Alternativa popolare

“Oggi ci siamo riuniti al Tempio di Adriano per aprire un grande dibattito e costruire un’area politica nuova. Eravamo tantissimi, italiani, fieri, ed europei, che amano la pace, la prosperita’, la liberta’”. Lo scrive su facebook Angelino Alfano, ministro degli Esteri e leader di Alternativa popolare. “Con Casini, Tosi, Zanetti- spiega- e’ in corso un processo che nasce dal ‘basso’. Non c’e’ in cantiere una fusione fredda ma qualcosa di veramente grande e robusto, che vedra’ il coinvolgimento e la partecipazione di tantissimi italiani: le primarie. La parola d’ordine e’: spogliarsi dei propri particolarismi di partito e aprirsi a un’area nuova che si posiziona saldamente al centro. Le primarie sono aperte a tutti, devono essere aperte a tutti, vogliamo che siano aperte a tutti! Chi vuole, quindi, puo’ partecipare”. “Ci sono solo due paletti insormontabili- sottolinea Alfano-: noi non ci possiamo alleare a destra con chi ci vuole portare fuori dall’Europa e a sinistra con chi guarda ancora al passato come abbiamo visto, per esempio, con la battaglia sui voucher. Centrodestra e centrosinistra sono finiti: nasce un’area politica nuova, moderata, popolare, liberale! E le primarie saranno il calore per riscaldare questo ambizioso progetto che oggi ci ha visto qui, tutti insieme”.

“E’ diventato impossibile rinnovare il centrodestra, quindi noi creiamo un’area liberale e moderata. Il giorno 8 abbiamo appuntamento al Tempio di Adriano con coloro che vogliono organizzare le primarie liberal-popolari. Lo ha annunciato Angelino Alfano, ministro degli Esteri e leader di Alternativa Popolare, a Porta a Porta. “Oltre a noi – ha detto Alfano – ci sara’ Casini e hanno gia’ dato disponibilita’ Flavio Tosi e Enrico Zanetti. Da li’ partiremo per organizzare quest’area e faremo delle primarie dove si individuera’ una squadra e un portabandiera”.

“Aderisco, dopo due anni di lavoro politico indipendente, al progetto politico di Stefano Parisi che non si risolve in un nuovo piccolo partito”. Ad annunciare la scelta di far parte del progetto Energie per l’Italia e’ il Presidente della Commissione lavoro del Senato Maurizio Sacconi che auspica di essere l’apripista anche per l’intera Ap, la nuova Alternativa Popolare di Angelino Alfano, perche’ sia parte di questo percorso politico. “La crisi del governo che ha riunito dall’inizio della legislatura partiti aderenti al PSE e al PPE, avviatasi con la rottura del patto per le riforme in occasione della elezione del Presidente della Repubblica, si e’ ora definitivamente prodotta – spiega – con la regressione a sinistra del Pd. Si ripropone quindi ancor piu’ la necessita’ di un’area liberalpopolare fortemente identitaria nei principi e nei programmi, impegnata a rappresentare soprattutto i bisogni e le aspirazioni del ceto medio italiano”. Per Sacconi “La speranza di una coalizione di centrodestra con vocazione maggioritaria si realizza nella ineludibile condivisione dei nodi fondamentali della futura azione di governo. In particolare l’adesione all’euro, in un rinnovato contesto istituzionale europeo, e’ imprescindibile per gli straordinari costi economici e sociali che conseguirebbero all’abbandono della moneta unica”. Secondo sacconi “Energie per l’Italia puo’ concorrere a rinnovare l’offerta politica alternativa a tutte le sinistre, da quella di Renzi al movimento di Grillo, consolidandone il baricentro attraverso la aggregazione dal basso di tutte le aree di ispirazione liberale e popolare. Confido che la stessa Alternativa Popolare vorra’ essere parte di questo percorso”.

“Vogliamo dire con grande chiarezza che crediamo che milioni di italiani la pensino come noi ed abbiano bisogno di una rappresentanza”. Lo ha detto Angelino Alfano, presidente di Ncd, aprendo i lavori della Assemblea del partito che ha lanciato il movimento Alternativa Popolare. Il ministro degli Esteri ha anche parlato delle politiche con uno sguardo alle primarie. “Ci sono persone che la pensano nello stesso modo e che dicono le stesse cose ma da palchi diversi. Noi proponiamo un incontro fra amici, fra buoni vicini che pensano le stesse cose, che hanno gli stessi ideali ma che hanno scelto traiettorie diverse”, ha detto il leader di Ap, aggiungendo:”non pretendiamo di avere la leadership. Uniamoci, poi le primarie sceglieranno il leader di un raggruppamento liberal-popolare”. Alfano ha illustrato tre regole: “Chi vince guiderà, chi perde lo aiuterà e le primarie non si devono fare solo per i leader ma anche per la scelta dei singoli parlamentari. Così, credetemi, parteciperanno in tantissimi”.