Donald Trump

Da settimane il candidato repubblicano alle presidenziali Usa, Donald Trump, ripete che questa campagna elettorale è “truccata” dalla macchina politica democratica, a sostegno di Hillary Clinton. Forse è per questo che, secondo l’ultimo sondaggio di Politico/Morning Consult, il 41% degli elettori intervistati crede che queste elezioni saranno “rubate” a Trump. La percentuale, naturalmente, è molto più alta tra i repubblicani (il 71% crede che le elezioni siano truccate), ma anche il 17% dei democratici crede al ‘furto’. Il sondaggio ha un margine di errore del 2 per cento. Dalla rilevazione emerge anche che, a livello nazionale, Clinton gode del 46% delle intenzioni di voto, contro il 41% per Trump.

E’ bufera sul candidato repubblicano Donald Trump a 31 giorni dall’Election Day. In un filmato del 2005, pubblicato dal Washington Post, il tycoon si vanta delle sue conquiste con un linguaggio sessista e volgare. Una bomba politica scoppiata alla vigilia del secondo dibattito presidenziale che sta ingrossando la fronda anti-Trump in seno al Grand Old Party. Lui si e’ scusato, ha promesso che sara’ “un uomo migliore” e soprattutto ha accusato l’ex presidente Bill Clinton, il marito della rivale democratica Hillary, di aver fatto di peggio. Ma le donne sono dalla parte dell’ex first lady, come conferma anche l’ultimo sondaggio della Quinnipiac University che vede l’ex Segretario di stato in testa con il 45% dei consensi contro il 40% del rivale repubblicano. SE SEI UNA STAR, ALLE DONNE PUOI FARE DI TUTTO “Le afferro per le parti intime…quando sei una star te lo fanno fare. Ti fanno fare di tutto”, dice Trump, nel video incriminato, Trump racconta in modo greve anche di un tentativo di conquista non andato a buon fine. “Ci ho provato ma e’ andata male. Ho cercato di farmela ma era sposata. Ci ho provato con lei come si fa con una passeggiatrice ma non ci sono riuscito”. Secondo il Washington Post, il video venne girato qualche mese dopo il matrimonio del candidato repubblicano con l’attuale consorte, Melania, sua terza moglie. HILLARY: “E’ RACCAPRICCIANTE” “E’ raccapricciante: non possiamo permetterci che quest’uomo diventi presidente”. Cosi’ Hillary Clinton via Twitter, commentando le dichiarazioni del rivale. TRUMP: BILL CLINTON HA FATTO DI PEGGIO “Erano solo chiacchiere da spogliatoio: una conversazione privata avvenuta molto tempo fa. Sul campo da golf, Bill Clinton mi ha detto molto di peggio. Mi scuso con chiunque si sia sentito offeso”. E’ stata l’iniziale replica di Trump affidata ad un comunicato. “Non ho mai detto di essere perfetto…ho detto queste cose, ho sbagliato e mi scuso. Saro’ un uomo migliore”, ha poi aggiunto il miliardario in un video diffuso nella notte americana.”Bill Clinton ha veramente abusato di donne”, ha rincarato il miliardario dando appuntamento al dibattito di domenica.

Una settimana dopo la presentazione del suo piano economico, Donald Trump ha anticipato la sua road map per sconfiggere il terrorismo. La ricetta del candidato repubblicano alle elezioni presidenziali americane del prossimo novembre passa per “controlli estremi” sugli immigrati, la creazione di nuove alleanze e per “operazioni militari congiunte”, anche con la Russia. Parlando ieri dall’Ohio, Trump ha spiegato che “è ora” di screening migliori volti a fermare gli estremisti intenzionati a entrare negli Stati Uniti. “Una nuova politica sull’immigrazione è necessaria”, ha detto precisando che gli attacchi che hanno colpito lo scorso giugno Orlando (Florida), lo scorso dicembre San Bernardino (California) e prima ancora, nell’aprile 2013, la maratona di Boston (Massachusetts) hanno “coinvolto immigrati o figli di immigrati”. Secondo il miliardario newyorchese, solo coloro che accetteranno una visione “tollerante” della società americana saranno ammessi nel Paese. “Durante la Guerra Fredda, avevamo test ideologici. E’ tempo e ora che ci siano nuovi test e screening alla luce delle minacce odierne”, ha continuato proponendo di sottoporre a tali prove non solo “tutti i membri o simpatizzanti di gruppi terroristici” ma anche “chiunque abbia atteggiamenti ostili verso il nostro Paese o i suoi principi”

Hillary Clinton ha sorpassato il candidato repubblicano Donald Trump in alcuni sondaggi pubblicati in seguito alla convention democratica che l’ha nominata prima donna candidato alla Casa Bianca. Secondo il sondaggio del sito di informazione politica, Clinton è avanti con il 43% delle preferenze rispetto al 40% di Trump. Secondo un sondaggio della Cbs, invece, Hillary spinta dalla convention ha il 46% delle preferenze contro il 39% del magnate.

