Anci

“Si tornerà a fare i concorsi, una cosa che è mancata in questi anni”, Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi all’assemblea dei sindaci Anci a Bari in cui ha parlato della Legge di stabilità. “Possiamo immaginare di avere tra infermieri, forze ordine e spero medici, 10 mila unità. C’è fame di lavoro”, ha detto il premier, spiegando che “Ci sono palazzi romani in cui il turn over va bene al 25 per cento ma per le forze dell’ordine e per gli infermieri, professioni così impegnative, un segnale ci sarà”. Nel suo intervento ha fatto un riferimento al cambiamento culturale nella pubblica amministrazione, prendendo spunto dall’attore comico Checco Zalone: – “Una delle sfide più importanti – ha detto Renzi – è il rapporto con la Pa e i nostri dirigenti, la fiducia è fondamentale. Deve essere un valore servire lo Stato, l’impiegato pubblico deve sentire l’onore del servizio. Va rottamata la filosofia Checco-Zaloniana e sfidare chi lavora con noi, dicendo che devono sentire l’orgoglio di servire il tricolore. Chiaro, poi bisogna anche sbloccargli i contratti ma va rovesciato l’approccio che c’è stato finora”.

La sfida è quella di dimostrare a tutti che l’Anci non è un club del Pd e che nelle trattative col Governo non ci saranno arretramenti o sconti politici. Allo stesso tempo, potrà però contare su una “corsia preferenziale” nel dialogo con palazzo Chigi per fronteggiare la densissima agenda di problemi che i Comuni hanno sul tavolo. Antonio Decaro è il nuovo “sindaco dei sindaci”. Il primo cittadino di Bari è stato incoronato a larghissima maggioranza dagli oltre 7mila primi cittadini che si sono dati appuntamento proprio nel capoluogo pugliese per l’assemblea congressuale dell’associazione. Dopo Stefano Bonaccini che è il presidente della Conferenza delle Regioni, un altro renziano sale così al timone dell’altra importante associazione di rappresentanza degli enti locali. La carriera politica di Decaro, 46 anni, ingegnere civile specializzato nei trasporti, è cominciata al fianco di Michele Emiliano, il governatore della Puglia considerato oggi uno degli amministratori più critici nei confronti del presidente del Consiglio. Fu proprio Emiliano, nel 2004, a nominarlo assessore alla mobilità e al traffico del Comune di Bari nella sua prima Giunta, in qualità di tecnico esperto esterno. Nel 2008, grazie ai numerosi interventi realizzati, ha ricevuto il premio “Amico della bicicletta” da parte della Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta). Nello stesso anno Legambiente lo ha premiato “Ambientalista dell’anno 2008”.

L’elenco e’ cresciuto d’ora in ora: sono 254 i sindaci contrari alla riconferma degli attuali rappresentanti nell’ufficio di presidenza dell’Anci Sicilia, guidato da Leoluca Orlando. Tra questi c’e’ il primo cittadino di Catania, Enzo Bianco. Al presidente e al direttore dell’associazione dei comuni siciliani, i sindaci chiedono il rinvio dell’assemblea dell’Anci, in programma domani, con all’ordine del giorno la riconferma degli attuali organismi fino alle prossime amministrative, come proposto dal consiglio direttivo. Per i 254 firmatari “la proposta non e’ condivisibile ritenendo necessario procedere all’elezione dei nuovi organismi di rappresentanza degli enti locali siciliani”, per questo motivo “si ritiene opportuno fissare una nuova data dell’Assemblea per garantire la piu’ ampia partecipazione dei sindaci al voto”. La data indicata dai sindaci e’ quella del 16 settembre. Tra i firmatari, oltre a Bianco, ci sono i sindaci di Acireale, Balestrate, Bivona, Bronte, Caccamo, Campobello di Licata, Canicatti’, Campofranco, Capo d’Orlando, Carini. E ancora: Castelbuono, Castellammare del Golfo, Cefalu’, Comiso, Favignana, Galati Mamertino, Gangi, Giardini Naxos, Godrano, Letojanni, Marsala, Mazara del Vallo, Misilmeri, Misterbiano, Nicosia, Noto, Pantelleria, Patti, Petralia Soprana e Sottana, Pollina, Pozzallo, Ribera, Salemi, Siculiana, Taormina, Terrasini, Ustica, Valderice, Vittoria.