Enrico Zanetti

“Le Ong che non hanno voluto firmare il protocollo con l’Italia devono essere escluse dal sistema di soccorso, altrimenti aggiungiamo la farsa alle tragedie. La linea del Ministro Minniti e’ quella corretta e negli altri componenti del governo dovrebbe esserci il rammarico di non averla seguita gia’ durante il governo Renzi, piuttosto che il dubbio se procedervi ora”. Lo scrive su Facebook Enrico Zanetti, segretario di Scelta Civica.

Quello che sta succedendo all’Agenzia delle Entrate e’ inaudito: il Governo nomina un nuovo direttore dell’Agenzia delle entrate e, mentre la nomina e’ in corso di perfezionamento, il direttore uscente Rossella Orlandi approfitta di essere ancora in carica fino a lunedi’ per nominarsi vicedirettore, invece di attendere le determinazioni del nuovo direttore e del nuovo consiglio di gestione. Si fa sempre piu’ smascherato il modus operandi di una cordata di potere che considera l’Agenzia delle entrate come sua proprieta’ privata sin dalla sua costituzione e che per quasi vent’anni ha impedito qualsiasi concorso pubblico trasparente per gli incarichi dirigenziali. Altro che servitori dello Stato, come diceva l’altro giorno l’On.le Bersani, questi si ritengono padroni delle istituzioni e i cittadini sudditi. Lo scrive su Facebook Enrico Zanetti, segretario di Scelta Civica e gia’ viceministro all’Economia del governo Renzi.

“C’e’ un bianco e un nero, mi aspetto una querela (della Boschi) e poi vedremo. Di certo non se ne esce con un ‘volemose bene'”. Cosi’ Enrico Zanetti, segretario Scelta Civica, questa mattina ad Agora’(RaiTre), sulla vicenda Banca Etruria che coinvolge l’ex ministro Maria Elena Boschi e il giornalista Ferruccio De Bortoli. “Uno dei due non sara’ piu’ un esponente autorevole”, conclude.

Per il segretario di Scelta Civica, Enrico Zanetti, il governo presieduto da Paolo Gentiloni avrebbe dovuto essere “una fase di transizione rapidissima giusto per fare una legge elettorale, anche perche’ “la manovra finanziaria e’ opportuno venga varata da un governo all’inizio del suo mandato e non alla fine”. Tuttavia, secondo il numero uno degli ex-montiani “e’ ormai difficile che le cose vadano cosi'”. Intanto, quindi, l’impegno “delle prossime settimane e dei prossimi mesi” e’ tutto finalizzato a “dare vita ad alleanza liberal democratici che in Europa e’ baricentro di tutti i movimenti europeisti”. L’obiettivo dell’ex viceministro e’ quello di “unire tutte quelle esperienze liberali, repubblicane, radicali e riformiste che si sono perse nel periodo del bipolarismo”. Per vedere come strutturare le alleanze alle prossime politica, pero’ c’e’ da aspettare “la legge elettorale e i programmi”, in modo da capire con “quali famiglie europee ed europeiste dialogare, lontani da ogni sovranismo”.

Enrico Zanetti, segretario di Scelta Civica, chiede tempi stretti per l’inchiesta sulle banche. “Mandare in Aula il 24 maggio la legge istitutiva della Commissione d’inchiesta sulle banche, che la Commissione Finanze della Camera ha già approvato oggi senza alcuna modifica – sostiene il parlamentare – significa esclusivamente una cosa: voler continuare a perdere fino all’ultimo tutto il tempo che si può perdere”. E aggiunge: “Un sussulto di dignità per anticipare i tempi sarebbe il minimo sindacale”.

‘Scelta Civica-Ala per la Costituente Liberale e Popolare presenta con Enrico Zanetti la sua proposta di intervento sul cuneo fiscale e lo fa nel solco della sua impostazione politica liberale. Si tratta di proposte pratiche e che vanno nel senso della semplificazione e della equita’. Continueremo nel percorso intrapreso, promuovendo e sostenendo iniziative che vanno in questa direzione, al di la’ degli schemi e delle pregiudiziali ideologiche che non siamo disposti a subire ne’ in materia fiscale ne’ sul tema della giustizia o del lavoro o in materia economica’. Cosi Saverio Romano, presidente del gruppo Scelta Civica Ala per la costituente liberale e popolare -Maie nel corso della conferenza stampa di presentazione delle proposte in materia fiscale alla presenza del deputato Enrico Zanetti e del senatore Lucio Barani.

“Ai ministri e ai parlamentari del Nuovo Centro Destra che hanno prima consentito venisse posta la fiducia sul ddl penale e ora si apprestano a votarla, evidentemente galvanizzato dalla grande stima e considerazione che è stata riservata in questi giorni al loro movimento da parte delle diverse anime del Pd, diciamo con chiarezza che un centro autonomo e credibile non si costruisce cambiando nome, ma affermando in sede politica i propri valori”. Lo dichiarano in una nota congiunta i capigruppo di Scelta Civica – Ala alla Camera e al Senato, Saverio Romano e Lucio Barani, e Enrico Zanetti, segretario di Scelta Civica e coordinatore dei gruppi parlamentari Scelta Civica – Ala.

