“Il populismo, semmai c’e’ stato, e’ finito. E anche come approccio, a questo punto deve finire. Siamo ora al post populismo. La denuncia, senza infingimenti e con toni ruvidi, che in Italia ci siano disoccupazione e troppi immigrati clandestini e che le citta’ siano insicure non e’ populismo, ma e’ dire la verita’. Ma sono d’accordo che si debba fare un passo oltre. Il post populismo e’ questo: denunciati i problemi, il centrodestra unito, come forza elettorale vincente e credibile, dara’ le risposte”. E’ quanto afferma in una intervista a Repubblica, il governatore della Liguria, Giovanni Toti, che assicura: “Noi e la Lega siamo alleati naturali e questa volta porteremo via voti al M5S”. Sul candidato premier del centrodestra, Toti spiega: “A guidare l’alleanza vorrei uno del mio partito. Non e’ pero’ fuori al mondo che tocchi al capo della Lega. Conta vincere”. Sul ruolo del leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, Toti aggiunge: “Non so che ruolo pensi per se’ Berlusconi. Adesso non e’ candidabile. E questa e’ un’ingiustizia. Se tornera’ ad esserlo, decidera’ lui. Comunque sara’ in campo, al nostro fianco. Ci siamo a lungo confrontati sulle elezioni in Sicilia e alla fine ha scelto l’opzione piu’ ragionevole, che gli avevo piu’ volte suggerito, ovvero correre con un centrodestra unito”.





