Fabrizio Cicchitto

“Dietro gli ondeggiamenti di Berlusconi sulle persone (da Toti a Parisi) c’e’ una profonda incertezza sulla linea politica. Il cavaliere ancora non ha deciso se accentuare il ruolo di centro di Forza Italia o investire tutte le sue limitate risorse politiche in una coalizione di centro-destra, in questo secondo caso rassegnandosi alla leadership di Salvini”. Lo dice Fabrizio Cicchitto (Ncd), che aggiunge: “Invece Berlusconi vorrebbe la botte piena, la moglie ubriaca e l’amante ingioiellata: cioe’ vorrebbe ricomporre il centro-destra, riprendere la leadership con Salvini messo in riga, ed essere riconosciuto come il ‘grande vecchio’ che contratta a nome di tutti con un Pd e un Renzi ammaccati auspicabilmente dalla vittoria del No. Salvini, pero’, non accetta ne’ la graduatoria ne’ l’ordine di servizio di Berlusconi e anzi propone la sua leadership la sua ‘narrazione’ politica (Trump, via dall’euro, muri e respingimenti) e vuole le primarie”. “Berlusconi- conclude Cicchitto- e’ di fronte a una scelta, cosa per lui sgradevolissima, perche’ ha sempre cercato di non scegliere preferendo la somma delle forze piu’ varie che pero’ hanno un comune denominatore e cioe’ l’accettazione della sua leadership e anche di una linea politica a zig zag”.

“Non crediamo che tra Salvini e Stefano Parisi sia una questione puramente e semplicemente di temperamenti o lotta per il potere ma piuttosto crediamo vi sia l’esistenza di dissensi profondi e strategici. Non vediamo infatti come una forza che non abbia deciso di uscire dal Ppe possa allearsi con Salvini”. Lo dice Fabrizio Cicchitto, deputato di Ncd, che aggiunge: “Detto cio’ pero’ sia Berlusconi sia Parisi votando no giocano col fuoco perche’ da un lato contestano una riforma votata da Forza Italia e tutta una fase condivisa ma dall’altro lato qualora con il loro contributo prevalesse il no mettono in moto una sorta di deflagrazione politica nella quale a parte il Pd le forze che avrebbero il maggiore spazio sarebbero appunto il M5S e la Lega”.

‘Stiamo facendo in Libia quello che e’ indispensabile per rispondere all’appello di Serraj e alle richieste dell’Onu. Tutto quello che finora l’Italia ha fatto e’ previsto da un preciso articolo di legge ed e’ stato anche comunicato al Parlamento. Al di la’ di cio’ va detto che l’azione degli Usa avviene anch’essa in questo ambito. Alcune forze politiche che fanno analisi assai angosciate sul terrorismo islamico di Daesh poi pretendono che non si faccia alcun intervento militare ne’ direttamente ne’ indirettamente. Da questo punto di vista il M5S che sostiene anche l’uscita dell’Italia dalla Nato non esprime una cultura di governo  all’altezza della situazione drammatica che non solo l’Italia ma tutto il mondo stanno vivendo. Purtroppo dobbiamo fare i conti con la Terza guerra mondiale a pezzetti di cui ha parlato il Papa”. Lo dice Fabrizio Cicchitto, Ncd.cd.

“Avevamo già in passato sollevato il problema della politica imperiale e di potenza della Russia di Putin portata avanti con estrema spregiudicatezza che per destabilizzare l’Europa sta giocando con le forze populiste dalla Le Pen alla Lega al M5S. Adesso la partita è stata aperta in termini assolutamente paradossali anche negli Usa. Finora a nostro avviso tutta questa tematica è stata sottovalutata anche dal governo Renzi”. Lo afferma Fabrizio Cicchitto, deputato Ncd e presidente della commissione Esteri a Montecitorio