Berlusconi

‘È stata una prova molto dolorosa, non credevo di dover affrontare tanto male”. Lo ha detto l’ex premier Silvio Berlusconi all’uscita dell’ospedale San Raffaele da quale è stato dimesso dopo l’operazione a cuore aperto dello scorso 14 giugno. “Comunque – ha assicurato il leader di Forza Italia – adesso mi sento un po’ meglio”. Silvio Berlusconi ha affrontato, uscendo dall’ospedale San Raffaele, anche la questione della situazione italiana “che è passata dal bipolarismo a un tripolarismo che io vedo come molto pericoloso e dove non ci sono praticamente leader a cui poter pensare di affidare il nostro destino, nelle cui mani poterci mettere. Quindi anche l’Italia ha una preoccupantissima carenza di leader. Il sistema congiunto della legge elettorale e della riforma costituzionale potrebbero portare a un governo del cinque stelle, come si è visto nelle recenti elezioni comunali dove i cinque stelle hanno vinto 29 volte su 30. Il sistema è fatto in maniera tale che questo sarebbe il risultato sicuro delle prossime elezioni nazionali”, ha spiegato l’ex premier.

“Berlusconi si sta riprendendo bene”,  dovrebbe “tornare al suo ruolo di leader politico. So che tanti che gli sono vicini non la pensano cosi’, ma sono convinto che il Paese abbia ancora bisogno di lui”. Lo dice Fedele Confalonieri, presidente Mediaset e amico di lunga data di Silvio Berlusconi, in una intervista a La Stampa in cui, sulle voci di una sua gestione diretta di Forza Italia insieme con Gianni Letta e Niccolo’ Ghedini, minimizza: “Ma va’, tutte storie, non e’ vero niente”. Sulle condizioni di salute dell’ex premier, Confalonieri dice che “la ripresa e’ incoraggiante”. “Hanno abusato delle sue forze”, sottolinea, “facendogli fare comizi anche in piccoli centri quando gia’ aveva problemi alla valvola mitralica”. Per Forza Italia, Confalonieri dice di immaginare “un partito strutturato in maniera piu’ tradizionale, con un’organizzazione chiara, un congresso in cui far confrontare le varie posizioni. Un’arena in cui ci sia competizione e faccia emergere i piu’ capaci. Con Berlusconi a fare il coach, un po’ come Antonio Conte”. In questa fase, sottolinea, l’obiettivo dovrebbe essere quello di “sostenere il governo. Il Cavaliere non la pensa cosi’, ma io sarei per qualcosa che somigli al Nazareno. Per fronteggiare i grandi problemi che abbiamo ci vuole una base ampia. Chi, come noi, e’ di spirito liberale, in una fase come questa deve pensare al dialogo. Non mi spingo a evocare la ‘grosse koalition’ alla tedesca, ma guardiamo soltanto a che cosa succede in Spagna. Per uscire dalla paralisi i due partiti tradizionali dovranno lavorare insieme, e’ l’unica strada”. “Ho sentito D’Alema in tv, molto duro contro Renzi. Io invece dico che dovremmo dargli ancora fiducia, in fondo non ha fatto male”, aggiunge Confalonieri. “Penso ad esempio al Jobs Act. E poi, con tutti i comunisti che ha tolto dalla scena, quelli di Forza Italia dovrebbero ringraziarlo. Battute a parte, oggi governare e’ diventata un’impresa complicata , come districarsi nel Labirinto di Creta”. La Brexit? “Il problema dell’Europa e’ che si e’ allargata troppo. Mancano leader veri, dominano i funzionari, piccoli burocrati che si perdono intorno ai regolamenti perdendo di vista obiettivi piu’ alti”, “oggi personaggi inadeguati rischiano di sprecare tutto”.

Berlusconi tornerà in politica. Ne è convinto Giovanni Toti, presidente della regione Liguria, che lo annuncia a “Un Giorno da Pecora”, trasmissione su Radio2 Rai. I dirigenti del partito volevano lasciarlo tranquillo ma “appena si è ripreso ci ha chiamato lui”, afferma Toti. La conversazione ha toccato le amministrative con una riflessione positiva sul discorso di Chiara Appendino neo-sindaco dei Cinquestelle a Torino. “Berlusconi tornera’ a fare politica? è la domanda a cui si cerca di dare una risposta dopo l’intervento alla valvola aortica. “Non ce lo vedo ad Arcore in pantofole a guardare il soffitto, non credo che lo fara’ mai. Credo che tornera’ assolutamente a fare politica”, risponde il governatore della Liguria.

