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“Bisogna riconoscere che dalla fine dell’ultimo governo Berlusconi, l’Italia non ha più una POLITICA estera degna di questo nome ma rincorre le posizioni degli altri partner occidentali”. Lo afferma Elvira Savino, deputata di Forza Italia. “Sono lontanissimi i tempi di Pratica di Mare, quando – aggiunge Savino – Berlusconi pose l’Italia al centro della scena internazionale, facendosi promotore degli accordi fra Stati Uniti e Federazione russa che posero fine alla guerra fredda. L’Italia ha bisogno di recuperare credibilità a livello europeo e mondiale e non può certo farlo con i Cinque stelle che hanno dimostrato evidenti ambiguità, con i vertici del movimento sballottati dagli umori mutevoli della base grillina”.

“Io e Beppe Grillo siamo stati entrambi aiutati nelle nostre prime esperienze politiche di comunicazione di massa da Casaleggio. Era una persona estremamente competente nel campo dell’informazione. Ha visto l’errore che ho fatto io e non l’ha fatto fare a Beppe Grillo”. Così Antonio Di Pietro è intervenuto questa mattina ai microfoni di ECG, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano.”L’esperienza con l’Italia dei Valori – continua – è stata fondamentale per Casaleggio e quindi anche per il Movimento Cinque Stelle, perché io dalla sera alla mattina mi sono ritrovato ad avere un consenso incredibile, ero arrivato al 10%, avevo la necessità di costruire una classe dirigente e feci la scelta di trovare sul territorio persone che avevano già fatto politica. Così ho trovato tante persone perbene, ma anche tanti faccendieri. Avendo visto la mia esperienza, Casaleggio ha consigliato Grillo dicendogli che chi aveva già fatto politica in altri partiti non poteva iscriversi al Movimento Cinque Stelle”.

Oggi, nella Sala Pistelli di Palazzo Medici Riccardi, a Firenze, sarà presentato il nuovo “Polo Umanistico delle Arti per un nuovo Rinascimento”, proposto dalla rete costituita dal Liceo artistico Alberti e dal Liceo classico e musicale Dante, gli Istituti Comprensivi Pieraccini, Poliziano, Verdi. Interverranno: Giampiero Mongatti, consigliere della Città Metropolitana di Firenze delegato alla Rete scolastica; la Vice Sindaca del Comune di Firenze Cristina Giachi; Rosa Bruna De Pasquale, capo dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Miur; Domenico Petruzzo, direttore Usr Toscana; Claudio Bacaloni, direttore Usp Firenze; Maria Rita Urciuoli, dirigente Licei Alberti-Dante; Alessandro Bussotti, dirigente i.c. Poliziano; Giacomo Forti, dirigente i.c. Verdi-Pieraccini; rappresentanti istituzionali della Regione Toscana. In occasione della presentazione del Polo saranno illustrate le proposte formative avanzate dalla Rete che prevederanno l’attivazione di laboratori territoriali di studio, approfondimento, produzione, fruizione e scambio in ambito: artistico, musicale, teatrale, cinematografico, coreutica, Architettonico, paesaggistico, linguistico, filosofico, storico, archeologico artigianale.

“Per me non c’e’ stata una guerra tra politica e magistratura, ma c’e’stata un’offensiva unilaterale contro una piccola parte della magistratura che ha prodotto, purtroppo, i suoi effetti su una parte della magistratura che, credo, stia contribuendo alla progressiva marginalizzazione di quei magistrati non graditi al potere politico”. Lo ha detto il magistrato antimafia, Nino Di Matteo, durante il convegno in Campidoglio ‘Mafia 2.0. “Su oltre 50mila detenuti, solo dieci stanno scontando una pena definitiva per reati legati alla corruzione. Con le riforme penitenziarie approvate di recente, usciranno immediatamente pure loro. Possiamo dire con coraggio che nel nostro Paese il fenomeno della corruzione e’ sostanzialmente impunito, e questa impunita’ e’ un’induzione a delinquere. “Nonostante in una sentenza definitiva ci sia scritto che Silvio Berlusconi ha mantenuto e rispettato almeno dal 1974 al 1992 i patti stipulati con Cosa Nostra grazie all’intermediazione di Dell’Utri, ancora oggi questa persona esercita un ruolo assolutamente importante e assume ruoli decisivi nella politica nazionale anche di stretta attualita’”. “Come si fa a pensare- si chiede il magistrato- che la questione mafiosa sia solo locale quando abbiamo avuto delle conclusioni anche di sentenze passate in giudicato in ordine ai rapporti significativi del 7 volte presidente del Consiglio Andreotti con le famiglie mafiose palermitane o all’intermediazione assicurata per almeno venti anni dal senatore Dell’Utri e alla stipula dei patti a cui ha contribuito il senatore Dell’Utri tra l’allora imprenditore Silvio Berlusconi e i capi delle famiglie mafiose siciliane? Come si fa a relegare a questioni marginali questioni che hanno riguardato ad altissimo livello l’esercizio del potere non solo in Sicilia ma in tutto il Paese? Ecco perche’ il silenzio mi preoccupa”. La conseguenza di questo atteggiamento della politica e’ che nonostante quello che e’ stato accertato si e’ assistito alla santificazione di personaggi come Andreotti o alla ricandidatura nel 2008 del senatore Dell’Utri e del senatore Cuffaro. Il mio apprezzamento al codice etico del Movimento 5 Stelle fu considerato al tempo, un’apertura al Movimento. In realta’ rappresentava un momento in cui veniva concepita una separazione tra la responsabilita’ penale dalla responsabilita’ politica, nei reati di corruzione mi auguro che quello sia il fattore ancora piu’ apprezzabile DI quel codice”. “La magistratura- ha aggiunto DI MATTEO- accerta le eventuali responsabilita’ penali e la sussistenza di reati”, ma “ci sono dei comportamenti che ancor prima di essere descritti in una sentenza definitiva sono accertati e dovrebbero fare scattare delle responsabilita’ di tipo politico che invece nel nostro Paese troppo poche volte sono state azionate”.

