clandestini

“Il populismo, semmai c’e’ stato, e’ finito. E anche come approccio, a questo punto deve finire. Siamo ora al post populismo. La denuncia, senza infingimenti e con toni ruvidi, che in Italia ci siano disoccupazione e troppi immigrati clandestini e che le citta’ siano insicure non e’ populismo, ma e’ dire la verita’. Ma sono d’accordo che si debba fare un passo oltre. Il post populismo e’ questo: denunciati i problemi, il centrodestra unito, come forza elettorale vincente e credibile, dara’ le risposte”. E’ quanto afferma in una intervista a Repubblica, il governatore della Liguria, Giovanni Toti, che assicura: “Noi e la Lega siamo alleati naturali e questa volta porteremo via voti al M5S”. Sul candidato premier del centrodestra, Toti spiega: “A guidare l’alleanza vorrei uno del mio partito. Non e’ pero’ fuori al mondo che tocchi al capo della Lega. Conta vincere”. Sul ruolo del leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, Toti aggiunge: “Non so che ruolo pensi per se’ Berlusconi. Adesso non e’ candidabile. E questa e’ un’ingiustizia. Se tornera’ ad esserlo, decidera’ lui. Comunque sara’ in campo, al nostro fianco. Ci siamo a lungo confrontati sulle elezioni in Sicilia e alla fine ha scelto l’opzione piu’ ragionevole, che gli avevo piu’ volte suggerito, ovvero correre con un centrodestra unito”.

“Il governo non si deve fare intimidire dalle Ong, ma si deve far forte del voto unanime della commissione Difesa del Senato che impone regole precise. Le Ong devono accettare la polizia a bordo, non devono avere il diritto di accesso a tutti i porti italiani soprattutto se si tratta di navi che battono bandiere di altri Paesi. Occorre una svolta in termini decisionisti e invece l’Italia prende schiaffi in faccia. Macron a Parigi fa incontrare Haftar e Serraj, a Roma le Ong si ribellano, in Libia nessun accordo porta a risultati apprezzabili. Siamo di fronte a una politica fallimentare con il rinnovo di Sophia senza chiarire le dimensioni della missione che, insieme a Triton, tanti danni ha causato all’Italia. È un bilancio fallimentare, quindi, quello con cui il ministro dell’Interno arriva all’audizione che abbiamo chiesto al Senato e che riteniamo un punto di passaggio essenziale per una nuova politica di decisione, di blocco degli sbarchi, di fine delle impunita’ delle Ong. L’Italia non ha piu’ alcuna rilevanza nella crisi del Mediterraneo. I governi a guida Pd non hanno saputo gestire la situazione e oggi la Francia e altri paesi cercano di difendere i loro interessi mettendoci all’angolo. A noi i clandestini. Agli altri gli affari”. Lo dichiara il sen. Maurizio Gasparri

“La sinistra italiana è scandalizzata dall’ipotesi di Trump di ‘utilizzare 100 mila soldati contro l’immigrazione clandestina’. Beh certo, da noi credono sia normale utilizzare la Marina militare per favorire gli scafisti e lo sbarco dei clandestini. ‘Che vergogna utilizzare l’esercito per controllare i propri confini e contrastare l’immigrazione illegale’! Cari signori della sinistra, sappiate che se andremo al governo della Nazione è esattamente quello che faremo”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.