soltanto 11° al traguardo con 1’47” dal vincitore, è sceso anche dal podio, rischia di perdere persino il quarto posto e non sembra in grado di reggere il ritmo dei migliori. Inspiegabile da parte sua un rendimento cosi scadente. Il messinese Vincenzo Nibali (Messina, 14 novembre 1984) professionista dal 2005, soprannominato lo squalo dello Stretto, è uno dei sei ciclisti ad aver conquistato almeno un’edizione di tutti i tre Grandi Giri, essendosi aggiudicato la Vuelta a España 2010, il Giro d’Italia 2013 e il Tour de France nel 2014.

“Primo confronto del governo con i sindacati su pensioni e flessibilita’ in uscita. Si tratta di un passo significativo, un segnale di distensione dopo tanti mesi di attacchi più o meno velati da parte del Premier e di manifestazioni di piazza e di critiche da parte dei leader confederali dall’altra. Il ministro Poletti é il primo a commentare positivamente l’incontro nel corso del quale si sono solo dettate le linee generali, riservandosi di scendere nel merito nei prossimi giorni. I maligni dicono che quella di Renzi sia solo tattica, impegnato com’é a riappacificare il fronte interno del Pd in vista delle amministrative e del referendum di ottobre sulla riforma costituzionale e a stemperare le tensioni sociali e il malcontento. Susanna Camusso, leader Cgil, ha parlato di un ‘buon avvio di confronto’ e dello stesso tenore é il commento di Annamaria Furlan, leader Cisl. Piu’ scettico il leader della Uil, Carmelo Barbagallo per il quale ‘se il metodo é sicuramente quello giusto, occorre però vedere nel merito le soluzioni proposte dal governo’. Il governo sta valutando un intervento sulle pensioni minime ma é lo stesso Renzi a precisare che ‘la concertazione non é un elemento indispensabile: se c’é siamo piu’ contenti e se si possono fare gli accordi noi siamo qui’. Il confronto tra le parti verte sulla modifica della legge Fornero sulla previdenza e sulle politiche del lavoro. Il governo discutera’ con le parti sociali gli interventi che piu’ gli stanno a cuore e che ha gia’ annunciato, come la flessibilita’ in uscita e l’Ape, anticipo pensionistico.
Nei prossimi giorni il governo aprirà due dossier distinti, uno sulla previdenza e uno sulle politiche del lavoro. Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti osserva che ‘i vincoli di bilancio restano i nostri paletti”, quasi a voler mettere le mani avanti. Nella loro proposta unitaria Cgil, Cisl e Uil chiedono di distinguere tra lavori differenti, di riconoscere la flessibilità nell’accesso alla pensione a partire dall’età minima di 62 anni per tutti e di prevedere la pensione anticipata con 41 anni di contributi, a prescindere dall’età anagrafica, senza penalizzazioni, oltre che di garantire pensioni dignitose ai giovani.

Il Santo Padre ha accolto a San Pietro il Grande Imam egiziano di Al Azhar Ahmed al Tayeeb, accompagnato da una delegazione di otto persone. L’incontro rappresenta un fatto storico fondamentale per il dialogo. Unanime la condanna del terrorismo. L’incontro tra il Papa e l’Imam di Al Azhar Amhed al Tayyeb è stato «molto cordiale», secondo quanto ha riferito il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi: «Hanno rilevato il grande significato di questo nuovo incontro nel quadro del dialogo fra la Chiesa cattolica e l’Islam. Poi si sono intrattenuti sul tema del comune impegno delle autorità e dei fedeli delle grandi religioni per la pace nel mondo, il rifiuto della violenza e del terrorismo, la situazione dei cristiani nel contesto dei conflitti e delle tensioni nel Medio Oriente e la loro protezione».

Il Fondo monetario internazionale rivede al rialzo la stima sul Pil dell’Italia, ma lancia un monito: la crescita resta lenta,le banche sono messe a dura prova dall’enorme mole di crediti deteriorati e la produzione tornerà ai livelli pre-crisi soltanto dopo il 2020. Positivo il giudizio sull’azione del governo Renzi ‘sforzo impressionante sulle riforme’. È un bilancio positivo a metà quello degli emissari del Fmi in Italia. Se da una parte il Pil del 2016 è destinato ad avanzare dell’1,1% rispetto all’1% previsto in precedenza – «la ripresa rimane modesta» e «i rischi sono orientati al ribasso» per «la volatilità dei mercati finanziari, il rischio Brexit e l’emergenza immigrazione». Monito sugli istituti di credito: forti preoccupazioni sui prestiti non performanti ossia i crediti per i quali la riscossione é incerta sia in termini di rispetto della scadenza sia che per l’ammontare dell’esposizione. Secondo il Fondo, inoltre, è necessario «procedere con maggiore decisione alle riforme strutturali, anche nel settore fiscale». Il percorso di crescita intrapreso dall’Italia «implicherebbe un ritorno a livelli di produzione pre-crisi (2007) solo verso la metà degli anni 2020» scrivono gli emissari di Christine Lagarde. Positivo il giudizio sul governo Renzi, impegnato in riforme strutturali e alle prese con uno sforzo impressionante’.