Il candidato repubblicano alla Casa Bianca, Donald Trump, ha conquistato 34,9 milioni di teleascoltatori nel suo discorso di accettazione alla Convention Repubblicana e ha superato nell’audience di oltre un milione la sua rivale, la democratica Hillary Clinton, che ha fatto sedere davanti allo schermo 33,8 milioni di persone. Da notare, pero’ che, secondo i dati diffusi dall’agenzia di rilevazione Nielsen, giovedi’, giornata in cui hanno parlato entrambi i candidati a distanza di una settimana l’uno dall’altro, e’ stato l’unico in cui la Convention Repubblicana ha avuto piu’ audience che quella Democratica. Tra lunedi’ e mercoledi’ ‘pezzi da novanta’ Democratici come il presidente e la ‘first lady’, Barack e Michelle Obama, l’ex presidente Bill Clinton e il senatore Bernie Sanders, tra gli altri, hanno attratto maggiore attenzione degli statunitensi che gli oratori repubblicani.

Donald Trump è ufficialmente il candidato repubblicano alle presidenziali americane dell’8 novembre. Un anno fa, la designazione sembrava un’utopia, mentre politici, giornalisti e osservatori la ritenevano qualcosa di irrealizzabile. Invece, nel secondo giorno della convention nazionale a Cleveland, in Ohio, Trump è riuscito a superare il numero minimo di delegati necessari per essere il candidato del Grand Old Party e già pochi minuti dopo twittava: “E’ un grande onore”, “lavorerò molto e non vi deluderò”. Parallelamente è arrivata per acclamazione anche la nomina di Mike Pence, governatore dell’Indiana, come vice di Trump. Ora che ha avuto l’appoggio dei delegati, il newyorchese dovrà accettare giovedì la candidatura nel tradizionale discorso di chiusura della convention. Prima, sarà investito l’aspirante alla vicepresidenza, che pronuncerà anch’egli un discorso per accettare l’incarico.In un videomessaggio trasmesso da New York, dove si trovava, Trump ha esultato: “Oggi è stato un giorno molto, molto speciale, e non lo dimenticherò”.

Si apre a Cleveland, Ohio, la convention dei Repubblicani che dovrà incoronare il miliardario Donald Trump candidato alla presidenza degli Stati Uniti. Rafforzate le misure di sicurezza per il timore di violente proteste. Il miliardario americano, forte del consenso ottenuto e dei risultati dei sondaggi che gli danno piu’ di una chance per la conquista della Casa Bianca. Neanche nelle ultime settimane il candidato dei repubblicani Trump ha smorzato i toni della sua campagna elettorale, approfittando dei fatti di Turchia e di Nizza, invece, ha calcato la mano sulla necessità per gli Usa di alzare le barriere e di adottare una politica estera aggressiva nei confronti dei tanti nemici che gli Usa hanno nel mondo.

“Non vedo l’ora di scendere in campo e fare campagna per Hillary Clinton”. Lo dice il presidente degli Stati Uniti Barack Obama in un video, diffuso dallo staff della Clinton, in cui annuncia il suo endorsement per l’ex segretario di Stato candidata a succedergli alla Casa Bianca. “Non credo ci sia mai stato nessuno altrettanto qualificato per quel posto”, afferma Obama. Il presidente farà campagna al fianco di Hillary Clinton la prossima settimana in Wisconsin. E la Clinton risponde ‘onorata di averti con me’. Obama nutre sentimenti di sincera stima per la prima donna che ha ottenuto la nomination alla Casa Bianca “So quanto è difficile questo lavoro. Per questo so che Hillary lo farà bene: ha il coraggio, la comprensione e il cuore per farlo’.  Obama cita poi il lavoro di Hillary da segretario di Stato: “Ho visto la sua capacita’ di giudizio, la sua tenacia, il suo impegno per i nostri valori e la sua determinazione a dare un’opportunità a tutti gli americani’. Inizia la battaglia dei Democratici per impedire che Donald Trump possa diventare il prossimo presidente Usa.

Elezioni Usa: é guerra dei sondaggi. Trump in testa secondo alcuni test. Del peso del sistema dei media nella politica a stelle e strisce ben sappiamo, come del condizionamento esercitato dalle lobby e dalle multinazionali. La campagna elettorale Usa é da sempre segnata dal suono dei milioni di dollari, secondo sottoscrizioni pubbliche da parte dei finanziatori. Emerge nelle ultime ore la guerra dei sondaggi, che rivestono una importanza notevole nel segnalare tendenze, temi, prese di posizione. Sino ad ora, anche a causa delle performance di Trump sul fronte della immigrazione e della lotta al terrorismo, le rilevazioni degli istituti di ricerca hanno sempre confermato il vantaggio di Hillary Clinton sullo sfidante Donald Trump. Oggi si registra una inversione di tendenza, sebbene lieve. Ebbene, il candidato repubblicano alle presidenziali americane, Donald Trump, ha superato per la prima volta nella media dei sondaggi la candidata alla nomination democratica. RealClearPolitics informa che Trump avrebbe il 43,4% contro il 43,2% di ‘Billary’ con un esiguo vantaggio dello 0,2%. Anche un sondaggio di ABC News-Washington Post attribuisce il 46% a Trump e il 44% a Hillary Clinton. Il dato su cui tutti gli analisti politici americani convergono, comunque, é quello che conferma come il divario tra i due si stia riducendo.