Campidoglio

Ancora una volta quando emergono gravi addebiti nei confronti di Raffaele Marra si tenta l’operazione falsa e strumentale di utilizzare questo personaggio per stabilire un collegamento diretto fra la nostra amministrazione e quella del movimento 5 Stelle. Come abbiamo gia’ sottolineato in molte altre circostanze ricordo a tutti che i rapporti miei e della mia amministrazione con Raffaele Marra si sono interrotti completamente nel 2009, quando questo dirigente pubblico ha deciso di abbandonare il Comune di Roma non trovando nessuna soddisfazione nelle sue pretese di crescita di carriera”. Lo dichiara in una nota Gianni Alemanno (Azione Nazionale).
“Prima di allora Raffaele Marra – continua Alemanno – non era stato affatto un mio “stretto collaboratore” perche’, in forza della sua qualifica di dirigente pubblico di ruolo, era a capo di uno dei diciotto dipartimenti del Comune di Roma, tra l’altro uno dei meno significativi per organico e risorse utilizzate. Successivamente a questo distacco Marra e’ stato dirigente presso la Rai e presso la Regione Lazio, da cui e’ tornato al Comune solo dopo la caduta della Giunta Polverini, non per scelta di qualcuno ma semplicemente perche’ era un dirigente di ruolo del Comune di Roma. Marra inoltre ha dichiarato di aver votato nel 2013 per il Sindaco Marino e dopo quel periodo si e’ avvicinato al Movimento 5 Stelle con cui ha collaborato strettamente anche quando questo era all’opposizione dell’amministrazione Marino. In sintesi non si puo’ attribuire a me uno dei pochi dirigenti che furono allontanati appena un anno dopo il mio insediamento in Campidoglio perche’ giudicato inadeguato nel suo ruolo. Sara’ la magistratura a valutare le sue responsabilita’ ma nel frattempo vanno rigettate tutte le strumentalizzazioni politiche e giornalistiche sui suoi rapporti.

Caos in Campidoglio, mentre si spacca il Movimento Cinque Stelle su Virginia Raggi, con la base in rivolta sui social. Il giorno dopo l’audizione in Commissione Ecomafie della sindaca e dell’assessora alla Sostenibilita’ ambientale Paola Muraro non si placano le polemiche. Muraro, iscritta nel registro degli indagati dallo scorso aprile, ha ammesso di essere venuta a conoscenza della sua posizione il 18 luglio. La Raggi ne sarebbe stata informata qualche giorno dopo – a fine luglio – come lei stessa ha detto ieri a San Macuto. Raggi – ha anche parlato di “contestazioni generiche” al membro della sua giunta e ha precisato che non c’e’ al momento nessun avviso di garanzia. La prima cittadina ha escluso che ci sia un problema di trasparenza dal momento che nessuno le aveva mai fatto una domanda specifica a riguardo e perche’ il direttorio pentastellato ne era stato messo a parte durante una cena avvenuta il 2 agosto. Versione non proprio confermata.