Antonio Tajani

“Io non credo si possa realizzare un governo Lega-M5S perché i deputati della Lega sono stati eletti anche con i voti di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Non tradirebbero mai l’impegno preso con gli elettori. Sono stati eletti per fare un’altra cosa. Sono sicuro che non ci sarà mai un governo Lega-M5S”. Lo ha detto il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, ai microfoni di ‘Radio anch’io’, su Rai Radio 1. “Forza Italia è diversa dalla Lega. Siamo alleati ma abbiamo valori, linguaggi diversi – aggiunge -. Siamo una parte determinante della coalizione di centrodestra. Forza Italia è una garanzia di stabilità, serietà, efficacia ed efficienza nell’ambito della coalizione di centrodestra”. Il presidente del Parlamento Ue è intervenuto anche sul possibile sforamento del rapporto Deficit/Pil: “Aspettiamo di vedere come sarà il governo, poi bisognerà vedere che manovra ci sarà. Il tetto del 3% si può anche sforare. Bisogna poi vedere cosa ci si fa con quei soldi. Per esempio Non credo che il reddito di cittadinanza sia sostenibile dalle finanze italiane”.

“Sia chiaro: nessun paese europeo riconoscerà la Catalogna indipendente”. Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, intervenendo a Firenze, alla festa del quotidiano ‘Il Foglio’.
Intanto continua la linea dura tra Barcellona e Madrid sull’indipendenza della Catalogna. Dopo la decisione del governo spagnolo di avviare la procedura di commissariamento della regione, con l’attivazione dell’articolo 155 della Costituzione, il presidente della Generalitat Charles Puidgemont, che lo ha definito un colpo di Stato, ha chiesto la convocazione di una riunione del Parlament. Il ministro degli Esteri spagnolo, Alfonso Dastis, ha negato che il ricorso all’articolo 155 in Catalogna possa configurarsi come un golpe. “Se c’è qualcuno che ha tentato un golpe, è stato il governo regionale catalano”, ha detto Dastis in una intervista alla Bbc. Per Madrid il referendum della Catalogna sull’indipendenza è illegale. “Le altre democrazie e i partner dell’Unione Europea, non accetterebbero che tali decisioni vengano prese da una parte del paese”, ha aggiunto il ministro riguardo all’obiettivo indipendentista catalano.

“La politica deve tornare ad essere protagonista delle scelte, non tocca alla burocrazia. lo ha detto il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, ad Ischia, intervenendo alla convention di Forza Italia. “Per troppo tempo – ha aggiunto – la burocrazia ha imperato perche’ la politica e’ stata assente”.
Tajani ha spiegato di avere scritto al presidente della Bce “non perche’ volessi fare polemica con Draghi”, ma “ho voluto soltanto mettere nero su bianco che ci sono dei limiti, ho rivendicato la centralita’ del Parlamento”, ha dichiarato. “Tocca al legislatore farlo, e a chi rappresenta il popolo adottare le decisioni”, ha concluso.

Da lunedi’ il governo nazionale di Madrid e quello regionale di Barcellona devono avviare un “dialogo politico” con l’obiettivo di trovare una soluzione alla questione catalana. E’ l’auspicio del presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, rilanciato a margine del “vertice digitale” di Tallinn su sollecitazione dei giornalisti spagnoli. “La costituzione spagnola e’ una legge Ue. Se il referendum avverra’ in violazione di questa legge, per noi e’ illegittimo. Ma la questione non si puo’ certamente risolvere solo con le forze di polizia. Tutti vogliamo una soluzione pacifica e democratica, importante per la stabilita’ europea”.

“Una coalizione di centro-destra e’ tale perche’ c’e’ una realta’ piu’ di destra e c’e’ una forte realta’ di centro. La partita politica si vince sempre al centro e questo ruolo deve giocarlo Forza Italia”, dice il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, interpellato sugli equilibri nel centrodestra in vista del voto, a margine del convegno nazionale dei Cavalieri del Lavoro “Detto questo serve lavorare per rafforzare questa coalizione e mi auguro che ci possa poi essere una buona legge elettorale che dia rappresentativita’ a tutti gli italiani”, aggiunge “Sono un militante di Forza Italia, votero’ Forza Italia, la mia posizione e’ chiara, credo che serva l’unita’ del centrodestra con alcune forze come la Lega e Fratelli d’Italia che si rivolgono all’elettorato, e Forza Italia che deve assumersi il ruolo di raccogliere consensi nella grande maggioranza silenziosa”, dagli “italiani che si vegliano alle cinque di mattina per andare a lavorare”, alle “mamme”, ai “ragazzi che non hanno un lavoro”. La risposta della politica deve essere “dare una speranza per il futuro”. Pronto ad un ruolo da candidato premier? Tajani ribadisce di escluderlo. “Sono pronto a fare il presidente del Parlamento europeo, che e’ una cosa gia’ abbastanza faticosa. Devo lavorare molto per far crescere il ruolo dell’unica istituzione democratica dell’Unione Europea. Il mio impegno e’ tutto orientato al Parlamento europeo”, dice.