Ecco i trenta azzurri convocati dal ct Antonio Conte per il raduno di Coverciano in preparazione a Euro 2016. Il terzo portiere è Marchetti. Nel gruppo di difensori sono inclusi Ogbonna e Rugani; tra i centrocampisti Jorginho e Sturaro, da verificare le condizioni di Thiago Motta e Montolivo. Restano fuori, rispetto allo stage, Acerbi, De Silvestri e Soriano. Izzo non fa parte del gruppo: il suo taglio era previsto, ancor prima del suo coinvolgimento nell’inchiesta anticamorra di Napoli.Questa la lista dei 30 che dovranno ritrovarsi a Coverciano. Portieri: Gianluigi Buffon (Juventus), Federico Marchetti (Lazio), Salvatore Sirigu (Paris Saint Germain); Difensori: Davide Astori (Fiorentina), Andrea Barzagli (Juventus), Leonardo Bonucci (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Angelo Ogbonna (West Ham), Daniele Rugani (Juventus). Esterni: Federico Bernardeschi (Fiorentina), Antonio Candreva (Lazio), Matteo Darmian (Manchester United), Mattia De Sciglio (Milan), Stephan El Shaarawy (Roma), Davide Zappacosta (Torino); Centrocampisti: Marco Benassi (Torino), Giacomo Bonaventura (Milan), Daniele De Rossi (Roma), Alessandro Florenzi (Roma), Emanuele Giaccherini (Bologna), Jorge Luiz Jorginho (Napoli), Riccardo Montolivo (Milan), Thiago Motta (Paris Saint Germain), Marco Parolo (Lazio), Stefano Sturaro (Juventus); Attaccanti: Eder (Inter), Ciro Immobile (Torino), Lorenzo Insigne (Napoli), Graziano Pellè (Southampton), Simone Zaza (Juventus). Al gruppo e’ aggregato il portiere dell’Udinese e dell’Under 19 Alex Meret.
La nazionale comincera’ martedì la preparazione a Euro 2016. Domenica sosterra’ una prima amichevole a Malta, contro la Scozia; martedi’ Conte diramerà la lista ufficiale dei 23 giocatori convocati per il torneo in Francia; il 6 giugno ultima amichevole a Verona, contro la Finlandia, poi l’8 la partenza per il ritiro di Montpellier.

Il ‘Barometro Vacanze’ è una ricerca realizzata da Ipsos per conto del Gruppo Europ Assistance, su un campione di 3.000 europei (francesi, tedeschi, italiani, spagnoli, belgi e austriaci), e da quest’anno anche di Stati Uniti e Brasile con focus sulle intenzioni di vacanza, le loro motivazioni, le mete e le tipologie di soggiorno preferite. Dalla ricerca emerge che in questa stagione estiva meno italiani andranno in vacanza sebbene con più soldi a disposizione. Infatti se si registra un vero e proprio balzo nella capacità di spesa pianificata che si attesta sui 2.045 euro pro capite (contro i 1.708 del 2015), sono in calo gli italiani che dichiarano di avere precisi programmi per l’estate: poco più del 52% contro il 60% dell’anno scorso. E infatti l’Italia è prima nella classifica di chi pensa di rinunciare alle vacanze con una percentuale del 35% contro una media europea del 18%. Ben il 74% (+12 punti sul 2015) poi dichiara che per le vacanze resterà in Italia, paese che con Spagna e Francia esercita la maggiore attrattiva sugli europei. Il Bel Paese la spunta sui concorrenti grazie al 24% delle preferenze contro il 19% della Spagna e il 21% della Francia. Quanto alle minacce terroristiche, gli italiani sono tra i meno preoccupati ma tra i più attenti nella scelta della meta.In questa edizione, particolare attenzione è stato dato all’allarme terrorismo. In considerazione di questo rischio alcune zone del mondo saranno evitate, in particolare il Nord Africa (29%) e la Turchia (24%). Il 47% dei francesi e il 21% degli spagnoli e degli italiani che teme attentati eviterà principalmente l’Egitto e i Paesi del Maghreb (47%). Riguardo al virus Zika, in Europa a esserne preoccupati sono soprattutto gli spagnoli (34%).

L’inquinamento uccide ogni anno nel mondo un numero di persone che è 234 volte quello delle vittime dei conflitti. Lo rivela un rapporto dell’agenzia dell’Onu per l’Ambiente (UNEP) e dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), presentato oggi a Nairobi, in Kenya, alla seconda Assemblea delle Nazioni unite per l’Ambiente (UNEA2), alla presenza di2 300 delegati da 170 paesi. Secondo il rapporto nel 2012, ben 12,6 milioni di morti premature nel mondo (23%) sono da attribuirsi a condizioni ambientali alterate.La maggior percentuale di morti attribuibili all’inquinamento è nell’Asia sud-orientale (28%) e nel Pacifico occidentale (27%). Nell’Africa subsahariana la percentuale è del 23%, in Medio Oriente del 22%. In America, la percentuale dei morti per inquinamento è dell’11% nei paesi Ocse (Usa, Canada, Messico, Cile) e del 15% nei paesi non Ocse. In Europa la percentuale si attesta al 15%.
Secondo questo studio, l’inquinamento atmosferico uccide 7 milioni di persone all’anno in tutto il mondo. Altre 842.000 persone muoiono ogni anno per mancanza di acqua potabile, che porta malattie che causano dissenteria. L’esposizione all’amianto uccide 107.000 persone all’anno e quella al piombo 654.000. I disastri naturali dal 1995 hanno fatto 606.000 vittime e hanno colpito 4,1 miliardi di persone.Il rapporto UNEP-OMS mette in luce anche i progressi conseguiti a livello globale nella lotta all’inquinamento. L’eliminazione di un centinaio di sostanze responsabili del buco nell’ozono farà si che dal 2030 ci saranno ogni anno 2 milioni di casi in meno di cancro alla pelle e molti milioni in meno di cataratta. L’eliminazione del piombo dalla benzina ha evitato 1 milione di morti all’anno e ha portato a un risparmio di 2,45 trilioni di dollari all’anno, il 4% del Pil mondiale.