Alternativa popolare

“L’alleanza con il Pd non e’ proponibile per un partito come il nostro”. Lo ha detto il senatore di Alternativa popolare, Roberto Formigoni, commentando a Bari, con i giornalisti, la riunione della direzione di Ap che va verso un’alleanza con i centristi. “Cerchiamo quindi di fermare questa direzione che troviamo disastrosa per il Paese e per noi”, ha aggiunto. Per Formigoni la collaborazione al governo in questi anni “e’ stata una situazione eccezionale frutto di un’alleanza istituzionale e non politica”. Ha osservato il senatore: “Abbiamo collaborato con un governo che ha fatto anche cose buone, ma a questo punto dobbiamo essere alternativi al Partito socialista europeo ed al Partito democratico”.

“Siamo l’unico paese che cresce dell’1,8% senza un euro di contributo al Pil dai lavori pubblici. Perché da un anno e mezzo purtroppo non ci sono investimenti in questo senso, è tutto bloccato. È una ripresa fatta tutta dalle imprese. E dato che il lavoro lo creano le imprese la politica deve incentivarle quanto più possibile. Il reddito di cittadinanza è una grande stupidata, perché se io ho un euro da spendere lo devo investire sul lavoro. E se ho 600 milioni o un miliardo, tanto ci costerebbe non adeguare l’età della pensione il prossimo anno, è meglio che li usi ad esempio con la decontribuzione per le aziende che, oltre ai giovani, assumono reintroducendoli nel mondo del lavoro gli over 50 che ne sono stati espulsi”. Lo ha dichiarato, intervenendo a Coffee Break, Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Alternativa popolare.

“Il risultato di Alternativa popolare in Sicilia è stato deludente oltre ogni previsione, frutto di numerosi errori di valutazione politica e di comunicazione da parte di tutto il gruppo dirigente del Partito. Dobbiamo prenderne atto”. Lo dichiara Simona Vicari, sentarice di Ap, riguardo alle elezioni regionali siciliane. “Abbiamo presentato – continua – liste pulite ma abbiamo candidato anche ex componenti del governo Crocetta, uno dei peggiori governi della storia della Sicilia che avremmo invece fatto meglio a non sostenere fino alla fine. Aesso è ora di svolgere una riflessione seria sulla strada da percorrere nel prossimo futuro per non incorrere nei medesimi errori del passato più recente nel rispetto prioritario delle oltre 80mila persone che in Sicilia hanno scelto domenica scorsa i nostri candidati”.

“Per quello che mi riguarda su un punto sono d’accordo con Berlusconi – e anche con Brunetta – e cioe’ che non esistono a livello nazionale le condizioni per una intesa fra Ap e Forza Italia, ne’ nella versione di ingresso in Forza Italia sdegnosamente rifiutato da quest’ultimo, ne’ in quello della Bad Company che si squalifica da solo”. Cosi’ Fabrizio Cicchitto (Ap), che aggiunge: “Rimango convinto che la strada maestra di Ap sia quella di una posizione politica autonoma, ne’ con Renzi ne’ con Berlusconi. Per quello che riguarda le elezioni regionali siciliane, evidentemente la decisione e’ nelle mani di Ap Sicilia che a mio avviso deve fare scelte libere, non di tipo aprioristico e non come riproposizione del passato evitando rigorosamente- conclude Cicchitto- di farsi sbattere le porte in faccia da chicchessia”

“Voglio dire a Berlusconi e a Renzi che a politica e’ una cosa seria e la nostra scelta deriva anche non solo da tutto quello che abbiamo sentito in questi due giorni, deriva da dati positivi, deriva dalle contraddizioni della societa’ italiana, ma deriva anche dalle contraddizioni, dagli errori, dalle perversioni di Berlusconi e di Renzi”. Lo ha detto Fabrizio Cicchitto alla giornata conclusiva della summer school di Ap a Giardini Naxos (Messina). “Non va mai dimenticato – ha aggiunto Cicchitto – che noi siamo in questo guaio per il risultato del 2013. Nel 2013 il Pdl perse sei milioni di voti. Non lo dirigeva Angelino Alfano o Verdini e cosi’ via come viene detto. Lo dirigeva Berlusconi e quei sei milioni di voti derivano da un lato da un attacco internazionale che ci fu ma dall’altro dato dallo scontro Berlusconi-Tremonti e dall’altro lati da tutti gli errori comportamentali di Berlusconi che non avevano implicazioni giuridiche penali ma erano e sono state un tragico errore politico. Se si parla di tradimento – ha concluso – ebbene Berlusconi in quegli anni tradi’ se stesso e tradi’ tutti noi”.

