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Turismo e rispetto dell’ambiente: è a Cogne che si trova il primo albergo valdostano con il marchio Ecolabel Ue sulla qualità ambientale dei servizi ricettivi. In Italia le strutture certificate sono ad oggi 185.
La certificazione dell’Hotel La Barme di Valnontey, secondo quanto riporta l’Ansa, è stata ottentuta grazie al supporto dell’ente Parco nazionale del Gran Paradiso.

Ecolabel UE è il marchio di qualità ecologica dell’Unione Europea

Il marchio, si legge sul sito del Ministero dell’Ambiente, consente al consumatore di riconoscere prodotti e servizi che “pur garantendo elevati standard prestazionali, sono caratterizzati da un ridotto impatto ambientale durante l’intero ciclo di vita”. Ecolabel è stato istituito nel 1992 dal Regolamento (CEE) n. 880/1992 ed è oggi disciplinato dal Regolamento (CE) n. 66/2010 come modificato dal Regolamento (EU) n. 782/2013. E’ in vigore nei 28 Paesi dell’Unione Europea e nei Paesi appartenenti allo Spazio Economico Europeo – SEE (Norvegia, Islanda, Liechtenstein).

I criteri riguardano diversi aspetti ambientali

Ecolabel è basato su criteri definiti su base scientifica in relazione all’intero ciclo di vita dei prodotti. I criteri riguardano diversi aspetti ambientali tra cui l’uso dell’energia, dell’acqua, delle sostanze chimiche e la produzione di rifiuti (sistema multicriterio), ma anche la funzionalità del prodotto e la qualità delle sue prestazioni. Il rispetto dei criteri è verificato da un organismo terzo indipendente (il Comitato per l’Ecolabel e l’Ecoaudit).

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito 29 Attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica” a ragazze e ragazzi che si sono distinti nella partecipazione, nella promozione del bene comune, nella solidarieta’, nel volontariato e per singoli atti di coraggio. Sono giovani – si legge in una nota – nati tra il 1999 e il 2007, che rappresentano modelli positivi di cittadinanza e che sono esempi dei molti ragazzi meritevoli presenti nel nostro Paese. Quest’anno e’ stato dedicato ampio spazio a quanti si sono impegnati per la promozione dell’ambiente, inteso sia come salvaguardia del territorio sia come sviluppo del patrimonio culturale e sociale. La tutela e la valorizzazione dell’ambiente richiedono conoscenze, passione e una visione del futuro che le giovani generazioni mostrano spesso di avere. Accanto ai 29 Attestati d’onore, il Presidente Mattarella ha poi voluto riconoscere il merito di tre iniziative collettive assegnando loro una targa. Queste tre targhe testimoniamo come la cooperazione, tratto comune di molte iniziative giovanili, sia un elemento che contribuisce alla validita’ dei progetti poiche’ sin da piccoli e’ possibile eccellere stando insieme. La cerimonia di consegna degli Attestati si svolgera’ al Quirinale, lunedi’ 12 marzo alle ore 11.00. (segue) PDA 22-FEB-18 10:23 NNNN

“Per combattere il dissesto idrogeologico ho bisogno che le montagne siano mantenute e che nelle nostre montagne ci siano persone, comunita’, ci siano paesi”. Lo ha detto il ministero dell’Ambiente Gian Luca Galletti intervenendo ad Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) al convegno “Ricostruire il lavoro in montagna” organizzato dall’alleanza delle Cooperative italiane nella nuova cittadella di Pescara del Tronto. “Ho il terrore della desertificazione delle montagne italiane perche’ porterebbe a problemi di dissesto geologico enormi – ha aggiunto- “Stiamo lavorando con i sindaci per agire sui parchi nazionali, importanti presidi per la biodiversita’. Stiamo ragionando sul rifacimento dei sentieri, sui rifugi di montagna e abbiamo gia’ trovato le risorse per intervenire in tempi brevi”.

