bufale

Facebook accresce l’impegno nel contrasto alle ‘bufale’ online e aggiorna la sezione ‘Trending topics’, che in Usa mostra gli argomenti popolari, dando sempre più rilievo alle scelte delle testate giornalistiche. La piattaforma sta cambiando l’algoritmo in modo che nella sezione finiscano gli argomenti a cui gli editori dedicano più attenzione e non quelli più condivisi o commentati. Lo scopo è mostrare argomenti che “riflettano il mondo reale così come trattato da più media”. Nella sezione ‘Trending topics’ non ci sarà più la personalizzazione delle notizie in base agli interessi degli utenti. Questa iniziativa è contenuta in un pacchetto di azioni che la società di Mark Zuckerberg sta mettendo in campo dopo le polemiche sulle ‘fake news’ scoppiate durante la campagna presidenziale americana.

Niente bufale, qualche imprecisione e una ‘sparata’ (sugli 80 euro) nell’intervista di Matteo Renzi apparsa domenica 15 gennaio su ‘Repubblica’. Il segretario del Pd ed ex presidente del Consiglio ha fatto diverse affermazioni che vale la pena andare a controllare da vicino. “In realta’ – ha detto – mi sono dimesso tre volte. La prima appena usciti i risultati, domenica sera. La seconda davanti a Mattarella, lunedi’. Poi il Presidente mi ha chiesto di portare a casa la legge di bilancio, l’abbiamo fatta in 48 ore. E con 173 voti a favore presi al Senato mi sono dimesso per la terza volta”. E’ una dichiarazione sostanzialmente corretta, anche se formalmente impropria. Renzi ha infatti annunciato le dimissioni la prima volta nel discorso seguito all’esito del referendum costituzionale del 4 dicembre. Le ha presentate il giorno dopo a Mattarella, che pero’ ha chiesto si sospenderle fino all’approvazione della legge di bilancio, cosa avvenuta nelle 48 ore successive con, effettivamente, 173 voti favorevoli al Senato. Renzi si e’ dimesso in via definitiva “la terza volta”, cioe’ il 7 dicembre. In quell’occasione il Quirinale ha accettato le dimissioni “con riserva”, sciolta al termine delle consultazioni al Colle, quando e’ stato incaricato il nuovo presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. Renzi ha poi detto: “L’Italia che abbiamo trovato nel 2014, con il pil al meno due per cento, aveva bisogno di una scossa”. Il dato e’ quasi corretto. In base all’ultimo bollettino Istat sui conti nazionali, pubblicato a settembre 2016, nel 2013 il Pil italiano aveva subito una contrazione dell’1,7%.

Il problema delle bufale che circolano in Rete “esiste, poi le soluzioni possono essere varie, con la mia intervista io volevo sollevare un tema: nella libertà di espressione é compreso il diritto alla menzogna?”. Lo ha detto il presidente dell’Antitrust, Giovanni Pitruzzella, intervenendo a Radio anch’io, su Radio Uno, e sottolineando come le sue parole non si limitassero alla politica ma anche ad altri campi. Due esempi su tutti: la disinformazione sui vaccini e la vicenda della 31enne suicida per i video hard diffusi in Rete. “Non ho mai parlato di un’autorità che controlli la rete o di censura – precisa – ma quando esistono vicende che riguardano bufale, siamo sicuri che non ci vogliamo dare delle regole per intervenire e stabilire un po’ di ordine? Siamo sicuri che le attuali procedure giudiziarie rispettino i tempi di discussione della Rete? Occorre un intervento più veloce” anche “da parte degli stessi giudici” attraverso “regole più rapide”. Anche perché “oggi i tempi della legge sono ancora troppo lenti rispetto alla Rete”. In ogni caso, Pitruzzella si augura che “il dibattito continui con toni civili e pacati”.