Emiliano

Promessa di Michele Emiliano: “Se dovessi vincere le primarie del Pd, dimagrisco di 20 chili, da 120 a 100”. Il governatore della Puglia lo ha detto oggi al programma di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora. “Vincere la corsa alla segreteria sarebbe importantissimo, quindi varrebbe la pena mantenere questa promessa. Anche se in Italia, il posto dove si mangia meglio al mondo, e’ difficilissimo fare una dieta”, ha aggiunto Emiliano a Rai Radio1. Durante queste settimane di animata discussioni politica, e’ dimagrito o ingrassato? “Ho perso qualche chilo, ma non troppo, sicuramente non nel range che vi ho promesso”.

Alta tensione nel Partito democratico, alla vigilia dell’Assemblea nazionale, per scongiurare una scissione che, secondo alcuni, sembra già nell’aria. Ieri la telefonata chiarificatrice tra Michele Emiliano, governatore della Puglia, candidato alla segreteria del Pd e l’uscente Matteo Renzi. Secondo fonti della minoranza dem, Emiliano avrebbe ribadito al segretario la richiesta di non fissare il congresso subito, ma dopo le amministrative di giugno, per chiuderlo a fine settembre o ottobre. “Matteo mi ha chiamato e abbiamo parlato – ha scritto Emiliano su Facebook – Spero che il nostro confronto sia utile alle sue prossime decisioni”. Il rinvio del congresso a dopo le amministrative però non sembra essere sul tavolo di Renzi che, dalle colonne del Corriere della Sera, ha invitato i democratici a “bloccare le macchine della divisione”. Il segretario ha ribadito che non accetterà “ricatti”, che il congresso va fatto, come chiesto dalla minoranza, e che sui tempi “c’è lo statuto”. Per l’ala che corrisponde a Sinistra Riformista, bersaniani, i più numerosi ad opporsi a Renzi, non ci sarà alcuna apertura da parte dell’ex premier, mentre la mediazione proposta dal ministro Dario Franceschini alla minoranza dem, di uno slittamento del congresso a maggio, sembrerebbe al momento saltata.

“La divaricazione forse e’ gia’ insanabile. Gli elettori hanno perso la speranza. Sabato lanciamo la nostra proposta, l’ultima chance al Pd. Se Renzi accetta, bene. Altrimenti, domenica andremo via. Mi sforzo di evitare lo strappo, ma fedele ai miei valori”. Lo afferma in un’intervista al quotidiano La Repubblica il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Alla domanda su cosa debba fare il segretario del Pd Matteo Renzi, Emiliano risponde cosi’: “Accettare una conferenza programmatica, poi un congresso che non sia un rito abbreviato. In autunno, insomma”. Quanto all’iniziativa lanciata ieri con Enrico Rossi e Roberto Speranza, il governatore pugliese sottolinea: “Fate conto che queste tre persone siano gia’ una persona sola, un candidato unico. Poi stabiliremo i ruoli tra questi primus inter pares”. E prosegue: “Parliamo a tutto l’universo dei centristi, riformisti e radicali italiani. Bersani e D’Alema hanno dimostrato una generosita’ e un’intelligenza enormemente superiore a quella di Renzi, dicendo che la fase politica che li riguardava e’ conclusa”. Per Emiliano l’ex premier “continua a correre come un matto, senza sapere dove va. Noi vogliamo arrivare al 2018 con Gentiloni, lui pensa di mollarlo in base alle sue esigenze congressuali. Ma se hai perso tutte le battaglie, nessuno ti segue. Il tono in direzione era: “Non faro’ prigionieri”. Per lui un congresso e’ una guerra”.

“L’unico che non rispetta lo Statuto è chi non lo legge. Le regole sono chiare: il congresso viene convocato dall’assemblea nazionale, non dal segretario e va fatto, secondo l’art. 5 dello Statuto del nostro partito, nel dicembre 2017”. Così ha replicato il viscesegretario del Pd Lorenzo Guerini, alla richiesta del governatore della Puglia Michele Emiliano di anticipare il congresso, pena il ricorso alle carte bollate. “Invito quindi a smetterla con inutili polemiche fondate sul nulla o su mistificazioni delle regole del nostro partito”, ha detto Guerini.

“Renzi non credo voglia fare il Congresso Pd, ha paura di perdere, in generale, non solo contro di me”. Lo dice Michele Emiliano, governatore della Puglia, al programma di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. Che auguri di Natale farei a Renzi? Gli auguro di aver vicino tante persone che gli vogliano bene e che gli dicano la verità. Si spieghi meglio. “Per una persona come lui che, mi auguro, anche in futuro possa avere delle responsabilità, avere intorno gente che ti dice la verità può esser fastidioso. Io per esempio – ha spiegato a Rai Radio1 Emiliano – mi rendo conto che gli ho dato fastidio e me ne scuso, ma è necessario, anzi è un dovere costituzionale, dire la verità ad una persona che ricopre un incarico come il suo”.