“C’e’ un rumore che la politica non riesce a sentire: quello dei ghiacciai che si rompono per effetto del global warming. Ci sono delle voci che la sinistra ignora: quelle dei piu’ di duecento milioni di sfollati per ragioni ambientali che dal 2008 al 2015 hanno dovuto lasciare la propria casa, la propria terra”, ma chi ama la politica “non puo’ non guardare con stupore al silenzio che accompagna la spirale di accelerazione in cui la crisi ambientale del pianeta si sta avvitando”. Lo scrive – in un intervento su Repubblica – Walter Veltroni, che si appella al Pd a ritrovare un’anima ecologista. “Trump – sottolinea Veltroni – ha cancellato con un tratto di penna tutte le decisioni assunte dall’amministrazione Obama per rispettare l’impegno di una riduzione fino al 28% delle emissioni rispetto ai livelli del 2005”: “a chi sostiene che non esista differenza tra destra e sinistra si dovrebbe portare proprio questo esempio”. “Quando nacque il Pd – ricorda Veltroni, che ne e’ stato il primo segretario – io mi permisi di dire che sarebbe stato il piu’ grande partito ecologista italiano. Non lo e’ stato”. “Bisogna cambiare verbo all’ambientalismo. O almeno aggiungerne uno a quello piu’ tradizionale, difendere. L’ambientalismo infatti e’ promozione. E’ sviluppo, e’ ricchezza, e’ edificazione di modelli di crescita piu’ equi e umani. E’ politica per la pace e per l’inclusione sociale e civile. Tutto cio’ che, cosi’ mi e’ stato insegnato, dovrebbe significare quella parola che a me pare sempre piu’ bella: sinistra”, conclude.

“Asfalto e cemento stanno distruggendo le bellezze dell’Italia e contribuiscono a renderla anche piu’ calda. Dopo la giusta bocciatura da parte del consiglio dei ministri della vergognosa legge blocca demolizioni voluta dalla regione Campania, c’e’ il rischio che la brutta politica approvi sotto il sole e l’afa due provvedimenti ammazza bellezze e legalita’”. Lo scrive in una nota il coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli, che spiega: “Il primo e’ il DDL del senatore Falanga, gia’ approvato in due letture tra Camera e Senato con il voto favorevole di PD-FI-Ala e la singolare astensione del M5S. Il disegno di legge, che si trova alla Camera per la sua approvazione definitiva, prevede il blocco delle demolizioni, ordinate dalle autorita’ giudiziarie, anche nelle aree sottoposte a vincolo . Una legge che farebbe brindare la criminalita’; che specialmente nel sud controlla il ciclo del cemento. Il secondo – prosegue l’ecologista – e’ la legge urbanistica della Sardegna approvata dalla giunta a marzo e ora all’esame della commissione regionale territorio. Una legge che autorizzera’, secondo nostre stime, nuovo cemento per 3 milioni di metri cubi sulle coste sarde per strutture turi stico-ricettive, multi proprieta’ e nuove lottizzazioni. La Sardegna e’ un gioiello ambientale, conosciuto in tutto il mondo, grazie alle sue bellezze, il suo paesaggio e al bellissimo mare e non lo sara’ piu’ certamente con le irresponsabili colate di cemento. In Italia dove il consumo del suolo viaggia al ritmo di 3 mq al secondo c’e’ ancora una politica fuori dal tempo e indifferente ai drammi ambientali che stiamo vivendo. Ribadiamo l’urgenza di una vasta mobilitazione – conclude Bonelli – per fermare questi due provvedimenti e non si accusi noi Verdi che vogliamo fermare il progresso perche’ questo non e’ progresso ma distruzione, manomissione del territorio e sottrazione del futuro a favor e di pochi che continueranno ad arricchirsi a scapito di beni ambientali e paesaggistici che non hanno prezzo se non il prezzo della loro integrita’”.

