Antonio Tajani

L’Ue e il Regno Unito vogliono lavorare insieme: e’ questo il messaggio piu’ importante emerso dall’incontro a Londra tra il presidente dell’Europarlamento, Antonio Tajani, e il primo ministro britannico Theresa May. Lo avrebbe detto lo stesso Tajani, secondo quanto riporta una nota dell’Europarlamento. “Il risultato dell’incontro con il primo ministro May – ha detto Tajani – e’ positivo. Vogliamo difendere con forza i diritti dei nostri cittadini, sia dei cittadini europei che vivono nel Regno Unito che dei cittadini del Regno Unito che vivono nell’Unione europea. Vogliamo lavorare insieme, questo e’ il messaggio piu’ importante e questo e’ un buon inizio”. Secondo quanto riporta la nota, Tajani ha anche ricordato che “una forte, continua cooperazione in materia di difesa, intelligence” e su temi giudiziari con il Regno Unito “e’ un interesse comune”. “Gli eventi recenti – ha osservato Tajani – hanno tragicamente ricordato che il terrorismo non conosce confini. La sicurezza dei nostri cittadini deve sempre venire prima della politica”. Tajani oggi a Londra ha discusso con la May la posizione dell’Europarlamento sui negoziati sulla Brexit. Tajani ha anche incontrato le Organizzazioni non governative (Ong) impegnate a garantire i diritti dei cittadini dell’Unione europea nel Regno Unito.

“Se i risultati dell’inchiesta Osce saranno confermati, dovremo mandare un segnale forte alla Turchia e a Erdogan”. Lo ha detto il presidente dell’Europarlamento, Antonio Tajani, in un’intervista a Repubblica riferendosi alle irregolarità denunciate dall’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, riguardo alle schede senza timbro ritenute valide al referendum presidenziale che si è tenuto domenica scorsa. Continua Tajani: “Se poi passasse la reintroduzione della pena di morte, allora Ankara si metterebbe completamente al di fuori di una prospettiva europea” e aggiunge che l’Ue dovra’ “lanciare un segnale di forte avvertimento, cosa che il Parlamento europeo e’ pronto a fare gia’ nel dibattito sulla Turchia che si svolgera’ in aula il 26 aprile”.

“Papa Francesco ha fatto un bellissimo discorso, nel novembre 2014, al Parlamento europeo a Strasburgo. E poi ancora lo scorso maggio, in Vaticano, ricevendo il Premio Carlo Magno. Nei suoi interventi traspare la costante ricerca di un profilo europeo rinnovato pur nella fedelta’ alle nostre radici; Bergoglio parla di Europa accostandole sempre il termine ‘speranza’. Il Papa richiama poi l’Ue a non lasciare indietro nessuno, ad aiutare gli ultimi e i poveri, ad accogliere i profughi, a sostenere la famiglia, a rispondere alle attese dei giovani. Sono richiami essenziali per la politica di questo nostro tempo”. Cosi’ Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, intervistato dal Sir in occasione delle celebrazioni per i 60 anni dei Trattati Cee-Euratom, riflette sulle sfide attuali, sui nazionalismi, sul rapporto tra cittadini e Unione, sui giovani.

L’Europa “sta vivendo un momento di difficolta’, ma proprio in questo si puo’ trovare l’opportunita’ di rilanciare un progetto che ha comunque regalato settant’anni di pace a mezzo miliardo di persone”. Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ai microfoni di “Manuale d’Europa”, settimanale di Rai Radio1. Per Tajani, l’incontro di Roma, in occasione dei 60 anni dei Trattati, deve essere “un momento di confronto puntando sulla sostanza per cominciare a lavorare ad un’Europa che puo’ essere anche a due velocita’, se a due velocita’ vuol dire avere un’avanguardia che prepara il terreno, penso per esempio a una difesa comune. Se invece due velocita’ vuol dire escludere la maggioranza dei Paesi, questo sarebbe un errore. Nell’ambito del Trattato si possono fare alcune cose per permettere all’Europa di andare avanti”.

Antonio Tajani, del partito popolare europeo, è stato eletto presidente del Parlamento europeo. Ha ottenuto 351 voti contro i 282 del candidato socialista Gianni Pittella al ballottaggio tra i due. Tajani, vicepresidente del Ppe è stato eletto al Parlamento europeo per la prima volta 23 anni fa. Nel 1994 fu tra i fondatori di Forza Italia. Pittella si è congratulato con il neo presidente. “Rispetterò tutti i deputati di tutti i gruppi politici”, ha dichiarato Tajani dedicando questo “risultato alle vittime del terremoto che ha colpito il mio Paese” e inviando un messaggio di solidarietà del Parlamento a loro e alle vittime del terrorismo. “Per la prima volta un italiano Presidente del Parlamento europeo”. Così su Twitter il premier Paolo Gentiloni, che ha inviato gli auguri a Tajani e ringraziato lo sfidante Pittella.

“La situazione delle banche italiane e’ migliore di quella che possa apparire. C’e’ un problema serio per il Monte dei Paschi di Siena ma il sistema bancario italiano non e’ sull’orlo del baratro”. Così il vice presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, commentando il sistema bancario italiano in occasione di una visita a Norcia. “Per quanto riguarda il Monte dei Paschi – ha detto ai giornalisti Tajani – sono stati commessi gravi errori in passato e non a caso ci sono vicende giudiziarie aperte. Pero’ sono abbastanza ottimista per la tenuta del sistema”. E ha osservato: “Il nostro sistema bancario e’ in grado di tenere anche in un momento difficile”. Parlando di MPS, “Ci sono gia’ soluzioni a portata di mano, bisogna portarle a compimento” ha detto Enrico Zanetti, segretario di Scelta civica e viceministro dell’Economia, rispondendo ad una domanda dei giornalisti al termine delle consultazioni al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.