“Chi ha vinto le elezioni adesso si assuma l’onore di governare il Paese magari sfumando, me lo auguro per il Paese, alcune posizioni non sostenibili assunte in campagna elettorale. Noi abbiamo perso le elezioni, la vicenda è chiusa”. E’ la posizione di Emma Bonino, leader di +Europa, espressa al termine delle consultazioni con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella insieme al resto del gruppo del Misto del Senato.

“Avendo escluso ogni dialogo con le forze di centrodestra, quelle progressiste sono quelle che rimangono. Se il Movimento 5 Stelle affronta certi temi in un certo modo, non potremo che dare il nostro sostegno, perché in fondo sono i nostri temi, non quelli del Movimento 5 Stelle. Noi puntiamo sui contenuti, non sulle coalizioni precostituite”. Lo ha detto Emma Bonino, di +Europa, al termine delle consultazioni al Quirinale.

Il PD incontrera’ di Maio come da lui richiesto per un confronto sui programmi? “Noi incontriamo tutti e incontreremo tutte le forze politiche ma mi sembra che Di Maio non voglia costruire le condizioni per un incontro”. Cosi’ il vice presidente della Camera del Pd, Ettore Rosato commenta con i cronisti a Montecitorio le parole del leader del Movimento Cinque Stelle, e conclude: “Se pensa di scegliere chi incontrare sbaglia di grosso. In politica ci vuole rispetto anche per gli avversari”.

Il principe Carlo, assumendo il ruolo tradizionalmente riservato a sua madre, ha aperto ufficialmente i XXI Giochi del Commonwealth, nel corso di una spettacolare cerimonia nel Carrara Stadium di Goald Coast, sulla costa orientale dell’Australia. Oltre 4.500 atleti, provenienti da 71 nazioni si sfideranno si contenderanno le 275 medaglie d’oro in palio in 18 sport fino al 15 aprile. La cerimonia inaugurale, disturbata all’inizio da forti piogge, si è svolta per oltre due ore e mezza davanti a 35mila spettatori. Molti i simboli e i rituali ispirati dalla cultura aborigena, “la pià antica cultura vivente sulla Terra”, come recitava uno dei messaggi letti durante la cerimonia. In precedenza, un gruppo di manifestanti aborigeni si era scontrato con la polizia fuori dallo stadio. Gli agenti hanno arrestato tre dimostranti. L’Australia ospita i Giochi del Commonwealth per la quinta volta, un record da quando i Giochi hanno avuto inizio nel 1930.

Il leader della Lega Matteo Salvini ha convocato per domani mattina a Roma i vertici siciliani di Noi con Salvini, costola regionale del suo partito. Lo si apprende da fonti catanesi dopo l’inchiesta sul voto di scambio e attentato ai diritti politici dei cittadini che ha portato all’arresto di tre persone, tra cui i dirigenti palermitani Salvino e Mario Caputo e di un procacciatore di voti. Tra gli indagati, una ventina in tutto, i coordinatori regionali Alessandro Pagano, deputato confermato alla Camera, e Angelo Attaguile, che si era candidato a sindaco di Catania in vista delle amministrative di primavera. Salvini vuole rendersi conto della situazione e, affermano le stesse fonti, si sarebbe detto pronto a commissariare il movimento in Sicilia dove alle recenti Politiche ha ottenuto quasi il 5,5% dei consensi.

La disoccupazione a febbraio torna a scendere, passando al 10,9% dall’11,1% del mese precedente. Lo rileva l’Istat, spiegando che il tasso risulta pari a quello già registrato a dicembre, quando si sono toccati i minimi da agosto 2012. Dopo il rialzo di gennaio calano dell’1,7% anche le persone in cerca di occupazione (-49mila). Su base annua la contrazione è ancora più netta: -4,8% (-143mila). Si contano così 2 milioni 835 mila disoccupati. Il tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni a febbraio segna un aumento di 0,3 punti percentuali, passano al 32,8% dal 32,5% di gennaio.
A febbraio la stima degli occupati cresce dello 0,1%, ovvero di 19 mila unità su gennaio. L’Istituto osserva “un significativo incremento congiunturale dei dipendenti a tempo indeterminato (+54 mila)” dopo 10 mesi consecutivi in calo. Risultano poi in “lieve crescita” i dipendenti a termine (+4 mila), mentre continuano a diminuire gli indipendenti (-39 mila). Su base annua si conferma l’aumento degli occupati (+0,5%, +109 mila), ma in questo caso “la crescita si concentra esclusivamente tra i lavoratori a termine”.
A febbraio il numero dei dipendenti a tempo determinato aggiorna un nuovo record storico: il piccolo aumento registrato rispetto a gennaio (+4 mila unità) fa raggiungere la soglia di 2 milioni 918 mila. A febbraio resta sui massimi storici anche il tasso di occupazione femminile (49,2%).