Campidoglio

“Apprendo con soddisfazione che, dopo mesi di fango mediatico su di me e sul MoVimento 5 Stelle, la Procura di Roma ha deciso di far cadere le accuse di abuso d’ufficio”. Lo scrive su Facebook il sindaco di Roma Virginia Raggi. “Secondo i pm di Roma – prosegue Raggi – ho rispettato la legge nella scelta del capo della segreteria politica e del dirigente al dipartimento Turismo ed è stata chiesta l’archiviazione per ambedue le ipotesi di reato. Per la Procura ho seguito tutte le norme. Non ci sarebbe mai stata alcuna promozione che non doveva essere fatta come volevano far credere Pd e destra. Non avrei commesso alcun reato per la nomina di Salvatore Romeo: non c’è mai stato alcun ingiusto aumento dello stipendio. Un’accusa infamante riportata per mesi dai giornali e cavalcata dall’opposizione nel tentativo di screditare me ed il MoVimento 5 Stelle. Così come non ci sarebbe alcun abuso nella nomina di Renato Marra. Lo ripeto: ritengo di aver agito secondo la legge. Dopo mesi di indagine, lo attesta la stessa magistratura inquirente. Per mesi i media mi hanno fatta passare per una criminale, ora devono chiedere scusa a me e ai cittadini romani. E sono convinta che presto sarà fatta chiarezza anche sull’accusa di falso ideologico. Abbiamo sempre avuto grande fiducia nella magistratura e continueremo ad averne”.

Il tribunale di Roma ha condannato Salvatore Buzzi a 19 anni di reclusione al termine del processo a mafia capitale, 20 anni per Massimo Carminati, 11 per Luca Gramazio, ex capogruppo del Pdl in Comune. A 19 imputati del processo a mafia capitale cade l’accusa di associazione mafiosa, tra cui i presunti capi Carminati e Buzzi. Per l’ex capo dell’assemblea Capitolina Mirko Coratti (Pd) 6 anni di reclusione. Luca Odevaine, ex responsabile del tavolo per i migranti, è stato condannato a 6 anni e 6 mesi. Undici anni per il presunto braccio destro di Carminati, Ricardo Brugia, 10 per l’ex Ad di Ama Franco Panzironi. L’ex minisindaco del municipio di Ostia, Andrea Tassone è stato condannato a 5 anni.
Tre assoluzioni: si tratta di Rocco Rotolo e Salvatore Ruggiero, per i quali la Procura aveva chiesto 16 anni di carcere, e l’ex dg di Ama Giovanni Fiscon, per il quale erano stati chiesti 5 anni. Rispetto alle richieste della Procura che aveva proposto per tutti gli imputati 5 secoli di carcere, i giudici della decima Corte presieduta da Rosanna Ianniello hanno inflitto oltre 250 anni di carcere. I giudici hanno detto che “la mafia a Roma non esiste, come andiamo dicendo da 30 mesi” ha detto l’avvocato di Massimo Carminati, Giosuè Naso.

Camera ardente mercoledì in Campidoglio alle 9,30 per l’attore Paolo Villaggio, deceduto stamattina. Seguirà un saluto laico alla Casa del Cinema. Lo ha detto la figlia Elisabetta, lasciando la clinica Paideia di Roma dove il comico genovese si è spento all’età di 84 anni. “Ora è libero di nuovo perché nell’ultimo periodo non stava bene, ora è libero di vagare con la sua mente. Dov’è volato non lo sappiamo. Gli avrebbe fatto piacere essere attivo e lavorare, far parte di quel mondo che gli aveva dato tanto”, ha detto davanti ai cronisti la figlia Elisabetta assieme al fratello Pierfrancesco.