E’ stato uno dei cantori del berlusconismo e per questo gli sono piovute le critiche piu’ pesanti, da ‘ servo di Berlusconi’ ad altre irriferibili. Oggi Emilio Fede, ex direttore del Tg4 deve affrontare diverse grane giudiziarie ma non manca di esprimere la sua opinione sul Berlusconi di oggi e sul cosiddetto cerchio magico, lo staff di fedelissimi del Cavaliere. In una intervista di oggi al Tempo, Emilio Fede non le manda di certo a dire ‘il cerchio magico ha soffocato Silvio. Sono pentito di avere aiutato Francesca Pascale (compagna dell’ex premier) che, insieme a Maria Rosaria Rossi e Deborah Bergamini  ha alzato una specie di muro attorno a Berlusconi, mettendolo in una situazione per lui innaturale, lui che è sempre disponibile per tutti, pronto ad aiutare chiunque glielo chiedesse…Ci sono persone importanti, qualificate, che lamentano di non riuscire a rintracciarlo da un anno e piu’. Sono contento che adesso Marina Berlusconi si sia stancata di questa situazione’. Lo stesso Fede racconta che per poter entrare in contatto con Berlusconi è costretto a inventarsi sempre qualcosa. Sic transit gloria mundi. La gloria ma anche la Fede.

‘E’ lucido e in ottime condizioni’ Queste le parole dei medici sulle condizioni di Silvio Berlusconi, il giorno dopo l’operazione. Sono parole confortanti. L’ex premier sta bene, dice il cardiochirurgo Ottavio Alfieri, mentre Alberto Zangrillo, medico personale del Cav, riferisce che questa mattina appena è stato liberato dal vincolo della assistenza respiratoria, si è venuto a manifestare immediatamente il Silvio Berlusconi di sempre. “Dopo 30 secondi era pronto a farmi una battuta: un complimento per l’assistenza ricevuta durante la notte da una delle mie infermiere della terapia intensiva, Cristina, alla quale ha dato una alternativa di lavoro a Telecinco”. Domani mattina Berlusconi verrà trasferito dal reparto di terapia intensiva e potrà ricominciare a camminare e “progressivamente riacquisterà tutte le sue libertà”. Spiega Alfieri: “Dal punto di vista del cuore – credo che una volta eseguito questo intervento, avendo eliminato quello che rappresenta il peso emodinamico della anomalia – siccome è ancora in buone condizioni, non penso che ci siano delle restrizioni particolari alla attività di una persona. Certamente va tenuto conto dell’età e di altre cose ma non mi sentirei di dire: “no, no può fare una campagna elettorale o politica”. Questa è cosa che deciderà lui e nessuno potrà cambiare molto la sua decisione”. “I tempi che ci aspettiamo per la riabilitazione sono quelli standard per questi tipi di cose: una degenza di 5-6 giorni in ospedale e dopo di che nella struttura riabilitativa che in questo caso può essere il nostro stesso ospedale. La riabilitazione dura una quindicina di giorni, 10-15 giorni, salvo complicanze. Le nostre previsioni sono fino ai primi di luglio”, dice ancora il cardiochirurgo.

Ennesimo atto d’amore e di stima incondizionata quello di Rotondi per Silvio Berlusconi. “Chi parla di successione in Forza Italia “non capisce niente né di politica né di cardiologia”. Così su twitter Gianfranco Rotondi, deputato di Forza Italia e presidente di Rivoluzione cristiana. “Mi riferisco -aggiunge- ai giornalisti e a chi drammatizza a fini politici una condizione clinica severa, ma passeggera, e non tale da impedire a Silvio l’esercizio della sua naturale leadership”. In concomitanza con la notizia delle gravi condizioni di salute dell’ex premier Silvio Berlusconi, erano partite le voci di una successione per garantire l’operatività del partito, ed era circolata la notizia di un direttorio che si sarebbe dovuto occupare delle questioni piu’ urgenti. Voci poi smentite da un comunicato dello stesso Berlusconi.