“La posizione americana e’ antistorica e sicuramente preoccupa. In ambiente o si vince tutti o si perde tutti: da Bologna dobbiamo lanciare un messaggio unificante, non solo in merito alle posizioni americane, ma anche per quello che sta succedendo in Europa”. Cosi’ si e’ espresso a Bologna il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, intervenendo all’incontro ‘Reporter per la Terra’, nell’ambito di ‘All4thegreen’, serie di eventi che accompagneranno il G7 Ambiente dell’11 e 12 giugno nel capoluogo emiliano. “A Parigi si erano presi degli impegni, gli americani e tutti gli altri Paesi del mondo, che erano determinanti per salvare il pianeta – ha aggiunto il ministro Galletti – noi italiani e gli europei, oltre alla stragrande maggioranza dei Paesi che hanno firmato l’accordo di Parigi, abbiamo rinnovato l’impegno e messo sul campo la disponibilita’ ad aumentare la propria virtuosita’ e le azioni, dando un bel segnale. Tocca a noi, anche a questo G7, capire cosa vogliono fare gli americani. A tutt’oggi hanno confermato la loro presenza: sara’ il momento per capire se vogliono continuare verso l’impegno di Parigi, anche in forme diverse, oppure se c’e’ un disimpegno totale”. “Sono anche sicuro che saranno gli americani e le aziende americane a non seguire Trump, perche’ oggi le politiche economiche ambientali convengono e rendono piu’ competitive le imprese. Le aziende devono rispondere agli azionisti che vogliono dividendi: per fare piu’ dividendi oggi conviene seguire questo tipo di politica”, ha cosi’ concluso Galletti.

Nonostante la qualità dell’aria in Europa stia migliorando, l’inquinamento atmosferico resta il principale fattore ambientale di rischio per la salute umana, abbassa la qualità della vita ed è la causa stimata di 467mila morti premature l’anno in tutto il continente. Sono i dati del Rapporto “Qualità dell’aria in Europa 2016”, pubblicato ieri dall’Agenzia europea per l’ambiente (Eea). Lo studio presenta una panoramica aggiornata e l’analisi della qualità dell’aria in Europa per il periodo 2000-2014 sulla base di dati provenienti da stazioni di monitoraggio ufficiali, tra cui più di 400 città in tutta Europa. Tra gli altri risultati, risulta che nel 2014 circa l’85% della popolazione urbana nell’Ue sono stati esposti a particolato fine (PM2.5) a livelli ritenuti dannosi per la salute dalla Organizzazione Mondiale della Sanità. “E’ chiaro che i governi locali e regionali svolgono un ruolo centrale nella ricerca di soluzioni” al problema, ha commentato il commissario europeo all’ambiente Karmenu Vella, auspicando per oggi un voto positivo del Parlamento europeo sui nuovi tetti alle emissioni inquinanti (Nec). Il commissario ha accennato alla necessità di “aiutare i diversi livelli di governo a lavorare meglio insieme” alludendo al fatto che a volte le istituzioni locali hanno strategie più ambiziose dei governi in tema di riduzione delle emissioni.

Torna domani l’appuntamento con “FaiMarathon – Partecipa alla Giornata Fai d’Autunno e scopri centinaia di luoghi in tutta Italia con visite a tema”, evento nazionale ideato cinque anni fa grazie alla collaborazione con Il Gioco del Lotto e realizzato dai Gruppi Fai Giovani a sostegno della campagna di raccolta fondi “Ricordiamoci di salvare l’Italia”, attiva fino al 31 ottobre. Sara’ l’occasione per una passeggiata culturale nell’Italia piu’ bella che, grazie ai 150 itinerari tematici proposti dai giovani del Fai – da percorrere liberamente, senza punti di partenza o arrivo, per intero o solo in parte, da soli o in compagnia – e alle visite a contributo libero a cura dei volontari della Fondazione, permettera’ di vivere una giornata da “turisti a casa nostra”, emozionante e imprevedibile, alla scoperta di piu’ di 600 luoghi di interesse artistico, paesaggistico e sociale che rappresentano l’identita’, la storia e le tradizioni delle nostre citta’. Saranno almeno 600 i luoghi speciali e poco conosciuti che potranno essere visitati. Partecipare a questa Giornata Fai d’Autunno consentira’ agli italiani di riappropriarsi del loro patrimonio in modo spontaneo e coinvolgente. Palazzi, chiese, castelli, teatri, parchi, cortili, ma anche quartieri e interi borghi, luoghi dello sport e della produzione industriale, spesso inaccessibili al pubblico, a volte poco conosciuti oppure appena restaurati o ancora in costruzione, apriranno le loro porte e si sveleranno agli occhi del pubblico.