Il sindaco di Roma Virginia Raggi non si dimetterà in caso di un rinvio a giudizio nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Roma per i reati che le vengono contestati di abuso d’ufficio e falso. “Seguiro’ le regole del codice etico. Ma prima voglio fare una precisazione – ha detto Raggi sui Rai Tre durante la trasmissione #Cartabianca – Non stiamo parlando del fatto che io abbia rubato soldi o corrotto ma di una firma messa su un documento che e’ in contestazione. Parliamo di una procedura di nomina di Romeo che io ho fatto seguendo quanto gia’ fatto negli anni precedenti e che non era mai stata contestata”. Ed ha aggiunto: “Con i miei avvocati stiamo depositando degli atti con i quali, sono certa, riusciro’ a farmi ascoltare e spiegate le motivazioni che mi hanno spinto ad agire in quel modo”. Raggi ha aggiunto: “Andiamo avanti”, per le ipotesi di reato contestate “il codice etico non prevede dimissioni”.

Virginia Raggi rischia di finire a processo per la nomina in Campidoglio di Salvatore Romeo e per quella del fratello di Raffaele Marra, Renato. La sindaca ha ricevuto oggi l’avviso di chiusura indagine a suo carico per entrambi i fascicoli: secondo la procura di Roma da parte della prima cittadina ci fu abuso d’ufficio nella nomina del capo della sua segreteria politica, Salvatore Romeo. Mentre per quanto riguarda la nomina del vigile urbano Renato Marra a capo del dipartimento Turismo del Campidoglio, Raggi è accusata di falso in atto pubblico per aver dichiarato che aveva deciso lei da sola ogni dettaglio di tale nomina, senza consultare l’allora capo del personale del Campidoglio Raffaele Marra, fratello di Renato.

“Dagli incontri celebrativi non si possono aspettare grandi decisioni. Roma splendente di sole e di bellezza ha però aiutato a creare un clima di cooperazione che non si era notato nelle ultime riunioni di Bruxelles. Non ci si poteva attendere alcuna decisione immediatamente operativa ma sia il comunicato finale che gli interventi dei massimi leader hanno messo in rilievo una forte volontà di lavorare insieme, come se la memoria dei padri fondatori (rinnovata nelle aule del Campidoglio dai commoventi filmati di allora) fosse di monito ai governanti che si accingevano a firmare la dichiarazione comune”. E’ quanto scrive Romano Prodi, in un intervento pubblicato sul Messaggero, dal titolo “Passo avanti sull’unica rotta possibile”. “Un comunicato non generico, come dimostrano le infinite discussioni che hanno accompagnato la sua redazione, ma una pagina nella quale sono scritte alcune chiare linee di azione per una ripresa della futura politica europea. Due sono gli impegni di maggiore rilevanza: costruire un’Europa più socialmente responsabile e un’Europa più forte dal punto di vista della sicurezza e della difesa. Ancora più rilevante risulta l’affermazione che, in mancanza dell’unanimità, questi obiettivi possono essere perseguiti ‘con ritmi ed intensità diverse’, purché si cammini nella stessa direzione e vengano lasciate le porte aperte ai Paesi che intendano successivamente partecipare alla cooperazione rafforzata”, aggiunge l’ex presidente della Commissione Ue.

“Raggi impreparata? Vedo gli esperti in Parlamento e gli esperti hanno prodotto in dieci anni due leggi elettorali incostituzionali, si sono fatti bocciare dal Consiglio di Stato il decreto sulle banche popolari, la legge sulla riforma della pubblica amministrazione, si sono fatti bocciare parte della finanziaria dall’Ue”. Lo ha detto Alessandro Di Battista (M5s) a margine della corsa organizzata sul Ponte della Musica per il reddito di cittadinanza. “Penso che a Roma dobbiamo andare avanti – ha aggiunto Di Battista riguardo all’amministrazione Raggi – Perché sono convinto che gli appalti fatti bene possano produrre cose utili per la collettività”.

