Capezzone

“La terra trema ancora, e inevitabilmente la discussione politica torna sulle possibili risposte. Non si tratta, a mio parere, di imporre obblighi, e meno che mai di massacrare proprietari di immobili che sono gia’ ipertassati, ma – al contrario – di usare la leva fiscale per incentivare la messa in sicurezza degli edifici. Fa dunque benissimo Confedilizia a insistere su questo”. Lo dichiara Daniele Capezzone, deputato Direzione Italia, che aggiunge: “Guai se invece una pur nobile spinta emotiva si traducesse in una sorta di nuova Imu, variamente presentata o mascherata, di un’ulteriore tassazione a carico dell’80% di famiglie italiane proprietarie di una casa, accompagnata da altri oneri e appesantimenti burocratici. Stesso discorso- aggiunge- per il mitologico ‘fascicolo del fabbricato’, del quale ciclicamente si riparla. Ma a cosa serve un altro pezzo di carta, l’ennesimo? Il problema italiano non e’ quello di chiedere un certificato in piu’ e fatalmente tutta l’attenzione si sposterebbe sul mero possesso del certificato, indipendentemente dal reale stato dell’edificio. Anziche’ puntare sul formalismo, occorre incidere sulla sostanza: e cioe’ rendere economicamente conveniente per i proprietari fare davvero i lavori di ammodernamento. Ecco perche’,- aggiunge Capezzone- in una logica liberale, non si tratta di varare piani quinquennali o forsennati progetti di spesa pubblica. Ma, attraverso la leva fiscale, di determinare un favor/incentivo al rinvigorimento degli immobili non in regola dal punto di vista antisismico e della sicurezza. Sarebbe una gigantesca operazione di messa in sicurezza- conclude- , di creazione di lavoro, di rimessa in moto dell’economia. Ma non va fatta ne’ con mostruosi piani di spesa pubblica, ne’ tartassando in modo indiscriminato chi ha il ‘grave torto’, per il fisco italiano, di possedere una casa”.

“Desidero esprimere pieno sostegno al Governo di Gerusalemme e al Primo Ministro Netanyahu, dopo la risoluzione chiaramente anti-israeliana approvata all’Onu, che rischia di essere fonte di lunghi conflitti e duri contenziosi, temo non solo diplomatici”. Lo dichiara Daniele Capezzone, deputato Conservatori e Riformisti. “La reazione del Primo Ministro israeliano Netanyahu (convocazione degli ambasciatori, proteste formali, ecc) è assolutamente giustificata e ragionevole”, aggiunge, osservando che “dal presidente Obama è purtroppo venuto un colpo di coda che non fa onore agli Stati Uniti. Gli errori in politica estera della presidenza Obama sono stati molti, a partire dal credito concesso al regime iraniano. Ora si aggiunge, nel finale di partita, questo incredibile schiaffo a Israele. Una ragione di più per confidare in una inversione di rotta, dal 20 gennaio prossimo, con la nuova amministrazione Trump”.

“Nulla di personale verso Stefano Parisi, ma la sua avventura, non è partita bene: troppe ambiguità, troppi baci e abbracci con vecchi arnesi centristi e Ncd, troppe posizioni equivoche. C’è la sensazione che, negli ‘architetti’ della sua candidatura, nel ‘mandato’ che gli è stato conferito, prevalga una logica di questo tipo: ridiamo una verniciata a Forza Italia, salviamo il salvabile, cerchiamo di mantenere un ‘tesoretto’ minimo del 10%, e, con quel gruzzolo, teniamoci pronti a ripresentarci al tavolo del governo per un ‘Nazareno 2”’. Lo scrive il deputato di Cor, Daniele Capezzone. “E’ un approccio sbagliato che non tiene conto di un fatto: i 13 milioni di elettori che il centrodestra ha perso negli ultimi 5 anni” che “adesso stanno a casa, e da tempo rifiutano ogni offerta politica esistente. Ora non si accontentano di un concorso di bellezza. Ma hanno bisogno di una sfida di idee, una competizione di proposte. Ecco perché servono le primarie (non a caso, a quanto pare, scansate pure da Parisi)”. “Servono non per una fissazione feticistica, o per scimmiottare le primarie-farsa del Pd. Ma per tentare di innescare un protagonismo mediatico del centrodestra che sia basato su contenuti”. Dei quali, conclude Capezzone, i Conservatori e Riformisti di Raffaele Fitto ricominceranno a parlare domani in un convegno che si terrà alle 15 al Tempio di Adriano, in Piazza di Pietra.