I gruppi parlamentari di Scelta Civica – Ala per la Costituente liberale e popolare – Maie esprimono stupore e preoccupazione per quanto ieri sera è stato denunciato da Striscia la Notizia sulla protesta organizzata dalla regia e dal corrispondente della trasmissione “Dalla vostra” contro Enrico Zanetti. Lunedì sera il segretario di Scelta Civica ha partecipato alla puntata della trasmissione che ogni giorno va in onda su Rete 4, condotta da Maurizio Belpietro, dedicata alla commissione d’inchiesta sul sistema bancario. Erano previsti due collegamenti con cittadini risparmiatori, giustamente esasperati per la drammatica situazione che stanno vivendo, col rischio di perdere i loro risparmi.
Il fuori onda mandato in onda ieri da Striscia ha mostrato come la regia della trasmissione e l’inviato hanno invitato i cittadini a organizzare una rumorosa protesta durante l’intervento di Zanetti, impedendo all’ex vice ministro di poter svolgere in modo comprensibile e completo il proprio intervento. Le parole dell’inviato sono sembrate particolarmente infelici quando ha chiesto ai cittadini: “chi mi scuoia Zanetti?”.
La palese strumentalizzazione dei risparmiatori da parte della trasmissione ha impedito ai cittadini di comprendere che Enrico Zanetti stava intervenendo a loro difesa, così come ha sempre fatto anche quando era vice ministro all’Economia, chiedendo più volte non solo la commissione d’Inchiesta ma anche a Consob e Bankitalia di assumersi, nell’ambito della loro autonoma gestione, le responsabilità di un mancato controllo sui vertici responsabili della cattiva gestione delle banche coinvolte negli scandali degli ultimi anni.
Sicuramente ieri abbiamo avuto la dimostrazione che molte trasmissioni strumentalizzano e drammatizzano il dolore e le esasperazioni dei cittadini per aumentare di qualche punto l’indice degli ascolti o per condurre vere e proprie battaglie politiche personali. Un atteggiamento poco serio e corretto soprattutto nei confronti dei telespettatori e dei cittadini protagonisti delle proteste, che diventano così vittime due volte dei problemi che vivono. Chiederemo all’ordine dei giornalisti di intervenire per far rispettare il codice deontologico ai giornalisti coinvolti e per garantire ai telespettatori una informazione più equilibrata e corretta e non esiteremo a far presentare ai nostri gruppi opportune interrogazioni nelle competenti sedi parlamentari, certi che anche altri faranno altrettanto, perché una informazione corretta e trasparente è un bene di tutti. È quanto si legge in una nota diffusa da Lucio Barani e Saverio Romano, capigruppo di Scelta Civica – Ala al Senato e alla Camera.

“Le imprese elettriche hanno effettuato nel mese di agosto riversamenti per complessivi 97 milioni di euro, riferibili alle riscossioni del mese di luglio”. Così Enrico Zanetti, viceministro all’Economia, rispondendo a un’interrogazione del gruppo Misto in commissione Finanze alla Camera sul canone in bolletta. “Occorre attendere il 30 settembre – ha sottolineato – Per avere contezza complessiva dei risultati – La data entro la quale le imprese elettriche sono tenute a inviare all’Agenzia delle entrate i dati analitici delle operazioni di addebito e delle relative riscossioni registrate nei mesi di luglio e agosto”. Per Zanetti tuttavia si tratta “di un dato parziale, considerato che con l’avvio del nuovo sistema di riscossione del canone tv le imprese elettriche tendenzialmente hanno emesso la prima fattura contenente il canone nella seconda metà di luglio, con scadenza di pagamento ad agosto e conseguente riversamento all’Erario d da effettuarsi entro il 20 settembre”.

Il segretario di Scelta Civica, viceministro dell’Economia, Enrico Zanetti, ha lasciato il gruppo per iscriversi al Misto. È quanto si apprende da fonti parlamentari. Insieme a lui anche i deputati Mariano Rabino, Giulio Cesare Sottanelli e Angelo Antonio D ‘Agostino. “Il rapporto partito-gruppo si stava ormai deteriorando progressivamente. La situazione era diventata insostenibile. A questo punto, era giusto fare chiarezza”. Enrico Zanetti spiega all’Adnkronos le ragioni dell’addio al gruppo di Scelta civica insieme ad altri 3 deputati. Dopo l’adesione al Misto, il viceministro dell’Economia “ha lanciato la costituzione di un nuovo gruppo denominato Scelta civica-verso cittadini per l’Italia”. La prospettiva è andare oltre Sc, dunque, e iniziare ”un altro percorso politico”, che porterà alla “creazione un soggetto di area liberal-democratica con chi ci sta”. Zanetti conferma il ”sostegno al governo Renzi e alle sue riforme”, ma è pronto a portarsi via il simbolo di quel che rimane di Sc e strizza l’occhio soprattutto ai verdiniani: ”Ho lanciato questo gruppo al quale si stanno iscrivendo sia parlamentari provenienti dalla stessa Sc, sia singoli appartenenti ad altre realtà, come l’area ex Pdl e quella ex Lega”. ”Nei prossimi giorni faremo il punto della situazione”, assicura il viceministro, che aggiunge: ”Al Congresso convocato da Sc il prossimo settembre si aprirà il confronto interno. Noi siamo per il superamento di Sc e mi auguro che sul nostro progetto politico ci siano convergenze le più ampie possibili, sia dentro che fuori il Parlamento”. Zanetti guarda in futuro ad Ala: ”non c’è nessun tipo di preclusione a chi è disposto a entrare in un processo politico, c’è, invece, preclusione assoluta a logiche di fusione meramente parlamentare tali da far nascere gruppi Sc-Ala: a questo non siamo mai stati interessati”.