La Raggi arrivera’ a fine mandato? “Secondo me non finisce la legislatura, non supera il 2017”. Lo dice Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma, a Un Giorno da Pecora, il programma di Rai Radio1 condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari, dove spiega : “anche il M5S si e’ reso conto che lei non riesce a gestire questa situazione”. Alemanno afferma poi di aver votato “Raggi, ma dopo due mesi me ne sono pentito, ho dovuto constatare che non funziona proprio”. Si dice che intorno alla Raggi ci fosse tutto un mondo di destra: “Non e’ vero, semmai, le uniche cose di destra con cui potrebbe aver avuto a che fare sono gli studi legali Previti e Sammarco, due studi legati a Forza Italia. Ma per il resto con la destra non ha nulla a che fare”. Nel corso della trasmissione Rai, Alemanno ha dato il suo punto di vista sull’attuale giunta capitolina. E’ vero che Roma e’ ingovernabile? “Si, e’ vero, e’ tosto. E’ un assalto. Chi sta li’ deve fare cento cose al giorno, di quelle cento dieci le sbaglia e su quelle viene attaccato”. Lei potrebbe tornare a fare il sindaco? “No, ho gia’ dato, e’ un futuro politico impensabile”. La Raggi, gli viene fatto notare, e’ stata ‘beccata’ varie volte sul tetto del Campidoglio. Lei ci e’ mai andato? “No, solo una volta per vedere la neve. Andare a parlare li’ sopra, come ha fatto la Raggi, e’ una cosa un po’ da fricchettone”. La Raggi e’ un po’ fricchettona? “Si, assolutamente, e’ tutta una banda fricchettona la sua”. Infine sull’assoluzione per la vicenda Mafia Capitale commenta: “La magistratura doveva fare la sua inchiesta ma molti hanno scambiato l’avviso di garanzia per una condanna”.

“Cosa nasconde il giro di polizze che legano Romeo, la Raggi e altri esponenti dei 5 Stelle al Campidoglio? Da dove provengono i soldi per acquistarle? A cosa servivano? Grillo e Di Maio ci spieghino cosa accade e cosa è accaduto. È un intreccio perverso e pericoloso”. Lo dichiara David Ermini, parlamentare del Pd. “Il M5s – aggiunge – trasuda fango e tossine da ogni poro: la moralità, sbandierata per nascondere guerre di potere e interessi enormi, era solo un paravento”. Ha dichiarato il deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Terra Nostra Walter Rizzetto: “Al netto della solidarieta’ umana che si deve ad una ragazza che per otto ore e’ stata sotto interrogatorio, mi chiedo dove sono i puri che al minimo cenno fanno tintinnare le manette”. Continua Rizzetto: “Grillo dove e’ scomparso? Scopriremo che e’ in Malindi? Allora, sapete dove sono queste persone? Sono esattamente laddove saranno quando in Italia ci sara’ un problema grave durante il loro Governo: chiusi nelle proprie stanzette per paura di fare brutta figura. Piu’ o meno come all’asilo o al massimo alle scuole elementari”. E conlcude: “La sindaca Raggi indica una conferenza stampa e dia la possibilita’ a cittadini e media di poter conoscere a fondo questa drammatica vicenda che, come spesso, accade, grava sulla pelle dei cittadini”.

“Certe cose sono andate avanti cosi’ per anni, abbiamo ereditato una citta’ devastata”. Virginia Raggi risponde in questo modo alle accuse rivolte alla sua amministrazione dopo le promesse di cambiamento che ne avevano accompagnato l’elezione a sindaco di Roma. E lo fa dalle colonne del britannico Sunday Times, che nell’edizione di oggi traccia il punto con lei dopo le ultime, difficili settimane. Raggi ricorda che i cittadini hanno da tempo “perso fiducia” nella politica, ma insiste: “Noi dobbiamo dimostrare che possiamo farcela”. “Governare una citta’ non e’ – aggiunge l’inquilina del Campidoglio – governare un Paese. Ma devo avere successo dopo che io e il Movimento Cinque Stelle ci siamo fatti avanti”. “Noi – assicura – non abbiamo ambizioni politiche: la nostra ambizione e’ riuscire a cambiare le cose”. Quanto al ‘paragone’ con Giulio Cesare, che il Times azzarda fin dal titolo evocando congiure contro di lei, Raggi si limita a una battuta: “Non ha fatto una bella fine, no?”.