“Siamo qui a dimostrazione che i moderati non sono un’astrazione ma esistono. Non servono frottole o campagne acquisti. I sondaggi ci danno al 3/4%, alla faccia di chi ci dà per sciolti”. Lo ha detto, a Rainews24, Maurizio Lupi, capogruppo alla Camera di Alternativa Popolare, che in questi giorni è a Giardini Naxos per la settima edizione della Summer School organizzata dalla fondazione “Costruiamo il futuro”. “Dobbiamo rimboccarci le maniche, dobbiamo rimetterci in discussione per una nuova proposta politica – ha detto Lupi -, rimetterci insieme prendendo atto del fatto che la maggioranza degli italiani è moderata, non metterci a costruire il futuro guardando al passato, pensando che è glorioso e ci farà vincere”.

“Esprimiamo viva soddisfazione per la posizione assunta oggi da Alternativa popolare nei confronti del governo Crocetta”: lo afferma in una nota Saverio Romano, deputato di Cantiere popolare. “Le parole di Angelino Alfano sul fallimento del governo siciliano, distintosi per le riforme annunciate e mai varate – prosegue Romano – non solo ci confermano la validita’ della nostra azione di opposizione, ma ci indicano una prospettiva politica comune da condividere con coloro che vogliano impegnarsi responsabilmente per un progetto di sviluppo e di rilancio di un nuovo centrodestra in Sicilia, largo ed inclusivo”.

Con il Pd “le posizioni sono distanti sia sul tema della legge elettorale e sia sul tema della durata della legislatura”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Angelino Alfano, ieri da Fabriano, mentre proseguono gli incontri dei dem con i leader di maggioranza e opposizione per trovare un accordo. Sulle distanze che separano Ap dal Pd, “Spero che si possano avvicinare nei prossimi giorni, anche se penso che il tempo ormai si vada assottigliando”, ha detto il leader di Alternativa popolare, che ha aggiunto: “Sarebbe stato naturale per il Pd cercare prima un accordo con il suo alleato di governo e non con le forze che sono all’opposizione.Ho convocato la direzione nazionale del partito il primo giugno e in quella sede prenderemo le nostre decisioni, anche a seguito di quanto emergera’ dalla direzione del Partito Democratico”.

“Il bonus mamma, disponibile finalmente da domani facendo domanda presso l’Inps, e’ una grande vittoria della politica per la famiglia che con Alternativa Popolare abbiamo fortemente voluto al Governo. Dobbiamo continuare su questa strada cin azioni concrete e strutturali”. A dirlo e’ Valentina Castaldini, portavoce nazionale di Alternativa Popolare. “Abbiamo introdotto – aggiunge -, dunque, un aiuto concreto alle giovani coppie che decidono di mettere al mondo un bambino e che gli viene corrisposto in un’unica rata e indipendentemente dal reddito. E’ una efficace misura di contrasto al calo della natalita’. La politica ha il dovere di sostenere le nascite perche’ una societa’ che rinuncia a far nascere bambini e’ una societa’ che rinuncia al proprio futuro”.

“Percorso unico che parte da scelte condivise e passa per una linea politica unitaria, nelle istituzioni e sul territorio, fino alla presentazione di una lista comune a partire dalle prossime regionali, con l’individuazione di un candidato autorevole alla presidenza”. E’ l’auspicio espresso dai quattordici deputati regionali di Alternativa Popolare e di Centristi per la Sicilia. “E’ il progetto, disegnato per il futuro del Paese, che abbiamo gia’ condiviso con i leader nazionali, Angelino Alfano e Gianpiero D’Alia, riproiettandolo sul domani della nostra Isola, perche’ essa arrivi finalmente a occupare il posto di eccellenza che naturalmente le compete”, sottolineano i due capigruppo, D’Asero e Forzese, che precisano: “Forti della nostra storia fatta di valori imprescindibili, non intendiamo aderire a schieramenti precostituiti, presentandoci piuttosto quali reali rappresentanti dell’area moderata che ha a cuore esclusivamente il domani della Sicilia, del suo rilancio, della qualita’ della vita dei suoi cittadini”. “La nostra unita’ di intenti – concludono – e’ tutta in queste parole, nella loro sostanza che e’, ribadiamo, indissolubilmente legata all’inserimento definitivo dell’Isola nello scacchiere economico europeo; processo che passa per il rilancio, tra l’altro, della sua piccola e media impresa, della fruizione agevolata dei suoi beni culturali e ambientali, della sua agricoltura con i propri prodotti diretti e di trasformazione, forti dei marchi di qualita’ assicurata e universalmente riconosciuta”