Consiglio di Sicurezza

L’Italia “e’ riuscita impegnandosi in prima linea per l’adozione, in seno al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, di una dichiarazione congiunta di condanna delle distruzioni a Palmira da parte dell’Isis”: Lo ha detto il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Italiana, Angelino Alfano, all’indomani della decisione che conferma la necessità di continuare la cooperazione internazionale a tutela del patrimonio culturale a Palmira. “Si tratta di un’importante iniziativa a cui l’Italia annette un particolare rilievo, che ha visto un ruolo costruttivo anche da parte della Russia e che ha il merito di rafforzare la posizione profilata del nostro Paese in materia di sensibilizzazione sulla tutela del patrimonio culturale dalla furia distruttrice dell’estremismo violento e di lotta alla distruzione e al traffico di beni culturali, anche in chiave di contrasto al finanziamento del terrorismo”, ha dichiarato Alfano, che si e’ complimentato con il rappresentante permanente italiano, ambasciatore Sebastiano Cardi, per l’eccellente iniziativa diplomatica portata a termine dall’Italia al Palazzo di Vetro.

Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, si rechera’ oggi a New York, per partecipare alla prima riunione del Consiglio di Sicurezza. Saranno presenti il segretario generale della Nazioni Unite, Antonio Guterres, e gli altri membri del Consiglio. L’Italia e’ entrata il primo gennaio in Consiglio di Sicurezza come membro non permanente per il 2017. Tra i temi in agenda: le priorita’ del mandato italiano nel Consiglio, il contrasto al terrorismo. “Lunedi’- ha detto il ministro – mi rechero’ in missione a New York per partecipare alla prima riunione del Consiglio di Sicurezza del 2017 e, sia in quella sede che nel G7 da noi presieduto, ribadiro’ con forza la necessita’ di dare una risposta comune ed efficace contro il terrorismo internazionale”. Martedi Alfano, rende noto la Farnesina, parteciperà ad un dibattito su Pace sostenibile e prevenzione dei conflitti.
In quest’ambito, la presenza di Alfano “sarà l’occasione per discutere modalità per rendere più efficace l’impegno dell’Onuu nella prevenzione dei conflitti, con particolare attenzione alla missione Unifil in Libano, rafforzando non soltanto la dimensione civile e politica dei mandati delle missioni, ma includendo anche la tutela della diversità culturale”.
Al termine del dibattito, il ministro incontrerà i giornalisti per un breve punto stampa alle 10.40. Dopo una colazione con i capi delle delegazioni degli altri Paesi membri del CdS, tra cui numerosi ministri degli Esteri, la visita proseguirà con un incontro bilaterale con il SG Guterres alle 15.15 e il Presidente dell’Assemblea Generale dell’Onu Thomson alle 16. Il ministro incontrerà nuovamente i giornalisti alle 16.30, prima di rientrare a Roma.

L’Italia e’ stata eletta con 179 voti in Consiglio di Sicurezza Onu per il 2017. L’Assemblea Generale ha avallato l’intesa raggiunta con l’Olanda in base alla quale quest’ultima ha ritirato la sua candidatura per il gruppo dell’Europa Occidentale. Roma siedera’ nell’organo esecutivo delle Nazioni Unite dal prossimo 1 gennaio e alla fine del 2017 ci sarà la staffetta, con il ritiro dell’Italia e l’elezione dell’Olanda. Un onore per l’Italia, un buon accordo con l’Olanda”. Così il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni su Twitter, dopo il voto all’Assemblea Generale con cui l’Italia è stata eletta nell’organo esecutivo dell’Onu per il 2017, in staffetta con l’Olanda, che entrerà nel 2018

Italia e Olanda al Consiglio di Sicurezza Onu si divideranno a staffetta il seggio nel prossimo biennio. Nel 2017 toccherà a Roma, nel 2018 al rappresentante dell’Aja. L’accordo è stato raggiunto tra i due Stati dopo cinque fumate nere, esiti di confronti diplomatici e politici inizialmente senza via d’uscita. “E’ un perfetto esempio di cooperazione e di relazione stretta che è stata costruita fra Italia e Olanda”, ha dichiarato il premier olandese Mark Rutte, in conferenza stampa al termine del Consiglio europeo di Bruxelles. I ministri degli Esteri italiano, Paolo Gentilon,i e olandese Bert Koenders, hanno annunciato l’intesa in tarda serata parlando nell’Aula dell’assemblea. Ieri, a tarda sera, con i 95 voti ottenuti, entrambi gli Stati non avevano raggiunto la soglia delle 128 preferenze necessarie per ottenere il secondo seggio non permanente in Consiglio di Sicurezza nel gruppo dell’Europa Occidentale per il biennio 2017-2018. La seduta era stata sospesa dal presidente dell’Assemblea Generale Mogens Lykketoft per consentire alle delegazioni di continuare le trattative. Ieri al primo turno e’ stata eletta la Svezia con 134 voti. La Bolivia e’ passata con 183 voti per l’America Latina e Caraibi, l’Etiopia con 185 per l’Africa. Al secondo scrutinio e’ stato eletto il Kazakistan con 138 voti per l’area Asia-Pacifico. I membri non permanenti del Consiglio di Sicurezza sono nominati a rotazione ogni due anni.