La prossima settimana Silvio Berlusconi subirà un intervento alla valvola aortica. Ha rischiato la vita. Una operazione al cuore. Ad annunciarlo, in una conferenza stampa all’ospedale San Raffaele di Milano, il suo medico personale Alberto Zangrillo, spiegando che il Cavaliere “ha rischiato la vita”. “Gli accertamenti proseguiti fino a ieri hanno ci hanno consentito di identificare in modo esatto e certo la patologia della valvola aortica del presidente Berlusconi che si chiama insufficienza aortica”, ha affermato Zangrillo. Sarà operato “verosimilmente entro metà della settimana prossima – ha aggiunto -. Ho parlato e fatto riferimento ad una patologia di grado severe, che è un termine medico”. L’intervento durerà quattro ore. Ad eseguire l’intervento di sostituzione della valvola aortica a cui dovrà sottoporsi l’ex premier sarà il professore Ottavio Alfieri primario di cardiochirurgia al San Raffaele.

Per molti coltivatori di odio a tempo pieno, il web e’ diventato un campo di battaglia molto fertile. Ce ne accorgiamo ogni giorno: da terreno di confronto e di dialogo, Internet per molti ideologi del nulla si e’ trasformato in una ghiotta opportunita’: quella di esprimere la propria invidia e rabbia sociale, il proprio disprezzo e la propria frustazione, chiamando a raccolta tutti i sodali, non prima di avere indicato il bersaglio di turno. Il bullismo praticato attraverso i social media e’ una declinazione di questa degenerazione, ma un esempio emblematico e sempre attivo e’ quello rappresentato dalle frange politiche piu’ estreme e incivili, che recentemente hanno dato prova della propria miseria morale: pochi giorni fa ai danni del defunto Gianluca Buonanno, parlamentare della Lega, noto per le sue esibizioni politiche, morto in un incidente automobilistico; evento per il quale molti sciacalli hanno brindato sul web. Un caso analogo quello che ha visto protagonista Silvio Berlusconi, alle prese con seri problemi cardiaci e al quale e’ stata augurata, via web, una subitanea dipartita. Lo stesso Cavaliere, colpito nel dicembre del 2009 da una statuetta, con il volto che grondava sangue, fu oggetto di macabro scherno e in quella occasione gli odiatori si rammaricarono della mira difettosa dell’aggressore. E cosa dire del tenore Andrea Bocelli e delle indecenti battute online che da anni lo deridono in modo selvaggio per la cecita’ da cui e’ affetto? La crisi socio- economica da una parte e un sostanziale relativismo etico dall’altra, hanno alimentato il consolidarsi di questo fenomeno, e gli haters da tastiera ormai sono in servizio permanente effettivo. Nostro dovere morale quello di smascherarli o, nella peggiore delle ipotesi, isolarli e ignorarne le provocazioni. Conoscerli per evitarli. La nostra indifferenza li ricaccera’ nel loro squallore esistenziale.

Daniela Santanché non è una che le manda a dire. Il deputato era stato tra quelli, dentro Forza Italia, che spingevano per un accordo sul nome di Giorgia Meloni, da sostenere in modo unitario. I risultati le danno ragione. “A Roma sono stati commessi errori da tutti, da Meloni cosi’ come da Salvini. Pero’, siccome ho sempre grandi aspettative su Berlusconi, credevo che non cadesse anch’egli in questa trappola. Dal momento che e’ stato il piu’ grande federatore del Paese, credevo che non prevalessero le ‘impuntature educative’, come le ha definite il presidente Berlusconi stesso, ma che ci fosse un atto di altruismo e che pensasse prima di tutto ai romani, in secondo luogo al bene della coalizione, facendo quindi cio’ che era necessario per restare uniti”. Lo ha detto Daniela Santanché, Forza Italia, intervenendo ad Agora’, su RaiTre.

Il leader di Forza Italia dà la propria disponibilità per la costituzione di un governo nazionale, di fronte all’emergenza costituita dal cambio della legge elettorale. E’ per questo che FI, in caso di vittoria del No al referendum costituzionale di ottobre, darebbe i propri voti in Parlamento, anche insieme a quelli del Pd, per dar vita “ad un governo di unità nazionale”. Il premier ha già annunciato che in caso di vittoria del no al referendum, si farebbe da parte, e lo scenario piu’ probabile, di fronte a questa eventualità, sarebbe quello di un governo che porti a termine la legislatura, e che si incarichi di dare al Paese una legge elettorale. E’ ormai pacifico per tutti che le imminenti elezioni amministrative – al di là del risultato generale e contrariamente a quanto é sempre avvenuto nel Paese – non avranno una valenza politica tale da creare ripercussioni sul governo, non fosse altro che per il fatto che la consultazione referendaria ha assunto già questa funzione.