“Tutti devono rispettare gli impegni presi. I Paesi dell’Est devono rispettare gli accordi sui ricollocamenti dei rifugiati dall’Italia e dalla Grecia. Il Parlamento europeo si e’ espresso in modo chiaro e dopo il suo intervento la Commissione Ue ha aperto le infrazioni a Polonia, Rep. Ceca e Ungheria”. Cosi’ il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, che aggiunge “se veramente c’e’ la voglia di contribuire ad una soluzione europea della questione migratoria, i Paesi del patto di Visegrad accettino la proposta del Parlamento di usare i 6,5 miliardi di fondi della coesione inutilizzati per ricollocare o riaccompagnare i migranti nei Paesi di origine”. Tajani all’Italia ricorda come “non e’ l’Europa a non volere una soluzione, ma i Paesi, perche’ Parlamento e Commissione Ue si sono schierati in modo netto”. Quindi invita a “non parlare di Europa in modo generico”, ma ad indicare “i Paesi che non vogliono risolvere il problema”. “Il Parlamento Ue ha fatto la sua parte in modo chiaro e fermo”, anche con “una strategia articolata per la crescita dell’Africa. Ora dipende dagli Stati membri compiere risolutivi passi avanti” conclude.

“Fortunatamente, sia a Bruxelles sia a Parigi gli attentati non sono andati a segno. Evidentemente l’operatività, la capacità di reagire delle forze dell’ordine belghe e francesi sono superiori a quelle di qualche tempo fa. E anche gli attentatori commettono errori, tanto che alla fine l’unica vittima è stato l’autore stesso del tentativo di strage”. Lo ha detto Antonio Tajani, presidente del Parlamento Europeo, intervenendo in diretta a Voci del Mattino su Radio1 Rai.

“Helmut Kohl ha sempre mostrato una grande visione europeista e può certamente essere considerato un padre della casa comune europea”. Lo ha dichiarato al Sir il presidente dell’Europarlamento, Antonio Tajani, ricordando “con stima e ammirazione” l’ex cancelliere tedesco, deceduto oggi all’età di 87 anni a Ludwigshafen am Rhein, sua città natale. “Ho avuto la fortuna di conoscere personalmente Kohl nel 1994, accompagnando l’allora presidente del Consiglio Berlusconi nella sua visita ufficiale a Bonn”, ha detto Tajani sottolineando l’impegno del cancelliere democratico cristiano “per la riunificazione della Germania e per la realizzazione della moneta unica”.

“L’Europa non ha più bisogno dello Zio Sam. Sul clima, ma anche sulla politica estera e di sicurezza”. Così il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, in una intervista al Messaggero. “Ho chiesto ai gruppi parlamentari un dibattito politico sul ruolo dell’Europa dopo la decisione di Trump. Il clima dev’essere al centro dell’azione europea attraverso un’attività legislativa importante”. La riunione è in calendario mercoledì. “Ho invitato in plenaria testimoni d’eccezione come i presidenti delle Isole Marshall e della Costa d’Avorio – ha continuato Tajani – un segnale forte sul rischio di aumento delle migrazioni. Perché non saranno più migliaia ma milioni i profughi ambientali se non ridurremo la temperatura”. L’obiettivo di Tajani è sostenere un’Europa in posizioni “d’avanguardia, con azioni politico-legislative concrete. Terremo alta la bandiera del clima” e “tutto questo lo vogliamo fare insieme all’industria. Nessun obiettivo si può conseguire senza la ricerca o senza gli investimenti dell’industria”

“Terrorismo, immigrazione e disoccupazione giovanile: sono le tre grandi sfide che l’Europa deve affrontare e le priorita’ del mio mandato da presidente del Parlamento Europeo”. Cosi’ ha esordito Antonio Tajani all’incontro organizzato questa mattina a Cuneo da Confindustria Cuneo, Unioncamere Piemonte e Camera di Commercio di Cuneo. “Ovviamente la lotta al terrorismo e quella all’immigrazione clandestina non sono sfide alla portata della sola Italia – ha detto Tajani -. Occorre avere strategia europea per risolvere il problema a monte: dobbiamo andare in Africa a chiudere i flussi e sfruttare la diplomazia economica per stabilizzare i territori a sud del Sahara”. “Il terrorismo – ha rimarcato – poi crea instabilita’ e paura. Serve collaborare tra forze di polizia, intelligence e magistratura ma anche fare molta attenzione ai Balcani dove si stanno concentrando tanti foreign fighters. Infine occorre puntare sulle imprese per costruire occupazione. L’Italia non cresce come crescono gli altri paesi; serve politica industriale a sostegno delle imprese e dell’economia reale”.